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Orari, Info e Record: guida al GP d’Inghilterra di F1

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La F1 sbarca a casa di Lewis Hamilton. Il Circus è infatti pronto per arrivare a Silverstone, dove in questo weekend andrà in scena il GP d’Inghilterra, una Gara che avrà il compito di provare a far dimenticare tutte le frizioni interne in seno al Team Mercedes che hanno segnato l’epilogo del GP austriaco della scorsa settimana.

Cattura

Certo è che, scherzandoci un po’ su, il fatto che il circuito nasca sulle ceneri di un vecchio aeroporto militare della RAF (Royal Air Force, l’aeronautica inglese ndr) non sembra essere un presupposto eccezionale per tentare di instaurare una relazione più pacifica tra i due alfieri del Team Mercedes. Un giro di Silverstone, tracciato che nel corso della sua storia ha subito moltissime modifiche nel layout, è lungo 5,891 km, ed al termine dei 52 giri percorsi i piloti avranno coperto una distanza complessiva di 306,198 km. Sono 18 le curve del circuito inglese, di cui 10 a destra ed 8 a sinistra, ma nonostante ciò Silverstone è considerato un circuito molto veloce perché parecchie delle suddette curve sono lunghe e veloci, spesso raccordate poi da lunghi rettilinei.

Il 59% del tempo sul giro i piloti lo passano con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, con un consumo medio che nel 2015 è stato di 1,92 kg/giro e con velocità massime nell’ordine dei 338 km/h. Il fatto che la maggior parte delle curve non comportino violente decelerazioni fa sì che il tracciato non sia considerato particolarmente stressante dalla Brembo dal punto di vista dell’utilizzo dell’impianto frenante: solamente il 10% del tempo sul giro viene infatti trascorso dai piloti con il pedale del freno pigiato, e la decelerazione media è di 4,1 G, con un picco di decelerazione che si raggiunge in Curva 9 andando a toccare i 5,5 G. Stressata è invece la struttura delle gomme, con la maggiore accelerazione laterale registrata in percorrenza di Curva 11, quando per 7 decimi di secondo viene esercitata una forza di 4,5 G, mentre non troppo sollecitato è il cambio, con 46 cambi marcia registrati nel corso del GP del 2015.

Due sono le zone DRS: una sull’Hangar Straight, il rettilineo che separa curva 14 (la Chapel) da curva 15 (la Stowe), con il Detection Point sito poco prima di curva 12 (la Maggotts); ed una sul rettifilo posto tra curva 5 (nella zona dell’Arena) e curva 6 (la Brooklands), il cui Detection Point è posizionato poco prima di curva 4. Doppia zona di utilizzo dell’ala mobile che, nel 2015, ha però permesso di portare a termine solamente 14 sorpassi.

La posizione media del vincitore sulla griglia di partenza è 2.47, mentre si era classificato il pilota che ha centrato la vittoria a Silverstone partendo più indietro sulla griglia di partenza. Per ben 24 volte nella sua lunga storia chi ha ottenuto la Pole Position è andato poi a trionfare sul tracciato inglese. Si attesta invece al 52% la probabilità di veder scendere in pista la Safety Car.

Il record sul giro in prova appartiene all’idolo di casa Lewis Hamilton, che con la Mercedes W04 nel 2013 ha completato una tornata in 1’29”607. In gara il più veloce, sul layout attuale, è stato Mark Webber, che sempre nel 2013 con la sua Red Bull RB9 ha chiuso il giro in 1’33”401, ma il record ufficiale rimane l’1’30”874 di Fernando Alonso fatto segnare prima dell’ultima modifica alla pista con la Ferrari F10. A Mark Webber appartiene poi anche il record sulla distanza, fatto segnare nel 2010 con la Red Bull RB6 in 1 H 24’38”200.

Nel 2015 a trionfare nel circuito di casa fu proprio Lewis Hamilton, che chiuse davanti al compagno di Team Nico Rosberg grazie ad una strategia ottimale, che gli permise di passare dalle Slick alle Intermedie al momento giusto. Il podio venne poi completato da Sebastian Vettel, che copiando la scelta dell’inglese riuscì a guadagnare due posizioni proprio nelle ultime fasi di gara.

La Pirelli per questo GP ha deciso di portare le mescole Hard, Medium e Soft ( le scelte effettuate dai singoli Team), oltre alle Intermedie ed alle FullWet, compound questi che potrebbero essere utilizzati a seconda delle previsioni meteo di cui deciderete di fidarvi. La FIA parla infatti di possibili rovesci in tutte e 3 le giornate di attività in pista, mentre la Renault esclude che possa esserci una simile probabilità, con temperature che dovrebbero comunque aggirarsi attorno ai 18° di media.

Il GP d’Inghilterra sarà un’esclusiva di Sky Sport F1 (canale 207), mentre la Rai trasmetterà Prove Libere, Qualifiche e Gara in differita. Ecco tutti gli orari.

Venerdì 8 luglio

  • 11:00 – 12:30 -> FP1 Sky / differita dalle 15:30 su Rai Sport 2
  • 15:00 – 16:30 -> FP2 Sky / differita dalle 19:30 su Rai Sport 2

Sabato 9 luglio

  • 11:00 – 12:00 -> FP3 Sky / differita dalle 16:00 su Rai Sport 2
  • 14:00 – 15:00 -> Qualifiche Sky / differita dalle 18:05 su Rai 2

Domenica 10 luglio

  • 14:00 -> Gara Sky / differita dalle 18:35 su Rai 2

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