Ad Assen il Dovi vola sul bagnato e conquista la Pole-Position davanti a RossiMotoGP news 

Ad Assen il Dovi vola sul bagnato e conquista la Pole-Position davanti a Rossi

Ad Assen il Dovi vola sul bagnato e conquista la Pole-Position davanti a Rossi

Sul bagnato circuito di Assen, che ha tradito un’infinità di piloti ritrovatisi stesi a terra a causa di continue chiusure degli anteriori, Andrea Dovizioso, sul finale della Q2, è riuscito ad accaparrarsi la Pole Position del Gran Premio d’Olanda! Premiato infatti dalla scelta di optare per le gomme da bagnato con mescola Hard e scartando invece l’opzione delle Intermedie, che hanno dimostrato a più riprese che non erano la soluzione adatta per affrontare le condizioni della pista di oggi, il Dovi si è reso protagonista di un giro velocissimo, terminato infatti in appena 1’45”246: un crono che gli è valsa così la prima posizione dello schieramento, avendo anche fatto il vuoto dietro di sé, perché alle sue spalle il secondo pilota più veloce è stato Valentino Rossi, il quale, migliorandosi significativamente sul finale della sessione, ha però preso ben 7 decimi di gap dal connazionale di Forlì.

Top-2, quindi, che in accordo con quanto visto nelle sessioni di Libere precedenti, si tinge del tricolore italiano, mentre alla 3° posizione a fare capolino è stata la Ducati GP15 di Scott Redding, che sigla il proprio miglior tempo in 1’46”312. Le Ducati infatti si sono dimostrare ancora una volta molto performanti sul bagnato perché in grado di fruttare le ottime doti che la moto italiana dimostra in fase di trazione. Grande tranquillità quindi nei box di Borgo Panigale nel caso domani si dovesse correre sul bagnato.

Annoverando una caduta, il rientro ai box dopo aver “rubato” uno degli scooter di Lucio Cecchinello ed il cambio di set-up da intermedio a bagnato, Marc Marquez è riuscito a tornare in pista per provare a conquistare la Pole Position, ma i soli 4 giri messi a referto dal talento di Cervera non sono stati sufficienti per trovare il giusto feeling con il nuovo setting e le condizioni della pista, cosa che quindi gli ha impedito di spingere al massimo. Chiude perciò in 4° posizione Marquez, accusando un gap da Andrea Dovizioso pari a quasi un secondo e due decimi, mentre alle sue spalle si classifica l’inglese di LCR, ovvero Cal Crutchlow, riuscito a portare la sua RC213-V in 5° posizione a meno di un decimo e mezzo dal tempo firmato da Marc Marquez.

Chiude con un ottimo 6° tempo il sudamericano del team Aspar, Yonny Hernandez, che grazie al suo crono in 1’46”828 è riuscito ad avere ragione dello spagnolo del team Tech3, Pol Espargarò, quest’ultimo che quindi domani partirà dalla 7° casella della griglia di partenza. Pol, però, vince il confronto con il fratello della Suzuki, Aleix (8°), tenuto alle spalle per appena 121 millesimi di gap, mentre a chiudere la Top10 sono stati Andrea Iannone (9°), vittima di un mancato feeling con la sua moto in condizioni di bagnato, e Danilo Petrucci, che paga ben 2 secondi e tre decimi dalla prestazione della Desmosedici #04. Molto male, poi, Jorge Lorenzo e Maverick Vinales, rispettivamente in 11° e 12° posizione, entrambi a ben oltre due secondi e mezzo di ritardo dalla vetta della classifica. Una magra consolazione per i due spagnoli è stata però la prestazione davvero deludente di Dani Pedrosa che, caduto pure durante le FP4, non è riuscito a ritrovare il feeling necessario, si prende dei bei rischi durante la Q1 e non riesce ad accedere alla seconda sessione di Ufficiali, dovendo così partire domani dalla 16° posizione, dietro addirittura a Hector Barbera (13°), Bradley Smith (14°) e soprattutto Alvaro Bautista (15°) con l’Aprilia RS-GP!

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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