A Laguna Seca doppietta Kawasaki in Gara-1, per Ducati un disastronews WSBK 

A Laguna Seca doppietta Kawasaki in Gara-1, per Ducati un disastro

A Laguna Seca doppietta Kawasaki in Gara-1, per Ducati un disastro

Poteva essere una bellissima gara a quattro la prima manche di Laguna Seca, ma ancora una volta – purtroppo – le moto di Borgo Panigale hanno evidenziato i propri limiti nei confronti delle Kawasaki, disarcionando così prima Chaz Davies e poi Davide Giugliano, lasciando quindi strada libera alle due Verdone di Akashi.

Gara, perciò, che si gioca tutta sul confronto tra Tom Sykes, poleman del week-end, ed il leader del Mondiale Jonathan Rea. Scattato infatti benissimo allo spegnersi dei semafori, Jonathan Rea era riuscito a prendersi subito la prima posizione della gara, ma dopo appena un paio di curve Tom era riuscito ad avere ragione del compagno di squadra. Bagarre perciò che si apre anche e soprattutto con la Panigale di Chaz Davies, il quale però cade subito dopo essere riuscito a prendere la testa del Gran Premio, lasciando i due connazionali al proprio destino e, specialmente, lasciandoli scappare via in classifica, perché a Misano Giugliano aveva chiuso il week-end collezionando un’altro zero.

Uno attaccato all’altro, Rea e Sykes fanno il vuoto dietro le loro spalle, continuando così in una velocissima cavalcata solitaria, durante la quale Rea sembra avere prendersi gioco, per più di una volta, del compagno di squadra; quando poi un lungo del nordirlandese lo costringe a passare sopra il famoso tombino del Cavatappi, avvantaggiando quindi Sykes – formidabile nel cambio di direzione sinistra-destra – che passa e si rimette alla testa della gara. L’inglese si deve però difendere dagli attacchi del Campione del Mondo, ma dopo due passaggi davvero serrati, Rea trova il varco e si riporta così in prima posizione. Imposto del vantaggio, Jonathan è riuscito ad amministrarlo con intelligenza, tagliando così il traguardo di Laguna Seca in prima posizione, cogliendo infatti la sua primissima vittoria sul tracciato californiano. 819 sono invece i millesimi che hanno impedito a Tom Sykes di tornare sul gradino più alto del podio americano dopo la splendida doppietta del 2014; ma al di là del risultato finale, a Tom bisogna recriminare un po’ di mancanza di aggressività non tanto nella difesa quanto nelle fasi in cui dovrebbe attaccare Rea. Andando avanti così, il Mondiale si chiuderà ben prima della fine.

Podio, infine, per un gioioso Nicky Hayden che, ritrovatori proiettato in terza posizione dopo i due out delle Ducati, riesce a difendersi efficacemente dal gruppo di inseguitori formato da Alex Lowes, Lorenzo Savadori e Michael VD Mark, non lasciando spazi e andando così a conquistare un risultato molto desiderato specialmente per il proprio pubblico di casa. Alle sue spalle, invece, Michael VD Mark, fiutata la possibilità di sconfiggere il proprio più blasonato compagno di squadra sulla sua pista, si attacca alla gomma posteriore dell’Aprilia di Savadori e, passandolo, riesce poi ad avere la meglio anche dell’inglese della Yamaha. Ma la difesa di Hayden sembra non avere punti deboli, così VD Mark si deve accontentare del 4° posto ad appena 7 decimi di ritardo dalla Honda CBR1000RR gemella, mentre alle sue spalle chiudono la Yamaha R1 di Alex Lowes (5°) ed un sensazionale Lorenzo Savadori che si classifica 6° ma che è stato a lungo in piena lotta per il terzo gradino del podio e che, inoltre, insieme a Sykes e Rea, è stato anche tra i piloti più veloci della gara.

Settima posizione finale per lo spagnolo Xavi Fores, in sella alla Ducati Panigale R del Team Barni, riuscito a tenersi alle spalle la BMW S1000RR di Jordi Torres (8°), battuto in volata per meno di tre decimi, quindi Alex De Angelis ed infine Niccolò Canepa come ultimo pilota della Top10. L’italiano, che tanto ha fatto bene nel corso delle Libere e delle Qualifiche, non è però riuscito ad essere incisivo alla guida della sua R1, accusando così ben 9 secondi di ritardo dal proprio compagno di squadra. Certo però è che Canepa necessita – a differenza di Lowes – di percorrere tanti Km sulla Yamaha, quindi il risultato non può che comunque essere positivo. A seguire si sono classificati rispettivamente Camier, West, Brookes, Abraham, Ramos, Schmitter, Sebastyen e Szkopek.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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