"Il potenziale c'è, ma un passo alla volta": da qui parte il ritorno di Melandrinews WSBK 

“Il potenziale c’è, ma un passo alla volta”: da qui parte il ritorno di Melandri

"Il potenziale c'è, ma un passo alla volta": da qui parte il ritorno di Melandri

“Ho sempre detto che puntavo esclusivamente ad una squadra e una moto da vertice, e quindi non potevo chiedere di meglio. Ho continuato a seguire la Superbike da vicino e sono convinto che la Panigale R possa adattarsi perfettamente al mio stile di guida. Dovremo solo fare un passo alla volta, ma il potenziale indubbiamente c’è. Sono consapevole che non sarà facile riprendere gli automatismi ma ho tutto il tempo per rimettermi in sella, macinare chilometri e farmi trovare preparato ai primi test: infatti salterò le vacanze per allenarmi con una Panigale R stradale”.

Elogio alla moto pronta per vincere, ma che in realtà “ha il potenziale per vincere” (salvo poi rimangiarsi tutto a metà stagione), seguito dalle immancabili mani messe bene avanti: “un passo alla volta”, “non sarà facile”, “ho bisogno di tempo” eccetera eccetera eccetera… Avete capito di chi si tratta? Impossibile sbagliarsi, oserei dire.

Perché (purtroppo), ciò che si vociferava da qualche tempo si è trasformato in realtà: dopo quasi due anni di stop, Marco Melandri farà il proprio ritorno nel Mondiale Superbike, ma né in Yamaha né in Aprilia né in Kawasaki, bensì salirà per la prima volta in sella alla Ducati Panigale ufficiale.

A Borgo Panigale hanno quindi deciso che numeri alla mano (19 vittorie e 49 podi sulle 100 gare disputate dal 2011 al 2014) ed un nome altisonante valevano la “testa” del – a mio avviso – più meritevole Davide Giugliano, un pilota quest’ultimo che in questi anni, nonostante le cadute, ed anzi spesso proprio grazie a quelle, ha dimostrato talento e soprattutto una volontà stoica di (ri)salire in sella e battagliare sempre e comunque, oltre i suoi limiti ed oltre i limite della Ducati. Ma forse non è stato realmente il rendimento di Giugliano la descriminante che ha fatto sì che nel Reparto Corse bolognese si optasse per la sostituzione, quanto più probabilmente il ritorno di immagine – e quindi di sponsor- che il rientro un volto come quello del 34enne ravennate può garantire.

Marco Melandri andrà così ad affiancare il gallese Chaz Davies, il cui rinnovo con la Casa italiana è stato proprio ufficializzato nella giornata di ieri e che prevede l’impegno del rider inglese, vera e propria spina nel fianco dei piloti del Team Green, per il biennio 2017-2018. Per quanto riguarda invece il pilota romano, Divide Giugliano dovrà adesso trovare una nuova sistemazione ma è ancora prestissimo per azzardare delle ipotesi. Di certo, Giugliano è un pilota che merita una moto ufficiale con la quale continuare ad esprimere tutto il proprio talento: sarebbe interessante se da qui a breve Suzuki annunciasse il proprio ritorno nel Mondiale con la nuova Gixxer affidata proprio al pilota italiano. Sfortunatamente però, queste sono ancora mere speculazioni intellettuali e dovremmo attendere la fine della pausa estiva per avere qualche nuova informazione.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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One Thought to ““Il potenziale c’è, ma un passo alla volta”: da qui parte il ritorno di Melandri”

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