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La prima volta di Badovini a Sepang, con un finale pazzesco insieme a Khairuddin

La prima volta di Badovini a Sepang, con un finale pazzesco insieme a Khairuddin

 

La domenica di Sepang ha regalato agli appassionati due gare, quella della Superbike e quella della Supersport, dai risultati più incerti che mai, dove a trovare la vittoria non sono stati i piloti che attualmente si stanno giocando i titoli, bensì – possiamo dire – degli outsiders. E’ stata infatti una domenica di ritorni e prime volte, quella appena passata, perché non soltanto Nicky Hayden ha ritrovato il primo gradino del podio dopo ben 10 anni di astinenza ed il suo primo successo nel Mondiale delle derivate dalla serie, ma anche nella supersport il nostro connazionale Ayrton Badovini, pilota dal grande talento e tenacia, è tornato a vincere dopo 6 anni dall’ultima volta, quando fece suo il titolo STK1000 con tre gare d’anticipo e ben 9 successi su 10. Da quel momento, per Badovini arrivò la chiamata in Superbike con la BMW, ma non riuscì mai ad avere un pacchetto realmente competitivo per poter aspirare alla vittoria e così poi iniziò un lungo periodo di risultati mediocri e certamente non all’altezza del pilota che è Badovini. In sella ora alla Honda del team Lorini, il rider italiano ha trovato quindi questa domenica il suo primissimo successo nella classe Supersport.

Scattato infatti bene dalla 6° posizione, l’italiano ha subito trovato un gran feeling sul bagnato con la sua Honda CBR600RR, tanto da imbastire una bella rimonta nei confronti dei primi, decisamente più in difficoltà con la guida sul bagnato. Ma ad aver preso la testa della gara era stato il malese pilota di casa Zulfahmi Khairuddin che, sospinto dal tanto pubblico, sembrava destinato a trovare la vittoria sul proprio tracciato. Ma Badovini, riuscito a rimanergli sempre vicino agli scarichi, si è giocato il tutto per tutto proprio all’ultima curva, quando Khairuddin arriva leggermente largo e Ayrton trova la traiettoria ideale per infilarsi e provare l’attacco. L’epilogo è al cardiopalma ed il cronometro segna appena 50 millesimi di differenza tra i due piloti. 

“Non ci aspettavamo una corsa così, – ha detto Badovini – ma quando abbiamo iniziato la gara in condizioni di bagnato le mie sensazioni in sella alla moto erano buone e ho pensato che avessimo potuto fare bene. Mi aspettavo qualcosa nell’ultima curva e poi ho pensato ad una soluzione. Khairuddin mi ha superato in una curva e ho visto che era andato un po’ largo, quindi ho cercato di chiudere ogni spazio ed è stata una lotta incredibile. È un pilota davvero bravo ed è stata una bella gara”.

Ma a gioire per questa gara non sono stati solamente i due piloti che si sono dati battagli fino all’ultimo centimetro di pista, ma tantissima è stata infatti la soddisfazione espressa dal CEO del Sepang International Circuit, Razlan Razali, sia per il privilegio di poter vedere il pilota malese giocarsi la vittoria proprio sul circuito di casa, sia – e soprattutto – per quanto questa gara ha rappresentato per l’immagine di Sepang e per l’impegno che i vertici del circuito malese stanno profundendo nel cercare di dare voce e futuro ai giovani piloti dell’area sud-est asiatica.

“La prima volta che Khairuddin andò a podio fu nel 2013, quando correva in Moto3, e fu proprio a Sepang. – ha detto Razali, CEO del S.I.C. – Questa volta è arrivato 2°, ma la vittoria era ben più che a portata di mano, dopo che infatti era riuscito a dominare per la quasi totalità della gara. Certo, vincere sarebbe stato fantastico ma anche il secondo posto è un bellissimo risultato.

Spero che questo risultato possa motivarlo ancora di più per fare bene nel resto della Stagione. Ma questo risultato aiuta anche noi, la nostra “missione”, nel presentarci al Governo ed ai diversi investitori per poter continuare ad avere il Mondiale Superbike qui a Sepang. E soprattutto questo rappresenta una grande spinta per far diventare Sepang sempre più una piattaforma per lo sviluppo di nuove generazioni di giovani piloti asiatici che desideriamo avere presto in lotta nelle maggiori categoria mondiali.”

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