Capolavoro di Sykes a Donington che umilia Rea, Davies completa il podio di Gara-2news WSBK 

Capolavoro di Sykes a Donington che umilia Rea, Davies completa il podio di Gara-2

Capolavoro di Sykes a Donington che umilia Rea, Davies completa il podio di Gara-2

Lo avevano chiesto a gran voce i suoi tanti tifosi e lo aveva chiesto soprattutto a se stesso, Tom Sykes, per mostrare alla Kawasaki che lui è ancora lì, che ad Akashi hanno bisogno di lui, che Rea non è imbattibile e che la corsa al Titolo Mondiale lo vede ancora come assoluto protagonista. E Sykes ce l’ha fatta: nel suo Gran Premio personale, quello di Donington Park, il pilota della Ninja #66 è riuscito infatti a chiudere un week-end di gara perfetto, a partire dalle Libere, seguite quindi da un turno di Qualifica semplicemente sensazionale – dove ha fatto il nuovo record e soprattutto il vuoto sul resto degli inseguitori – ed una fantastica doppietta, arrivando così a vantare ben 11 podi sul tracciato inglese con ben 8 successi.

Ma Gara-2, per Sykes, ha avuto un gusto ancor migliore perché per tutta la manche il confronto per la prima posizione è stato giocato proprio tra le due Ninja ufficiali, senza lasciare spazio a nessun altro concorrente. Guidando quindi al limite delle leggi della fisica, con le moto sempre scorbutiche e scomposte, i due britannici si sono resi protagonisti di un confronto serratissimo, in cui si sono sfidati con staccate violentissime, ingressi di curva più stretti che mai ed uscite di curva incredibili, rialzando le moto con una velocità inumana. Ad una manciata di giri dalla conclusione, quindi, Jonathan Rea tenta l’attacco al Melbourne Harpin, affiancando carena contro carena la Ninja del compagno di squadra e riuscendo a sfruttare l’uscita per prendersi la testa della gara; ma la sua leadership dura lo spazio di pochi metri, perché arrivati alla Goddards, l’ultima curva del tracciato, Rea sbaglia ancora la staccata mentre cercava di forzare per guadagnare più margine possibile, dovendo così lasciare la posizione a Sykes. Non demordendo, però, Rea si rimette alla caccia di Tom, ma l’ex iridato del 2013 non ne vuole sapere di cedere la prima posizione: perdere a Donington, vero e proprio feudo di Sykes, sotto i colpi di Rea, avrebbe significato un colpo psicologico durissimo per il #66, che probabilmente avrebbe rinunciato a confermarsi come pilota Kawasaki per il prossimo biennio. Aiutato quindi da una moto più composta di quella del Campione del Mondo, Tom Sykes forza ogni staccata ed ogni uscita di curva ancora disponibile, riuscendo quindi a creare un gap di sicurezza tra lui e Rea, che arrivato al traguardo contava ben due secondi netti.

Tom Sykes, con la ruota alzata al cielo, festeggia così una doppietta che vale realmente oro, mentre alle sue spalle il sopraggiunto Rea chiude con una 2° posizione che, arrivato al parco chiuso, pesa sul suo volto come una enorme sconfitta. Ora, perciò, probabilmente Kawasaki si vedrà costretta a rivedere il contratto proposto a Tom Sykes, se ad Akashi vorranno assicurarsi il pilota di Huddersfield.

Chiude perciò in 3° posizione il portacolori della Ducati Chaz Davies, non troppo competitivo per tutta la gara. Per Davies però si stava anche per accendere una bella battaglia con il pilota italiano della Aprilia, Lorenzo Savadori, quest’ultimo che, malgrado un errorino finale, si è reso protagonista di una splendida prestazione coronata con il 4° posto, che sottolinea come sia il suo feeling con la RSV4 RF sia il suo potenziale stiano aumentando considerevolmente di gara in gara. Più staccati, quindi, Leon Camier da prova del suo grande talento spingendo la MV Agusta F4RC al di là dei propri limiti tecnici, fregandosene anche della mancanza di grip causato da due gomme ormai finite e vincendo quindi il confronto con un agguerrito Nicky Hayden. Camier chiude perciò in 5° posizione, precedendo Hayden (6°) e un Davide Giugliano (7°) arrivato al traguardo addirittura con 24 secondi di ritardo da Sykes, lamentando il pessimo comportamento della Panigale che più di una volta lo stava per lasciare a terra a causa di continue chiudure dell’anteriore.

Poco più attardato di Giugliano, quindi, si è classificato il giovane olandese della Honda, Michael VD Mark (8°), mentre alle sue spalle il pilota della BMW Milwaukee, Brookes, vince un duello in volata con il californiano della Yamaha, Cameron Beaubier, che completa perciò la Top10, e chiudendo un week-end in cui ha saputo mettere in mostra un ottimo talento su una moto che necessita comunque ancora molto sviluppo. Mai veramente della partita e protagonista anche di alcuni errori, Jordi Torres conclude la seconda manche di questo appuntamento in 11° posizione, avendo ragione dell’australiano Anthony West (12°).

RISULTATI COMPLETI SBK GARA-2 DONINGTON PARK

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