Sykes torna alla vittoria a Laguna Seca dopo una bellissima battaglia con le Ducatinews WSBK 

Sykes torna alla vittoria a Laguna Seca dopo una bellissima battaglia con le Ducati

Sykes torna alla vittoria a Laguna Seca dopo una bellissima battaglia con le Ducati

Con una gara “sprint”, ripartita dopo l’incidente occorso a Szkopek che ha imposto l’esposizione della bandiera rossa, i quattro rivali della Kawasaki e della Ducati – Tom Sykes, Jonathan Rea, Chaz Davies e Davide Giugliano – si sono infatti resi protagonisti di una Gara-2 in pieno stile “Superbike old-school”, che tra sorpassi al limite, staccate violentissime, resistenze, attacchi e incroci di traiettoria, hanno più volte mandato in apnea tutti coloro che hanno assistito alla corsa.

Ripartito, infatti, benissimo Tom Sykes, il pilota della Kawasaki si è trascinato subito dietro gli avversari, che non hanno perso tempo a farsi sotto con continui attacchi, con Giugliano che da una parte mostrava un enorme potenziale e dall’altra Rea che come in Gara-1 sembrava averne di più del compagno. Proprio Rea, infatti, sopravanzato da entrambi, tenta qualcosa di allucinante, arrivando addirittura a passare sia Sykes che Giugliano tra la Curva-8 e la Curva-8a, ovvero al famoso cavatappi, prendendosi così di forza la testa della gara. Da lì in avanti, poi, un susseguirsi di colpi di scena: il Campione del Mondo in carica, infatti, prima si rende protagonista di un lungo clamoroso ed al giro successivo un guasto meccanico alla sua Ninja lo ha messo fuori combattimento, chiudendo quindi il week-end californiano con uno zero in classifica. Ma se da una parte Rea non rappresentava più un problema, per Sykes comunque la gara era tutt’altro che conclusa, perché oltre ad avere il pilota romano alle costole, arrivava anche Chaz Davies dopo una rimonta durata quasi 17 giri.

Compattato quindi il gruppetto di testa con la Ninja #66 al comando, seguita a ruota dalle due Ducati ufficiali, Tom Sykes deve nuovamente tirare fuori gli artigli proteggendosi con staccate al limite del ribaltamento dagli attacchi di Davide Giugliano, il quale a sua volta si è ritrovato braccato dal proprio compagno di squadra. Proprio tra i due ducatisti, poi, si è accesa una bagarre ben più che serrata, con continui scambi di traiettorie e posizioni, con la gomma anteriore dell’uno ad una manciata di millimetri dalla posteriore dell’altro.

Alla fine, la strenua difesa di Tom Sykes riesce ad essere efficace, permettendo così al pilota inglese di tagliare il traguardo di Laguna Seca in prima posizione, diventando così il quinto pilota della storia ad aver vinto, nella massima categoria delle derivate dalla serie, per tre volte al Mazda Raceway e, soprattutto, portando a 46 punti il distacco in classifica dal leader del mondiale. E mentre Tom Sykes agguantava la gloria sulla pista californiana, Davide Giugliano riusciva a vincere il derby con il proprio compagno di squadra Chaz Davies, chiudendo quindi rispettivamente in 2° e 3° posizione dopo essersi resi attori di una battaglia da cineteca del motociclismo e riscattandosi dopo il doppio out subito nella prima manche del week-end.

Ai piedi, quindi, del podio chiude la Panigale dello spagnolo Xavi Fores (4°), ancora una volta autore di una bellissima prestazione: il portacolori del team Barni, infatti, è passato sotto la bandiera a scacchi con ben 11 secondi di ritardo dalla Ninja di Sykes, ma è riuscito però ad avere la meglio sulla Honda del padrone di casa Nicky Hayden (5°) e sulla BMW di Jordi Torres (6°), quest’ultimo decisamente più convincente in Gara-2 piuttosto che nella prima. Settima posizione per l’olandese Michael VD Mark, ripartito dopo uno spaventoso dritto alla Curva-8 subìto dopo la prima partenza di Gara-2, mentre alle sue spalle chiudono la Top-10 il pilota della Yamaha Niccolò Canepa e lo spagnolo Ramos del team GoEleven.

Taglia il traguardo in 11° posizione il supplente De Rosa, che vince in volata il confronto con il compagno di marca Karel Abraham (12°), mentre lo svizzero Schmitter (13°) chiude precedendo l’inglese della Yamaha Alex Lowes, caduto all’ultima curva dell’ultimo giro ruzzolando nel ghiaione e dovendosi così accontentare della 14° piazza. Concludono Gara-2 poi, rispettivamente, Al Sulaiti, Sebastyen e Vizziello; out invece, oltre a Rea, Savadori, Camier, De Angelis e Brookes.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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