Valentino Rossi: "Al RedBull Ring il gas è sempre aperto. Le Ducati in vantaggio"MotoGP news 

Valentino Rossi: “Al RedBull Ring il gas è sempre aperto. Le Ducati in vantaggio”

Valentino Rossi: "Al RedBull Ring il gas è sempre aperto. Le Ducati in vantaggio"

Dopo due giorni di test, dal sapore di shakedown, sul tracciato di Spielberg, pur se in assenza delle due Honda RC213-V ufficiali, sembra proprio che il circuito austriaco sarà uno dei migliori alleati della casa di Borgo Panigale, che sia al termine del Day-1 sia al termine del Day-2 è riuscita a piazzare ben 4 moto nelle prime 4 posizioni, con tempi sempre in deciso vantaggio nei confronti della concorreza.

Il Red Bull Ring, infatti, che si presenta con la stessa configurazione dell’A1 Ring, nasce dalla mente dell’architetto tedesco Hermann Tilke, famoso per la sua avversione nei confronti delle curve che andrebbero invece, secondo i suoi canoni, raddrizzate o possibilmente portate tutte a disegnare angoli di 90° od inferiori. La predilezione di Tilke è infatti rivolta ai cosiddetti “rampini”, che costringono i piloti ad entrare in “curva” con i freni ancora tirati, per poi “spigolare” con la moto, rialzarla e ridare gas il più velomente possibile.

E così il precedente circuito originale, l’Österreichring, che invece era caratterizzato da belle e tondeggianti curve da pura percorrenza, si trasformò nella solita creatura Tilkeina: poche curve e tutte (o quasi) dal fastidioso carattere “stop&go”, che privilegiano ovviamente chi può godere di una grande quantità di cavalli. E nella MotoGP, cavalli e potenza si traducono in “Ducati Desmosedici“, moto che nonostante i notevoli passi in avanti fatti per migliorare il proprio comportamento – e quindi la performance – sui tracciati più guidati, ancora oggi predilige quei lay-out in cui poche curve intervallano rettilinei più lunghi susseguiti da decise staccate. Caratteristiche, infatti, che il Red Bull Ring serve alla Ducati sul cosiddetto “piatto d’argento”, a discapito invece delle rivali giapponesi. O, quanto meno, della Yamaha e della Suzuki.

A parlarne è stato proprio Valentino Rossi, unico pilota tra quelli in pista che al Red Bull Ring aveva già messo le ruote, nel lontano 1996 quando conquistò il suo primissimo podio mondiale nella classe 125cc, ed autore in questi test del 5° tempo nella classifica combinata con il proprio miglior passaggio in 1’24”169 al termine del secondo giorno.

“Il Red Bull Ring è un circuito molto particolare e molto veloce, si gira praticamente sempre con l’acceleratore completamente aperto. Rispetto agli altri tracciati ha molte meno curve, sono solo nove o dieci quando normalmente sono circa una quindicina. Per noi, per la nostra moto, non è la pista ideale perché soffriamo un po’ in velocità di punta. Ma abbiamo raccolto molti dati utili”.

Ora, però, l’attesa sarà tutta per le due Honda ufficiali, ma soprattutto per Marc Marquez che nel Red Bull Ring potrebbe trovare un fedele alleato come per il circuito di Austin, perché le caratteristiche delle due piste si richiamano molto.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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