A Sepang, Hayden vince sotto il diluvio! Che gara di West, addirittura 5°news WSBK 

A Sepang, Hayden vince sotto il diluvio! Che gara di West, addirittura 5°

A Sepang, Hayden vince sotto il diluvio! Che gara di West, addirittura 5°

A Sepang, in occasione della seconda manche del week-end malese, tutto è da rifare rispetto a Gara-1: l’arrivo infatti di una notevole precipitazione ha reso il tracciato di Kuala Lumpur completamente allagato, tanto da far discutere i manager e la Direzione Gara sel far partire o meno Gara-2, o quanto meno di posticiparla.

Alla fine, il semaforo verde si è regolarmente spento, dando così il via ad una gara però densa di incognite, perché nessun pilota aveva mai provato il nuovo asfalto e le nuove pendenze di curva con così tanta acqua in pista; cosa che poi soprattutto ha costretto anche le squadre a cercare di trovare un set-up adeguato sostanzialmente alla cieca. Lo sa bene infatti Tom Sykes che, dopo il pesantissimo dominio imposto ieri a tutti i suoi inseguitori, oggi pur scattando benissimo dalla prima posizione dello schieramento, era visibilmente irrigidito, con poca fiducia nella propria moto, cosa che infatti non gli ha permesso né di spingere né tanto meno di lottare per le posizioni che gli competono, e vedendosi così sfilare uno dopo l’altro dai piloti alle sue spalle.

A festeggiare, invece, sotto una simile condizione atmosferica, è stato l’americano Nicky Hayden che oggi, a Sepang, colleziona la sua primissima vittoria nel Mondiale Superbike. Guidando infatti la sua Honda CBR1000RR con assoluta perfezione, sicuro e sciolto tra le curve – segmenti in cui Kentucky Kid ha davvero costruito la sua gara – Hayden ha da prima messo in scena una bellissima rimonta dove ha passato con forza ed eleganza l’inglese della Ducati, quindi Sykes e poi Rea, esibendo una velocità in piega che nessun’altro riusciva a replicare, per poi prendere la testa della gara e sparire completamente dalla visuale del primo degli inseguitori. Vittoria quindi ben più che meritata per l’americano che regala punti importantissimi alla sua squadra e che, specialmente, ritrova fiducia in se stesso ed un primo gradino del podio che per lui mancava addirittura dal Gran Premio americano del Motomondiale 2006, annata in cui poi si laureò Campione del Mondo MotoGP.

Alle sue spalle, però, tutto si è giocato in una bagarre estremamente serrata, dove a contendersi i due rimanenti gradini del podio sono stati Jonathan Rea ed i due piloti ufficiali della Ducati. Tra attacchi e difese, sorpassi e controsorpassi, ad avere la meglio è stato il pilota italiano, Davide Giugliano, che risalito infatti dalle retrovie dopo un lungo confronto anche con Tom Sykes ed Anthony West, si era messo alla caccia dei due inglese ed una volta raggiunti ha dovuto però provare l’attacco soltanto dopo aver a lungo studiato la situazione, perché di mezzo c’era infatti il suo compagno di squadra, Chaz Davies – ora in piena corsa per il Titolo – ed un suo errore nei confronti di Davies non sarebbe minimamente stato perdonato all’interno del box rosso. Ma Giugliano è stato furbo, ha aspettato, ha controllato e ponderato, per poi passare all’attacco una volta messosi alle spalle anche Jonathan Rea. Infilati i due avversari, Davide non ha più lasciato la propria seconda posizione, portando così la sua Panigale su un podio a lungo desiderato. Un risultato, infatti, che, unito alla davvero intelligente condotta di gara nei confronti del proprio compagno, saranno elementi davvero importanti per cercare di essere riconfermato per i prossimi due anni dalla casa di Borgo Panigale.

Alle spalle del pilota romano, quindi, i due inglese si sono giocati il terzo gradino del podio fino alla fine, ma a spuntarla è stato Jonathan Rea che, con entrambi gli inseguitori alle spalle, riesce nuovamente a guadagnare punti nella classifica iridata. Davies chiude perciò la seconda manche con il 4° posto, ma per sua fortuna con un Sykes decisamente indietro, il quale vanifica così il grande risultato della prima manche.

Grandi emozioni a Sepang poi per la gara dell’australiano Anthony West che, per la prima volta in sella alla Kawasaki del team Pedercini, regala azioni momorabili sorpassando piloti ben più blasonati di lui con apparente facilità e facendo sognare una possibile vittoria. Ma quando la pioggia rallenta la sua caduta, anche la moto di West non riesce più così tanto a fare la differenza nei confronti specialmente delle moto in testa al gruppo, ma West non demorde e, tenendosi alle spalle un Michael VD Mark in pieno recupero, taglia il traguardo addirittura in 5° posizione, precedendo per 4 secondi l’olandese della Honda, 6°. Bellissima gara, quindi, per il sanmarinese Alex De Angelis, che riesce addirittura ad aver ragione di Tom Sykes e portando la sua Aprilia RSV4 RF in 7° posizione, davanti proprio alle ruote della Ninja ufficiale dominatrice del sabato. Chiudono perciò la Top10 rispettivamente Leon Camiera (9°) ed il tedesco, ieri molto sfortunato, Markus Reiterberger, che con la sua 10° posizione taglia il traguardo precedendo la Ducati di Xavi Fores (11°), le BMW di Brookes e Torres e l’Aprilia di Lorenzo Savadori, quest’ultimo soltanto 14° dopo la bellissima prestazione di cui è stato protagonista in Gara-1

RISULTATI COMPLETI GARA-2

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