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Alla 6H del Nurburgring è 1-2 Audi in Qualifica. Bene le Aston in GTE-Pro

L’obiettivo, per Audi, era quello di dimenticare in fretta la debacle subita in occasione della 24 Ore di Le Mans. E, stando a quanto visto finora nel corso della 6 Ore del Nurburgrin, la Casa dei Quattro Anelli ci sta riuscendo in pieno. Le Qualifiche del 4° appuntamento stagionale del FIA WEC si sono infatti concluse, con condizioni meteo incerte che non hanno permesso a tutti i protagonisti del Mondiale Endurance di montare gomme da asciutto, con un perentorio 1-2 da parte delle R18 e-Tron Quattro, apparse nettamente più a loro agio su una pista corta e tortuosa come il Nurburgring – che mette maggiormente in risalto il carico aerodinamico – piuttosto che sui lunghissimi rettilinei de La Sarthe. Le due LMP1 di Ingolstadt infatti, arrivate come tutte le “prime delle classe” con un nuovo pacchetto ad alto carico aerodinamico sviluppato per l’occasione, hanno messo a segno il miglior tempo combinato con la #7 di Fassler-Lotterer (Treluyer non parteciperà alla 6H del Nurburgring a causa di un infortunio) ed il miglior tempo assoluto con la #8 di Di Grassi-Jarvis-Duval.

Lotterer, in particolare, è stato l’artefice della Pole Position prendendosi il rischio di completare un giro in più con delle gomme usurate, che si sono invece rivelate ancora in grado di girare fortissimo (in 1’39”239) su una pista che proprio in quel momento raggiungeva il suo miglior stato, visto che pochi secondi dopo è arrivata anche la prestazione di Di Grassi (autore del miglior crono dell’intera sessione in 1’38”777), il quale ha visto sfumare la possibilità di una Pole per il giro molto lento effettuato da Jarvis – autore di un testacoda – nel corso del turno successivo. Gara dall’esito già scritto quindi? Nemmeno per sogno, perché le Porsche 919 Hybrid occupano tutta la seconda fila, con la #1 di Webber-Hartley-Bernhard in terza posizione subito davanti alla vettura gemella #2 di Lieb-Jani-Dumas, entrambe dotate di un pacchetto aero “carico” sviluppato dalla Casa di Stoccarda durante una Sessione di Test privati svoltisi sul circuito del Montmelò. La terza fila è poi monopolizzata dalla grande delusa di Le Mans, quella Toyota TS050 Hybrid – Hybrid che oggi è apparsa un po’ in difficoltà con simili condizioni di aderenza: la #6 di Sarrazin-Conway-Kobayashi scatterà dalla quinta casella, mentre la #5 di Davidson-Buemi-Nakajima partirà dalla sesta posizione.

In LMP2 un’altra Pole per…”Audi”. E’ infatti un pupillo della Casa di Ingolstadt, René Rast, a portare in Pole la Oreca #26, davanti alla Alpine #36 di Menezes e Lapierre staccati nella media combinata tra i due giri di ben 8 decimi. Terza casella di categoria poi per la Gibson 015S dello Strakka Racing, affidata all’equipaggio Leventis-Kane-Williamson, che precedono a loro volta la Ligier di Gonzales-Albuquerque-Senna.

Nella Classe GTE-Pro chi attendeva il secondo atto della sfida tra Ford e Ferrari probabilmente sarà rimasto deluso dall’inserimento nella lotta per la Pole delle Aston Martin Vantage, che al Nurburgring hanno saputo sfruttare al meglio la migliore adereenza garantita loro dagli pneumatici Dunlop, che in queste condizioni meteo appaiono più efficaci delle Michelin montate da tutte le altre vetture GT. Thiim e Sorensen, con la Vantage #95, si prendono la Pole di categoria girando soli 247 millesimi più rapidi della Ford GT #66 di Mucke-Pla. Terza un’altra Aston, la #97 della coppia Stanaway-Turner, che ha preceduto la prima delle Ferrari 488 GTE di AF Corse, la #51 della coppia Bruni-Calado: il pilota romano ha ottenuto il miglior tempo dell’intera sessione per la categoria in 1’58″548, ma ha scontato il fatto che Calado abbia invece girato molto lentamente visto che non ha avuto l’occasione di effettuare un giro su pista asciutta. L’altra Ferrari, la #71 di Bird-Rigon, non è apparsa invece competitiva ed ha chiuso le Qualifiche in ultima posizione di Classe.

In GTE-Am, infine, è arrivata la sorpresa Porsche: la 911 RSR #88 di Long-Al Qubaisi-Heinemeier Hansson ha infatti saputo sfruttare ancora una volta le condizioni precarie di aderenza per conquistare la Pole Position di categoria, tenendosi dietro la vettura gemella #78 di Ried-Henzler-Camathias staccata di poco meno di due decimi. Terza è la Aston Martin V8 Vantage #98 di Lamy-Dalla Lana-Lauda, che per 217 millesimi strappa la piazza d’onore alla Ferrari 458 Italia GTE #83 di Perrodo-Collard-Aguas.

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