A Le Mans altro zero per il Dovi, tradito questa volta dalle gomme. Urge ripartire dal MugelloMotoGP news 

A Le Mans altro zero per il Dovi, tradito questa volta dalle gomme. Urge ripartire dal Mugello

A Le Mans altro zero per il Dovi, tradito questa volta dalle gomme. Urge ripartire dal Mugello

Abbattuto da Iannone in Argentina, centrato da Pedrosa in Texas, tradito dalle Michelin in Francia. Insomma, il 2016 di Andrea Dovizioso, che era iniziato in Qatar con un bellissimo 2° posto, si sta rivelando un vero incubo. Un corso baciato dalla sfortuna più cristallina e tutt’altro che cieca, che con gli attuali soli 28 punti conquistati in cinque Gran Premi già disputati rischia di tramutarsi nell’ennesima Stagione dalle belle promesse sprecate. 

Scattato infatti con grande rapidità dalla 4° casella dello schieramento di Le Mans, il Dovi era riuscito subito a mettersi alle spalle di Jorge Lorenzo, portandosi quindi dietro il proprio compagno di squadra e Marc Marquez, e dimostrando un grande ritmo, soprattutto quando la velocità di Marquez sembrava iniziare a calare mentre Lorenzo tentava la fuga. Riuscendo in un primo momento a tenere il passo del leader della gara, il forlivese è stato però passato dal proprio compagno di squadra, stesosi poi poche curve dopo mentre tentava il recupero – forse con troppa foga e poca pazienza – sul maiorchino della Yamaha. Ritrovatosi nuovamente in 2° posizione, il Dovi, così come Marc Marquez, subiscono entrambi la rimonta e l’attacco di un Valentino Rossi implacabile, ma senza però perdere il contatto dalla Yamaha M1 #46. Ma se da un parte la RC213-V del Campione di Cervera sembrava accusare l’accelerazione delle rivali, la GP16 riusciva infatti a rimanere incollata agli scarichi di Rossi, tanto da far pensare che Dovizioso potesse tentare un attacco nell’arco di un paio di passaggi. Ma l’epilogo è stato ben diverso: con Marquez alle spalle, l’ufficiale Ducati entra alla curva-7 con appena due gradi di piega in più del giro precedente e scivola nel ghiaione. Caduta fotocopia e letteralmente sincronizzata per Marc Marquez, che, fuori combattimento, consegna così la 3° posizione a Maverick Vinales. Una caduta che vede ancora sotto inchiesta le coperture francesi:

“Le gomme stavano funzionando piuttosto bene questo weekend. – ha detto Andrea DoviziosoPurtroppo però è una loro caratteristica quella di non dare avvertimenti quando perdono aderenza, e quindi sono scivolato.” Un parere, infatti, condiviso anche da Andrea Iannone, scivolato alla Curva-8: “Il comportamento della gomma anteriore è sempre difficile da prevedere e non sai mai quanto ti puoi fidare.”

Iannone abbatte in Argentina Dovizioso all'ultima curva: un finale difficile da accettare per il forlivese

Eppure, nonostante ciò, il Dovi sa che non c’è solamente un problema di degrado dell’anteriore che “cede” senza preavviso, ma all’appello manca anche una velocità, un ritmo, che sia costante per tutta la durata di gara: “La prestazione di oggi ci ha dato dei feedback importanti per il futuro, perché ci ha dimostrato che possiamo essere veloci, ma non per tutta la durata della gara. Adesso dobbiamo lavorare per trovare una maggiore costanza di rendimento, e poi andremo a cercare la prestazione pura.”

Si conclude perciò in Francia un week-end, per il box Ducati, dal sapore ancor più agrodolce, perché per l’ennesima volta i due piloti in rosso avevano largamente il potenziale per un doppio piazzamento sul podio. Ora però all’orizzonte si prospetta il round del Mugello, pista di casa del team di Borgo Panigale e lì non sono ammessi errori o colpi di testa. L’annata, per ora estremamente sfortunata, della Ducati deve ripartire dall’Italia e la compagine Davide Tardozzi ha tutto il potenziale e i mezzi per poterlo fare, e al Mugello come da tradizione verrà messo in gioco tutto l’arsenale della casa emiliana per farlo bene. C’è da lavorare, come dice Andrea Dovizioso, però anche una “botta di culo”, per ridare positività e maggior motivazione nel box, questa volta potrebbe non guastare.

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