Le Kawasaki volano a Laguna Seca con Sykes di nuovo in Pole. Hayden 6°news WSBK 

Le Kawasaki volano a Laguna Seca con Sykes di nuovo in Pole. Hayden 6°

Le Kawasaki volano a Laguna Seca con Sykes di nuovo in Pole. Hayden 6°

Infiammando la Superpole-2 in un finale serratissimo, le due Kawasaki Ninja di Tom Sykes e Jonathan Rea hanno letteralmente fatto proprio il circuito di Laguna Seca, demolendo il cronometro con due referti semplicemente incredibili. Ma se il nordirlandese è stato il primo dei due piloti di Akashi a proiettarsi in cima alla classifica delle Qualifiche con il tempo da riferimento, la risposta del compagno di squadra è arrivata veloce, implacabile e beffarda, perché Sykes, autore del tempo record in 1’22”155, è riuscito a guadagnarsi la prima casella dello schieramento di partenza per appena 55 millesimi di vantaggio su Jonathan Rea (2°). Un nulla a livello cronometrico, ma che in una pista così difficile per i sorpassi lo pone in una situazione di notevole vantaggio.

Se quindi da una parte le moto del KRT hanno monopolizzato la prima fila, la seconda si tingerà di colore rosso, perché alle spalle delle due verdone si sono classificate le Ducati 1199 Panigale R ufficiali, con il pilota romano (3°) che è riuscito proprio sullo scadere del tempo a sopravanzare il gallese Chaz Davies (4°). Per quanto veloci, tuttavia, le due moto di Borgo Panigale hanno accusato un significativo distacco dai tempi delle due Ninja, con Giugliano che ha preso da Sykes tre decimi e mezzo, che salgono a cinque e mezzo nel caso di Davies. Ad ogni modo, sul passo gara le due moto rivali hanno dimostrato nel corso delle Libere di essere entrambe competitive, quindi sarà una sfida sicuramente molto ravvicinata e dal risultato (forse) incerto.

Ancora una Panigale aprirà poi la terza fila: si tratta di quella privata del team Barni, affidata allo spagnolo Xavi Fores, autore di un turno di Qualifiche estremamente competitivo, in cui è riuscito addirittura a portarsi a ridosso dei due alfieri di Ducati, accusando meno di tre decimi dalla 1199 di Chaz Davies. Un risultato degno di merito specialmente per essere stato ottenuto su una pista così complicata e per il lavoro svolto all’interno del team Barni, che non gode certamente della risorse e della quantità di dati che hanno invece nel box factory. Notevole prova per Fores, inoltre, per essere riuscito a tenersi alle spalle il “Mostro della Laguna”, l’idolo di casa Nicky hayden che, pur essendo cresciuto a “pane e Laguna Seca”, accusa forse un setting non troppo performante sulla sua CBR1000RR e, pur puntando invece alla Pole Position, si è dovuto accontentare invece di un 6° posto.

Prima delle BMW classificatesi è stata la S1000RR di Jordi Torres (7°), che grazie al suo miglior tempo in 1’23”085 è stato sì il primo dei piloti a non aver valicato il muro dell’1’23”, ma è riuscito però ad avere la meglio di Lorenzo Savadori: il pilota italiano, sempre più in forma e sempre più performance ad ogni sessione in cui scende in pista alla guida della sua Aprilia RSV4 RF, si è aggiudicato l’8° posizione, a 9 decimi e 4 dal super tempo fatto segnare da Sykes e già promette grandi battaglie per Gara-1 (che ricordo scatterà a mezzanotte di oggi, ora italiana). Chiudono perciò la Top10 i due portacolori della casa di Iwata, con Niccolò Canepa che, bloccando il cronometro a soli due millesimi di ritardo da quanto fatto registrare da Lorenzo Savadori, riesce a vincere il confrontro fratricida con l’ufficiale Yamaha Alex Lowes, quest’ultimo fanalino di cosa dei primi dieci piloti, con un ritardo da Tom Sykes pari a 9 decimi e 61.

A seguire, quindi, si classifica in 11° posizione Michael VD Mark, seguito poi da Leon Camier, in sella alla MV Agusta F4RC: sia l’olandese che l’inglese hanno dato grande spettacolo durante la SP1, latitando un po’ invece nella seconda parte delle qualifiche. Alle loro spalle si sono classificati poi Alex De Angelis (13°), con l’Aprilia RSV4 RF e sempre in difficoltà a causa di problemi fisici, quindi West (14°), Brookes (15°), Ramos (16°) e Karel Abraham (17°).

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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