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Info, orari e Classifiche: guida la GP d’Austria di F1

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Dopo una settimana di pausa la F1 è pronta per tornare ad accendere i V6 turbo. Si va a Zeltweg. O meglio, allo Spielberg. O meglio ancora, all’A1 Ring. O proprio per essere precisissimi ed al passo dei tempi, al RedBull Ring. Tutti questi nomi infatti, partendo da quello della pista di atterraggio che si trovava sul sito dell’attuale circuito, passando per il nome della vicina cittadina di Spielberg bei Knittelfeld, per il nome della compagnia telefonica che lo ristrutturò per la prima volta e finendo con il marchio RedBull che da pochi anni ne ha rilevato la proprietà, stanno tutti ad indicare lo stesso tracciato, che ad onor del vero ha subito parecchi cambiamenti di layout nel corso della sua storia passando dagli originari 5,9 km di lunghezza agli attuali 4,3.

Cattura

 

Il RedBull Ring è infatti il 18° circuito del Mondiale per quanto riguarda la lunghezza del giro, con i suoi 4,326 km che porteranno i piloti a percorrere 71 giri per arrivare a macinare 307,020 km complessivi. Nel layout attuale sono solamente 9 le curve, delle quali 7 a destra e 2 a sinistra, il che fa sì che anche il tracciato austriaco, come Montreal e Baku, vada ad esaltare le qualità della PU: il 50% del tempo sul giro lo si trascorre infatti con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, cosa che però non comporta un consumo eccessivo visto che nel 2015 la media è stata di 1,38 kg/giro. Appurato quindi che i motori sono la parte più sollecitata e messa alla prova nel corso del GP, non si può però dire che l’impianto frenante abbia vita facile tra le Alpi austriache: la Brembo parla infatti di una decelerazione media pari a 4,4 G al giro, con i piloti che si aggrapperanno ai freni per il 17% del tempo sul giro e con le due frenate più brusche che si avranno in Curva 1 ed in Curva 2, con una decelerazione pari a 5 G. Mediamente stressato è invece il cambio, visto che nel GP del 2015 sono state registrati 60 cambi marcia in ogni passaggio.

Due saranno le zone DRS, la prima posta sul rettilineo che collega Curva 2 a Curva 3 (con il Detection Point posto invece circa a metà del rettifilo che lega Curva 1 a Curva 2) e la seconda piazzata invece sul rettilineo di partenza/arrivo, con il Detection Point sito invece appena in uscita di Curva 8. Le velocità massime previste sono nell’ordine dei 335 km/h, ma nonostante questo dato e la doppia zona DRS nell’edizione del 2015 sono stati portati a termine solamente 17 sorpassi.

Per sole 7 volte nel corso della storia il GP è stato vinto dal pilota che aveva ottenuto la Pole Position, e la posizione media in griglia del vincitore è infatti 3.46. Il pilota che ha trionfato in Austria classificandosi più indietro nel corso delle Qualifiche si era invece aggiudicato la 14esima casella. Nonostante poi non sia un circuito cittadino, piuttosto elevata è la percentuale di vedere in pista la Safety Car, con una percentuale del 67%.

Il record sul giro in prova appartiene a Rubens Barrichello, che con la Ferrari F2002 fermò il cronometro sull’1’08”082. Appartengono invece a Michael Schumacher gli altri due primati, quello per il giro più veloce in gara (1’08”337) e quello sulla distanza (1 H 24’04”888), entrambi fatti segnare dal tedesco mentre era alla guida della Ferrari F2003 GA.

L’edizione dello scorso anno vide trionfare Nico Rosberg, che chiuse la gara davanti al compagno di Team Lewis Hamilton. A chiudere il podio fu invece Felipe Massa, che riusciì a tenersi dietro per parecchi giri la Ferrari di Sebastian Vettel, 4° al traguardo.

La scelta dei Team, per quanto riguarda le mescole, è stata effettuata tra Soft, SuperSoft ed UltraSoft, una mescola quest’ultima che, assieme al nuovo manto d’asfalto, pare potrebbe garantire un notevole incremento di prestazione velocistica rispetto al 2015, quantificabile addirittura in un paio di secondi (qui trovate tutte le scelte dei singoli piloti). Ovviamente saranno presenti anche le Intermedie e le FullWet che, stando alle previsioni meteo della Renault, potrebbero essere utilizzate sia al sabato che alla domenica, visto che sono previsti rovesci con temperature nell’ordine dei 25°.

Il GP d’Austria tornerà ad essere un’esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre la Rai offrirà la visione del weekend del RedBull Ring solamente in differita. Ecco tutti gli orari:

Venerdì 1 luglio

  • 10:00 – 11:30 -> FP1 Sky / differita su RaiSport 2 dalle 15:30
  • 15:30 – 17:00 -> FP2 Sky / differita su RaiSport 2 dalle 18:30

Sabato 2 luglio

  • 12:00 – 13:00 -> FP3 Sky / differita su RaiSport 2 dalle 15:30
  • 15:30 – 16:30 -> Qualifiche Sky / differita su Rai 2 dalle 17:55

Domenica 3 luglio

  • 14:00 -> Gara Sky / differita su Rai 2 dalle 18:35

 

Qui, infine, trovate le Classifiche Costruttori e Piloti aggiornate prima del weekend austriaco (grafica a cura di Matteo Mammola).

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