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WRC, Portogallo: Kris Meeke domina il weekend. Mikkelsen vince il confronto con Ogier

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Si è oggi conclusa la quinta tappa in programma per il World Rally Championship 2016, che ha visto trionfare senza mezzi termini un un equipaggio in particolare, lasciando a tutti gli altri partecipanti la questione podio.

Un incipit di questo genere potrebbe suonare, senza alcun tipo di problemi, come l’ennesimo annuncio di una dominio incontrastato ed imbarazzante del tre volte Campione del Mondo Sèbastien Ogier, scenario ormai più volte prospettatosi agli occhi di tutti. E invece no. Questo weekend di fine Maggio ha regalato una sorpresa, a mio parere, piacevolissima: a trionfare su tutti è stato l’irlandese Kris Meeke. Al rientro nelle competizioni al vertice dopo ben due assenze consecutive, il pilota britannico motorizzato Citroen Abu Dhabi World Rally Team ha condotto in assoluto la prestazione migliore della sua carriera, un Rally perfetto e completamente privo di sbavature, in spinta nei momenti giusti quanto ragionato e ponderato quando necessario, caratteristiche che raramente abbiamo potuto osservare nei piedi e nella testa di Meeke. Una performance che disegna quelle che sempre sono state osannate come le doti necessarie all’ “Erede di Colin McRae” per poter provare a sbancare e competere nella classe regina del Rally.

Ad aggiungersi a favore della prestazione dell’irlandese il mezzo a disposizione, vale a dire la Citroen DS3 fornita dalla casa francese ben lontana dalle fattezze di una vettura ufficiale costantemente sulla cresta dell’onda per quanto riguarda aggiornamenti meccanici ed accorgimenti di qualsiasi tipologia al passo con la concorrenza. Una concorrenza che al contrario lavora in funzione del Campionato e della reciproca competizione e che si identifica nel Team Volkswagen e Hyundai Motorsport in primis.

Alcuni potrebbero obiettare facendo valere la tesi secondo cui il “nulla da perdere” del duo Meeke/Nagle abbia soverchiato le sorti ed i parametri di giudizio nei confronti di un Sèbastien Ogier in lotta per il quarto titolo iridato ed una Hyundai affamata di riscossa. Ma considerando il mezzo, nettamente più indietro dal punto di vista tecnico nei confronti di una Polo R sempre più mostruosa, e con i dati cronometrici alla mano, si capisce come il merito sia tutto dell’irlandese.

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Partito nel migliore dei modi, Meeke ha prima creato il vantaggio con una guida oltre il limite, sfruttando quel talento da velocista che tutti hanno sempre apprezzato, per poi amministrare con estrema freddezza e controllo nei confronti di un determinato Ogier che ha sempre provato ad attaccare la prima piazza. E’ questa la caratteristica messa in mostra in Portogallo e che è sempre mancata veramente al talento irlandese per compiere quel salto di qualità che avrebbe meritato. Uno svolgimento lineare e perentorio, che però lascia dietro di sè una bellissima bagarre casalinga tra le fila Volkswagen. Dopo un inizio succube dello strapotere del transalpino, il norvegese Andreas Mikkelsen è riuscito a recuperare il distacco e far valere il suo talento fino ad infilare il crono del compagno di squadra e vincere il confronto per un solo secondo di vantaggio agguantando così la seconda posizione.

Terza piazza quindi occupata da Sèbastien Ogier al termine del Rally, che se da una parte ha dovuto subire la riscossa di Mikkelsen, finalmente in grado di dire la sua in un confronto diretto con il campionissimo, dall’altra ha saputo guardare lontano ed aggiudicarsi i tre punti bonus messi a disposizione per la prima piazza in Power Stage allungando in classifica generale approfittando della caotica concitazione tra i suoi inseguitori.

Se infatti da una parte in cinque appuntamenti abbiamo potuto ammirare quattro differenti vincitori (Ogier, Latvala, Paddon e Meeke), dall’altra è ancora il fenomeno di Gap a trarne vantaggio dal momento che i suddetti non hanno rispettato la continuità necessaria per competere alla distanza. Prima la completa incostanza (ormai quasi proverbiale) del finlandese Jari-Matti Latvala, oggi solo sesto, poi gli inizi incerti del neozelandese di casa Hyundai dovuti agli sviluppi della i20 Evoluzione fino all’incidente di ieri, per ultime le partecipazioni fini a se stesse di Meeke, quest’anno impossibilitato a concorrere alla vittoria finale per il contratto a mezzo servizio con Citroen.

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Oltre all’uscita di Paddon, avvenuta per la perdita di controllo della vettura e seguita da un incendio piuttosto importante, il ritiro del belga Thierry Neuville ormai pedinato dalla sfortuna e venerdì fermato dall’esaurimento del carburante a bordo della sua vettura. L’unico in grado di portare a casa il risultato è stato lo spagnolo Dani Sordo, che dopo una partenza molto decisa non ha seguito il ritmo dei vertici ma è comunque stato in grado di far segnare il quarto tempo definitivo. Fuori alla terza speciale Kevin Abbring. 

Per quanto riguarda il gruppo Ford, da sottolineare l’acuto del giovane Eric Camilli, che alla guida della sua Fiesta RS ufficiale M-Sport è riuscito a piazzarsi in quinta piazza, mentre settimo il posto che è riuscito a raggiungere il compagno di squadra Mads Ostberg. Fuori invece Ott Tanak del Team DMACK, fuori nello stesso punto in cui la vettura di Paddon ha scatenato le fiamme. L’incidente comunque non ha avuto conseguenze per quanto riguarda i piloti.

Qui i risultati aggiornati per quanto riguarda la classifica del Rally e il ranking generale, mentre il WRC tornerà il 10 Giugno con il Rally di Sardegna !

TABELLA RISULTATI COMPLETI

 

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