A Donington vince Sykes piegando un velocissimo Giugliano. Colpi di scena per Rea e Daviesnews WSBK 

A Donington vince Sykes piegando un velocissimo Giugliano. Colpi di scena per Rea e Davies

A Donington vince Sykes piegando un velocissimo Giugliano. Colpi di scena per Rea e Davies

Se la partenza decisamente in sordina aveva fatto presagire la solita promessa mancata, a Donington Park Tom Sykes si è reso protagonista di una gara combattuta ma perfetta, al termine della quale “Mr. Superpole” è riuscito a trovare la vittoria, punti fondamentali per il mondiale e il 10° podio in carriera sulla pista inglese.

Partito infatti, così come il proprio compagno di squadra, con le più dure SC2, Sykes si è visto infatti nelle prime fasi di gara passare sia dalle due Ducati che dalla Ninja di Rea, dando l’idea che gli avversari ne avessero decisamente di più. Ma, nel mentre davanti Davies e Rea si rendevano protagonisti di errori continui (per il nordirlandese però c’è l’attenuante di un cambio che non voleva saperne di innestare la prima marcia alla Goddards, costringendolo così ad andare lungo), subito dietro Giugliano e Sykes continuavano a spingere senza mai sbagliare, puliti e precisi. Un po’ al limite Giugliano, più rilassato invece Tom, che stava aspettando l’inizio del degrado delle SC1 e quindi del vantaggio delle SC2. Ma a Donington i colpi di scena non sono mancati: Chaz Davies infatti proprio alla Goddards, mentre era saldamente in testa, scivola – fortunatamente senza fare il ben che minimo danno alla moto – ma il suo rientro in pista lo vede decisamente attardato nelle retrovie. Per il britannico della Ducati incomincia così una lunga e dura rimonta, che tuttavia, dopo numerosi sorpassi ed un ottimo recupero, viene tradito nuovamente da un anteriore che si chiude, lasciandolo rotolare nella ghiaia. Per Davies, quindi, la prima gara di casa si è chiusa con uno zero. Per Rea, invece, le cadute sono state esorcizzate, ma il problema al cambio della sua Ninja lo ha costretto ad andare per ben due volte fuori dalla pista, perdendo così contatto con i primi del gruppo e la possibilità di lottare per la vittoria, ma non per il podio.

Davanti, quindi, a meno di 8 giri dal termine, Tom Sykes decide che è tempo di capitalizzare e con un sorpasso al limite del grip disponibile infila e passa con grande decisione il pilota italiano della Panigale. L’inglese prova quindi ad imporre del gap ma Giugliano risponde bene, forse sempre un po’ al limite, ma il suo ritmo gli permette di non lasciarlo scappare via, soprattutto all’interno dei rampini, dove la sua Rossa riesce ad infilarsi e a girare con maggior rapidità. Ma giro dopo giro, però, la Ninja di Sykes appare leggermente meno al limite della moto di Giugliano, mantenendo così non solo la prima posizione, ma arrivando a tagliare il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio. Una vittoria per Sykes che vale oro, sia per i tantissimi punti conquistati, per quelli persi dai rivali, per il proseguimento di un week-end di casa fino ad oggi perfetto e specialmente per un contratto che – dicono in Kawasaki – è già più che pronto, manca soltanto la sua firma.

Alle spalle di Sykes, quindi, si aggiudica il secondo gradino del podio il romano Davide Giugliano, protagonista di una splendida gara dalla prima all’ultima curva, corsa con grande determinazione ma anche intelligenze, rappresentando infatti un ritorno a quello che era il vecchio Giugliano in fatto di velocità e grinta ma decisamente più accorto. Una prestazione che peserà in maniera estremamente positiva per il suo rinnovo con il costruttore di Borgo Panigale. Per quanto riguarda Rea, nonostante i grandi impicci con il cambio, il nordirlandese riesce ad avere la meglio di Lorenzo Savadori, conquistando così un terzo posto che regala comunque al Campione del Mondo punti importanti per la classifica iridata.

Alle spalle della Ninja #1, però, Camier, Hayden e Savadori si sono visti confrontarsi in una splendida battaglia per il 4° posto di giornata: alla fine a spuntarla è stato proprio il pilota della MV Agusta, Leon Camier, che vince così su Hayden (5°) e Savadori (6°), con uno scarto davvero contenuto. Passa sotto la bandiera a scacchi in 7° posizione lo spagnolo Jordi Torres, che riesce così a mettere le ruote della sua S1000RR davanti a quelle della Honda di VD Mark, appena 8°. Chiudono infine la Top10 di oggi rispettivamente il ceco Karel Abraham e l’australiano del team Pedercini, Anthony West. Alle loro spalle chiudono in ordine Reiterberger, Fores, Ramos, Brookes, Schmitter, Szkopek, Al Sulaiti e Toth. Non riescono invece a vedere la bandiera a scacchi, oltre a Davies, Scassa, Beaubier, De Angelis ed il francese Lussiana.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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