Vittoria di Lorenzo davanti a Rossi, ma a Le Mans succede di tutto!MotoGP news 

Vittoria di Lorenzo davanti a Rossi, ma a Le Mans succede di tutto!

Vittoria di Lorenzo davanti a Rossi, ma a Le Mans succede di tutto!

La tappa francese del Motomondiale 2016 ha riaperto completamente i giochi, complici infatti una infinità di cadute, la vittoria (ben più che annunciata) di Jorge Lorenzo ed un fondamentale 2° posto per Valentino Rossi, che grazie ai rispettivi 25 e 20 punti guadagnati qui a Le Mans, ora si trovano in prima posizione a quota 90 per il maiorchino mentre l’italiano sale a 78, ovvero appena 7 lunghezze in meno a Marc Marquez.

Lorenzo, infatti, come aveva dimostrato nel corse dell’intero week-end, ha messo in mostra un ritmo che, dopo un primo momento, è diventato letteralmente insostenibile per ognuno dei rivali: impostata quindi la propria cavalcata solitaria, il Campione del Mondo si è proiettato verso la bandiera a scacchi, agguantata con un vantaggio che, pur rallentano notevolmente durante l’ultimo passaggio, è stato calcolato in oltre 10 secondi. Una vera prestazione da “marziano” che gli è valsa quindi la leadership nel Mondiale, sorpassando Marquez di 5 punti.

Ma alle spalle del #99 succedeva di tutto: Andrea Iannone, che ad un certo punto sembrava poter riprendere Lorenzo, è scivolato con lo sterzo chiuso, forse a causa della troppo fretta nel voler recuperare, dovendo così tornare ai box gettando al vento un podio che era molto più che a portata di mano. Un destino beffardo ha poi voluto colpire sia Andrea Dovizioso che Marc Marquez: i due, infatti, entrambi sorpassati da un Valentino Rossi in piena rimonta, provando a rimanere attaccati agli scarichi della M1 #46, sono stati protagonisti di una caduta sincronizzata, avvenuta esattamente nello frangente e con la stessa identica dinamica. Un altro clamoroso zero quindi per il Dovi – che quest’anno dovrebbe ricevere un premio per la sfiga -, mentre Marc Marquez, riuscito a risalire in sella ad una RC213-V ormai “naked”, ha potuto concludere la gara, ma dovendo però vedere azzerarsi il proprio vantaggio nella classifica iridata.

La seconda posizione, perciò, è andata nelle mani di un bravissimo Valentino Rossi, il quale, pur scattando dalla 7° posizione, si è reso attore di una gara davvero emozionante, ricca di sorpassi al limite (ma sempre puliti) e di una rimonta quasi inaspettata. Adesso sono solamente 12 i punti che lo separano dalla vetta della classifica e, con il suo attuale stato di forma, il Mondiale si è completamente riaperto. Dopo, perciò, la doppietta della Yamaha, grandi festeggiamenti sono stati consumati nel box di Hamamatsu, perchè, non sbagliando in una gara dopo le cadute sono state innumerevoli, il giovane Maverick Vinales è riuscito a portare la GSX-RR a conquistare il suo primissimo podio nella Classe Regina, iniziando così a ripagare il durissimo lavoro che nel Reparto Corse Suzuki tutto il team sta portando avanti.

Chiude quindi in 4° posizione Dani pedrosa, partito dalla sola 11° casella dello schieramento ma totalmente incolore durante tutta la lunghezza di gara. Riuscito finalmente a concludere un week-end di gara degno di se stesso, Pol Espargarò ha tagliato il traguardo in 5° posizione, vincendo così il confrontro con il fratello Aleix Espargarò, che in sella alla sua Suzuki si è così classificato 6°. Da lacrime poi la prestazione del rientrante Danilo Petrucci: il ternano, infatti, alla sua sola prima gara stagionale, è riuscito a mettere in mostra una grandissima prestazione, nonostante gli inevitabili dolori e l’affaticamento alla mano da poco risistematasi, fronteggiando serratamente Hector Barbera nelle fasi finali della gara e tagliando così il traguardo in 7° posizione, davanti allo stesso Barbera (8°).

Sorpresa delle sorprese, grazie alle tantissime cadute di questa domenica, chiudono quindi la Top10 le due Aprilia RS-GP: a trovare infatti il 9° posto, con annessi punti importanti, è stato lo spagnolo Alvaro Bautista, che vince così il confronto con il compagno tedesco Stefan Bradl per 6 secondi esatti. Ad ogni modo questa è una grandissima soddisfazione per tutta la squadra di Noale, ma visti i distacchi dai primi è ovvio che nella factory veneta il lavoro da fare sia ancora tantissimo per poter di pensare stabilmente alla Top10. Parlando quindi di ritirati, la lista conta: Iannone, Smith, Rabat, Miller, Dovizioso, Crutchlow ed Hernandez.

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