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Nico Rosberg si prende la Pole dopo 2 ore di Qualifica! 2° Hamilton, Vettel dietro le RB

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Si chiude al cardiopalma una delle Qualifiche più lunghe, confuse, concitate ed emozionanti delle ultime Stagioni. Nico Rosberg, in una sessione caratterizzata da tanta pioggia nella sua fase iniziale, da un Q1 lungo un’ora intera e costellato di incidenti e bandiere rosse, si prende la Pole Position facendo il proprio miglior giro mentre, nel secondo settore, venivano esposte le bandiere gialle a causa del testacoda di Fernando Alonso. La cosa potrebbe essere soggetta ad investigazione, visto che a causa della stessa bandiera gialla tutti gli altri piloti hanno alzato il piede, non migliorando la propria prestazione: lo ha fatto Hamilton, che ha invece chiuso 2°, e lo ha fatto Vettel (), che stava avendo intertempi migliori del duo RedBul, con Ricciardo 3° davanti a Verstappen. Bene le due McLaren, con Alonso e Button entrambi nella Top Ten, così come Sainz, Hulkenberg e Bottas. Solo 14° Raikkonen, che sconta gli effetti di un timing sbagliato al termine della Q2, mentre a muro sono andati Ericsson, Haryanto e Felipe Massa. Ecco la cronaca completa:

La Q1 si apre con 20 minuti di ritardo a causa della pioggia, che colpisce con un violento acquazzone il circuito proprio pochi istanti prima che venga dato il semaforo verde. Dopo qualche giro di controllo effettuato dalla Safety Car, la Pit Lane viene aperta e tutti escono in pista: tanto traffico, tanti errori e soprattutto tanta acqua. In questa prima fase, confusissima, la Classifica è completamente “pazza”: prima fila tutta Force India con Perez davanti ad Hulkenberg, 3° Alonso ed addirittura Raikkonen, Rosberg ed Hamilton tra gli eliminati. Ma l’acqua è davvero troppa, soprattutto perché continua a piovere, e quindi viene esposta una bandiera rossa per interrompere la sessione in attesa di un miglioramento delle condizioni della pista. Tempo 5 minuti e viene nuovamente dato il via alla Q1, ma il semaforo verde dura molto poco: la Sauber di Ericsson infatti finisce a muro a seguito di aquaplaning, ed i Commissari di Gara espongono nuovamente la bandiera rossa per mettere nella via di fuga una gru e rimuovere la C34 danneggiata del pilota svedese. Trascorrono ancora una decina di minuti e, mentre il sole inizia a fare capolino e la pista inizia ad asciugarsi, viene nuovamente dato il semaforo verde, con le strategie dei vari Team che iniziano a differenziarsi, visto che molti girano ancora con le FullWet mentre altri (tra i quali spicca Vettel) entrano con le Intermedie. Ma è destino che questo Q1 non possa svolgersi in tranquillità, perché Massa, che stava appunto girando con le Intermedie, va a muro in uscita di Curva 4 e, con la Williams danneggiata piuttosto pesantemente, viene nuovamente esposta la bandiera rossa quando mancano poco più di 5 minuti allo sventolare della bandiera a scacchi. Nuovo semaforo verde, e tutti in pista stavolta con gomme Intermedie perché la pista, nel frattempo, si è asciugata velocemente: i tempi infatti si abbassano, tornano a farsi vedere nelle prime posizioni i soliti Rosberg ed Hamilton, finiti davanti ad Alonso. Poi, ad un minuto circa dalla bandiera a scacchi, viene esposta nuovamente quella rossa a causa del crash che vede coinvolto Rio Haryanto, finito contro le barriere nel secondo settore. Macchina distrutta, gru di nuovo in pista e Q1 che termina con qualche minuto di anticipo. Esclusi, in questo Q1 concitatissimo e confuso, sono Palmer, Massa, Magnussen, Ericsson, Wehrlein ed Haryanto.

Ecco la lista dei tempi al termine della Q1:

CoDWfyAXgAAf5JbIn Q2 tutti da subito in pista con le Intermedie, e mentre le Mercedes cercano la fuga su uno scatenato Verstappen a metà della manche il clima estivo dell’Ungheria inizia a dare i suoi effetti: la pista infatti in alcuni punti è talmente asciutta che Bottas monta le SuperSoft e, al suo primo giro lanciato, si prende la vetta della Classifica con quasi 1″ di vantaggio sul crono di Hamilton. A quel punto, tutti di nuovo ai Box per montare le SuperSoft, su una pista che migliora di giro in giro e permette di stravolgere la Classifica praticamente ad ogni passaggio sul traguardo. Ecco perché tutti cercano di passare il più tardi possibile sulla linea del traguardo, perché girare per ultimi vuol dire avere la pista in condizioni migliori. La cosa non riesce però a Raikkonen, che è invece il primo a prendere la bandiera a scacchi e, pur facendo il proprio miglior tempo, vede gli altri migliorare il crono senza poter fare nulla e quindi viene ricacciato indietro sino alla zona degli esclusi. Mentre davanti Verstappen, sfruttando ancora condizioni di pista incerte, si prende la prima posizione, Hamilton si salva dall’eliminazione per un solo decimo, finendo in decima posizione proprio davanti a Grosjean, che è invece a sua volta il primo degli esclusi. Assieme al pilota della Haas vengono esclusi dal Q3 anche Kvyat, Perez, Raikkonen, Gutierrez e Felipe Nasr.

Ecco la lista dei tempi la termine della Q2:

CoDbvyPWAAInHzCNella Q3 ormai la traiettoria è asciutta, e quindi subito tutti in pista con le SuperSoft. Tutti tranne Vettel, Hulkenberg e Bottas. Al termine del loro primo tentativo Hamilton e Rosberg si piazzano in prima e seconda posizione, con il duo RedBull ad inseguire con Ricciardo davanti a Verstappen. Vettel con il suo primo set di SuperSoft non va oltre il 5° tempo, con Hulkenberg 9° e Bottas 10°. A poco meno di un minuto dalla bandiera a scacchi iniziano tutti a lanciarsi per il proprio ultimo tentativo cronometrato. Il primo settore è il migliore praticamente per tutti, ma nel secondo arriva il colpo di scena: Alonso, il primo del gruppone, va in testacoda costringendo i Commissari a sventolare la bandiera gialla, con tutti i piloti che alzano il piede, proprio mentre sia Hamilton che Vettel stavano migliorando la propria prestazione. Tutti, tranne Nico Rosberg: il tedesco della Mercedes stampa un 1’19”965 che gli permette di staccare di circa un decimo e mezzo Lewis Hamilton, che però non si è invece migliorato proprio a causa della suddetta bandiera gialla. Ergo prima fila tutta Mercedes, seconda fila tutta RedBull con Ricciardo davanti a Verstappen – che aveva commesso un errore, prendendo bandiera nel tentativo di avere più spazio possibile dalla macchina che lo precedeva – e Vettel 5°. 6° è un ottimo Sainz, che precede Alonso, Button, Hulkenberg e Bottas. Risultato che, ovviamente, potrebbe essere modificato qualora i Commissari decidano che Rosberg, nel giro che gli è valso la Pole, non abbia alzato il piede nel Settore in cui erano esposte le bandiere gialle.

Ecco la griglia di partenza del GP d’Ungheria: 

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