A Misano dominio Kawasaki con Rea che vince in volata su Sykes, VD Mark 3°.news WSBK 

A Misano dominio Kawasaki con Rea che vince in volata su Sykes, VD Mark 3°.

A Misano dominio Kawasaki con Rea che vince in volata su Sykes, VD Mark 3°.
Jonathan Rea – Kawasaki Ninja ZX-10R | Misano Gara-1 SBK 2016 | (ph. by Andrea Bonora per Italian Wheels)

Ancora una volta il tracciato di Misano Adriatico si palesa vero e proprio terreno di caccia delle Ninja di Akashi, perché tutti i 21 giri hanno visto in testa Jonathan Rea e Tom Sykes, che hanno infatti condotto una gara apparsa più come una questione privata, senza mai poter essere impensieriti da alcun altro rivale. Bandiera a scacchi, infatti, che decreta un’altra vittoria per il Campione del Mondo, che vince in volata per appena 90 millesimi su Tom Sykes, 2°, mentre a salire sul terzo gradino del podio è l’olandese della Honda, Michael VD Mark, che si rende protagonista di una bellissima rimonta e di una gara condotta sempre in sicurezza e respingendo sul finale gli attacchi a distanza di Chaz Davies.

Chiude quindi in 4° posizione l’inglese della Ducati, anche lui protagonista di una grande rimonta dopo esser scivolato in 11° posizione, mentre alle sue spalle hanno tagliato il traguardo Jordi Torres (5°), sulla BMW S1000RR di Althea Racing, che trova così finalmente un po’ di riscatto dopo le ultime deludenti prestazioni e vince il confronto con il proprio compagno di squadra, Markus Reiterberger (6°). Notevolissima prestazione per Canepa, partito 15esimo e giunto sotto la bandiera a scacchi in 7° posizione, dopo aver a lungo lottato con l’inglese della MV Agusta, Leon Camier (8°), Ramos ed Anthony West, ultimo della Top-10. Seguono poi rispettivamente Brookes, De Angelis, Lowes (partito 4° e rallentato da errori e gomme surriscaldate a causa dell’altissima temperatura della pista) e Giugliano, 14° dopo essere caduto con lo sterzo chiuso e rientrato in pista in ultima posizione.

Scattate benissimo le Kawasaki in testa, con Jonathan Rea che riesce a sfruttare al meglio la partenza prendendo così subito la leadership della gara, una scivolata di Lorenzo Savadori, causata da un sorpasso azzardato di Davies, crea immediatamente un momento di grandissima paura con il pilota italiano che ruzzola a terra con le moto che lo sfilano a destra e sinistra. Passati quindi indenni dal primo giro, il caldo di Misano mette a dura prova le gomme anteriori della Pirelli che iniziano così a mietere prima Davie Giugliano e quindi Nicky Hayden, con l’italiano però che riesce a tornare in pista ma ormai in fondo al gruppone.

Scattato invece dalla 10° posizione, Michael VD Mark si rende protagonista di una grandissima rimonta, tanto da riuscire ad arrivare in 3° posizione dopo appena 5 giri dall’inizio mentre il secondo dei ducatisti ufficiali, Chaz Davies, relegato addirittura come ultimo della Top-10 riesce a trovare del ritmo e a mettere nel mirino West, Camier, Reiterberger e Ramos, che si trovano esattamente uno attaccato all’altro, riuscendo infine a passarli a 13 giri dalla fine ed accendendo così una speranza per il terzo gradino del podio.

Ma la gara è però una questione privata tra le due moto di Akashi, con Rea e Sykes unici piloti capaci di tenere un ritmo inferiore all’ 1’36” ed il nordirlandese capace di fare una grandissima differenza nel passaggio Quercia-Tramonto, tanto da neutralizzare così ogni idea di attacco che Tom Sykes vorrebbe provare. Entrati però nel 12° giro, Tom Sykes che cambia ritmo e sembra iniziare a spindere il proprio compagno di squadra, Jonathan Rea, il quale inizia a subire notevoli perdite di aderenza in uscita di curva. Per entrambi i portacolori della Kawasaki il sentore è che anche a 6 giri dalla fine non tutte le carte siano ancora state scoperte e vengono “nascosti” ancora due o tre decimi da giocare negli ultimissimi passaggi.

Nelle retrovie, nel frattempo, Davies scavalca Jordi Torres e si mette a caccia dell’olandese Michael VD Mark, il quale non sembra riuscire a rispondere ai colpi che l’inglese della Ducati dà al cronometro giro dopo giro, avvicinandosi così implacabilmente. A tre giri dalla fine, invece, alza bandiera bianca Xavi Fores a causa di un problema tecnico alla sua Panigale, vanificando così una bellissima prestazione durante tutto l’arco di gara.

Ad un giro dal termine, Jonathan Rea continua a mettere in mostra una strenua resistenza nei confronti di Tom Sykes, il quale con l’anteriore ad una manciata di centimetri dalla posteriore di Rea prova a sferrare l’attacco finale ad ogni curva arrivando a giocarsi tutto in una volata al cardiopalma. Ma a tagliare il traguardo in prima posizione è Jonathan Rea, che riesce a coronare una Gara-1 stupenda in cui la partenza è stata fondamentale per il risultato finale. Tom Sykes chiude così in 2° posizione a soli 90 millesimi dal Campione del Mondo in carica. Chiude invece il podio VD Mark.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

Related posts

Leave a Comment