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Su una pista molto sporca Hamilton chiude in testa delle FP1 interlocutorie

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Chi ben comincia è a metà dell’opera diceva un vecchio adagio popolare. Forse si è ispirato a questo Lewis Hamilton nel corso delle FP1 del GP d’Europa, che si svolge sul nuovo tracciato cittadino di Baku. L’inglese infatti, nonostante si sia indubbiamente trattato di una Sessione interlocutoria volta a scoprire il più possibile le caratteristiche principali di un circuito che è stato visto finora solamente al simulatore, ha chiuso in testa queste FP1 con il crono di 1’46”435.

Il #44 tuttavia ha completato qualche giro in meno rispetto ai suoi diretti concorrenti a causa di un problema tecnico occorso alla sua W07 Hybrid nel corso dell’ultima parte della Sessione, dopo che l’inglese aveva anche rischiato di andare a muro in uno dei suoi passaggi. Nico Rosberg, 2° a quasi 4 decimi di distacco, di giri ne ha completati ad esempio 32, dedicandosi ad un run piuttosto lungo montando le Pirelli SuperSoft, il compound più morbido che il Costruttore milanese ha messo a disposizione del Circus nel corso di questo weekend. 3°, come in Canada, è Valtteri Bottas, unico pilota a mantenere sotto il secondo il distacco dal crono di Hamilton visto che il , ovvero Alonso, paga addirittura 1”554 rispetto al tempo dell’inglese.

Ma, lo ricordo, nessuno ha cercato di fare il tempo viste le condizioni della pista, apparsa ovviamente poco gommata e parecchio sporca soprattutto, a detta dei piloti, nella parte più veloce. Ecco perché non deve preoccupare nessuno il crono di Vettel in 1’48”627, a più di 2″ di ritardo dal tempo di Hamilton: basti pensare infatti che il tedesco della Ferrari non ha neppure montato le SuperSoft. Dietro di lui si è piazzato poi Perez, che ha preceduto Button (entrambe le McLaren hanno centrato la Top Ten in queste FP1) Massa, Sainz ed Hulkenberg, 1o°.

Appena fuori dai primi dieci c’è la Haas di Grosjean, che precede l’altra Ferrari di Raikkonen, 11esima a 3″2 di ritardo da Hamilton e costretta a trascorrere diverso tempo ai Box per un problema accusato nei minuti conclusivi della Sessione (sono solo 17 infatti i passaggi completati dalla SF16-H del finlandese).ClJSugLUYAApEzO 13° è Ricciardo, la prima “vittima” dei muretti del tracciato di Baku: l’australiano infatti arriva lungo in uscita da una delle tante curve a 90° e tocca con la posteriore destra le barriere, distruggendo la sospensione e costringendo i Commissari ad interrompere la Sessione con una bandiera rossa per dar modo di togliere vettura e detriti. 14° è Gutierrez, che si tiene dietro Ericsson e Verstappen, rallentato da una perdita di pressione dell’olio della sua RedBull che gli ha permesso di completare solamente 7 giri.

17° è Kvyat, che ha chiuso davanti alle due Renault di Palmer e Magnussen, a loro volta davanti solamente a Wehrlein, Nasr ed Haryanto, con il pilota indonesiano che ha accusato un ritardo di ben 5″4 rispetto al tempo fatto registrare da Lewis Hamilton.

Ecco la Classifica completa al termine delle FP1:

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