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Rottura Mercedes-Hamilton: cosa c’è di vero?

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La notizia sta rimbalzando in ogni dove sul web da questa mattina: Lewis Hamilton, Campione del Mondo in carica di F1, sarebbe prossimo all’essere licenziato dal Mercedes AMG Petronas F1 Team. E non a fine Stagione, ma dalla prossima settimana, varrebbe a dire dal GP di Montecarlo. Gara nel corso della quale, sulla W07 Hybrid orfana del #44, dovrebbe invece sedere Pascal Wehrlein: l’attuale pilota della Manor – ma prodotto del vivaio Mercedes – conosce i metodi di lavoro del Team di Brackley e sarebbe stato richiamato in tutta fretta per salire in auto nel corso del secondo giorno di Test a Barcellona al posto di Ocon proprio al fine di “allenarsi” il più possibile in vista di un’imminente sostituzione. Alla quale, peraltro, lui avrebbe dato il proprio placet dichiarandosi “pronto” a salire sulla Mercedes.

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La notizia è stata battuta in primis dal Corriere Dello Sport, per poi rincorrersi su miriadi di blog e siti, del settore o meno: causa di questa improvvisa rottura tra la Casa di Stoccarda ed il pilota inglese sarebbero stati malumori reciproci sorti a seguito dell’incidente che, nel corso del primo giro del GP di Spagna, ha visto coinvolti Hamilton e Rosberg. Al #44 infatti, stando sempre alla ricostruzione offerta dal Corriere, non sarebbe andato giù il fatto che la Mercedes abbia reputato “condivisa” la colpa del patatrac delle Frecce d’Argento: secondo Lewis, infatti, la colpa sarebbe totalmente attribuibile a Rosberg, reo non tanto di averlo chiuso verso la via di fuga ma di aver cincischiato troppo con i manettini del suo volante, perdendo tempo e velocità. Alla Mercedes, invece, non sarebbe piaciuto l’atteggiamento di Hamilton durante i Test a Barcellona, nel corso dei quali l’inglese è volato a Cannes per delle serate mondane piuttosto che rimanere in circuito come pare che gli sia stato chiesto dal Team. Come se non bastasse, sempre secondo le voci circolanti in mattinata, Hamilton sarebbe rientrato non in perfette condizioni fisiche da un party tenutosi in un Hotel di Cannes, e vi sarebbero anche degli scatti rubati riguardanti lo stato di forma non propriamente “lucido” del #44. Ora, la domanda che tutti si pongono è la seguente: quanto c’è di vero in tutto ciò? E la presenza di quali elementi, invece, fa pensare di trovarsi davanti a vane supposizioni?

Il contratto di Hamilton. Chiacchieratissimo, multimilionario e soprattutto fino al 2018. Lewis ha con Mercedes un contratto firmato lo scorso anno dopo mesi e mesi di sofferte trattative, svolte con la volontà da parte del Team di Brackley di tenersi stretto quello che, nel 2015, sembrava di gran lunga il pilota più in forma del momento. Ora Lewis sta avendo una flessione, è vero, ma ciò non permetterebbe in alcun modo a Mercedes di stracciare unilateralmente il contratto senza il rischio di incappare in pesanti risarcimenti proprio nei confronti del #44. Siamo sicuri che il Team di Brackley voglia sobbarcarsi anche questo peso per un’assenza durante i Test ed una notte brava (tra le tante che Lewis ha fatto da quando è con il Team di Stoccarda)? Ho i miei seri dubbi.

Le RedBull e le Ferrari. Ora, la Mercedes è indubbiamente la macchina più veloce del lotto. Ma, per la prima volta da tanto tempo ormai, dopo una vittoria altrui si ritrova ad avere un pilota avversario – Kimi Raikkonen – in mezzo ai propri due alfieri in Classifica Mondiale. E con un’armonia in squadra da ricostruire. Per questo forse alla Mercedes ora servirebbe più fare quadrato, fare squadra, ricompattarsi e contrattaccare piuttosto che distruggersi in questo modo. Appiedare Hamilton per prendere Wehrlein potrebbe voler dire giocarsi il resto del Mondiale con una sola punta, proprio nel momento in cui la Ferrari è in mezzo a loro e la RedBull schiera due pezzi da 90 come Ricciardo e Verstappen, pronti a sfruttare quel motore Renault (sul quale arriverà un approfondimento a breve) che dovrebbe garantire 3 decimi di secondo in meno a giro. Disgregare la squadra in questo momento equivarrebbe più o meno ad un suicidio sportivo. E a Brackley sono sicuro che questo lo sappiano.

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Le false notizie su Wehrlein. Il Corriere dello Sport ha commesso 2 errori: il primo, è stato dare alle parole di Pascal (che erano riferite alla possibilità di salire in Mercedes nel 2017, come Motorsport.com riporta) un peso specifico che non gli apparteneva, visto che nessuno aveva chiesto a Wehrlein se fosse pronto per salire in macchina già a Montecarlo. Il secondo riguarda invece le vere motivazioni circa la convocazione frettolosa del giovane Pascal: che infatti, probabilmente, è stato richiamato per evitare di far salire Ocon sulla W07 Hybrid. Perchè Ocon è sì uomo Mercedes, ma è anche terzo pilota Renault. Forse che a Brackley abbiano reputato saggio non permettere di carpire informazioni ad un membro di un altro Team, alle prese con un importante aggiornamento motoristico? L’ipotesi non sembra essere così campata in aria. Chiamando Wehrlein, inoltre, Hamilton ha perso la possibilità di salire sulla W07 in occasione dei prossimi Test di Silverstone: e in un Mondiale che si gioca sul filo del rasoio non vi sembra questo un gesto dalle sembianze di “provvedimento disciplinare” piuttosto accentuato?

– L’eccessiva importanza data all’assenza di Hamilton ai Test. Come se nessuno tra i Top Driver non lo avesse mai fatto. La notizia che sia stata la stessa Mercedes a chiedere a Lewis di rimanere al Montmelò non ha trovato conferme, e nel corso dei Test se non si è coinvolti i piloti hanno tutto il diritto di andarsene dove vogliono. Lo abbiamo visto fare a Raikkonen, lo abbiamo visto fare a Ricciardo, lo abbiamo visto fare a parecchi piloti nel corso degli ultimi anni, e nessuna Scuderia ha mai protestato. Perchè mai Mercedes dovrebbe addirittura arrivare ad escludere un 3 volte Campione del Mondo, alla guida peraltro di una vettura che non ha bisogno di essere sviluppata con tale alacrità da dover recuperare terreno? Più logico immaginare che in Ferrari abbiano chiesto una cosa del genere ai suoi piloti, visto che la SF16-H non vince perchè non ne ha in termini velocistici, non perché i suoi due piloti si autoescludono nel corso del primo giro. Perchè, inutile girarci intorno, non avremmo parlato della vittoria di Verstappen se Nico e Lewis non si fossero speronati.

 Il fatto che all’estero la questione venga presa poco in considerazione. Possibile infatti che neppure l’edizione “Global” di un sito come Motorsport.com, che diede per primo la notizia dello scambio tra Kvyat e Verstappen – e rischiò addirittura di anticiparlo… – non abbia neppure sprecato una riga sull’argomento? Eppure la sostituzione per un GP di un pilota come Hamilton dovrebbe essere praticamente ovunque sui siti “dedicati” qualora fosse davvero fondata la voce che ne parla. Ma il silenzio, dopo quasi 8 ore dalla fuoriuscita della notizia, regna sovrano.

Qualcuno poi (Autosprint, che ricordo è affiliato al Corriere dello Sport), sempre nel corso della mattinata, ha parlato di “sostituzione” in luogo di “licenziamento”. Ovvero una gara di stop – il GP di Monaco – per il #44 come punizione per il suo comportamento poco accomodante. Ipotesi già più plausibile, ma che comunque non fa i conti con l’ego smisurato di Hamilton: che, oltre al non salire in macchina a Silverstone, difficilmente accetterà di continuare un Mondiale dopo essere stato sostituito per un GP intero da un esordiente come Wehrlein.

L’unica cosa certa, secondo me, è che a fine Stagione uno dei due piloti della Mercedes andrà via. Fino alla settimana scorsa sembrava Rosberg quello più in procinto di salutare la Freccia d’Argento, ma ora le cose sono cambiate e saranno destinate a mutare ulteriormente qualora il Mondiale lo vinca davvero Nico. Perchè Mercedes a quel punto potrebbe essere più restia a liberarsi del Campione del Mondo in carica, che oltretutto creerebbe il patriottico binomio di pilota tedesco su macchina tedesca. E allora, ipotizzando che sia Hamilton a lasciare la corte di Brackley, dove potrebbe accasarsi il #44? In Ferrari non credo, visto che anche nel caso in cui Raikkonen vada via da Maranello rimarrebbe comunque la figura piuttosto ingombrante di Sebastian Vettel; in RedBull hanno appena trovato il diamante Max Verstappen, al quale è assai improbabile decidano di affiancare un talento affermato come Lewis Hamilton che potrebbe rivelarsi anche più veloce dell’olandese e rovinare la patina di ragazzo prodigio che Marko ed Horner gli stanno – giustamente – costruendo attorno: negli altri Team nemmeno a parlarne, perchè nessuno ha il budget necessario per sobbarcarsi l’ingaggio monstre di Lewis Hamilton. Nessuno, tranne la Mclaren-Honda. Dove c’è Ron Dennis. E dalla quale Button probabilmente andrà via, rischiando di portarsi dietro Alonso, magari attratto dal sedile libero della W08 Hybrid. E che accoglierà Stoffel Vandoorne in quella che dovrebbe essere la Stagione “zero”, caratterizzata dal nuovo stravolgimento regolamentare che potrebbe riavvicinare la MP4-32 al gruppo dei primi. E che non è nuova a far correre piloti velocissimi l’uno contro l’altro.

Fantamercato? Probabile. Ma fino a qualche settimana fa avreste considerato fantamercato anche uno scambio di sedili tra Kvyat e Verstappen a Campionato in corso…

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One Thought to “Rottura Mercedes-Hamilton: cosa c’è di vero?”

  1. […] di oggi, nel quale spiegavo quali secondo me fossero i motivi per cui l’esclusione non sarebbe avvenuta, ho inserito anche quello riguardante la totale assenza di notizie circa la presunta sostituzione […]

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