Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS - Brianza Drivers MeetingCuriosità news Reportage 

Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS – Brianza Drivers Meeting

Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS - Brianza Drivers Meeting

Quando uscì per la prima volta al cinema il terzo capito delle saga di Fast & Furious, Tokyo Drift, una delle scene che certamente si è più scolpita nella mente degli appassionati è stata quella del raduno nel silos: in un parcheggio come tanti, calata la notte, centinaia di macchine preparate e schiere di appassionati si davano l’appuntamento per riunirsi e gareggiare, creando un’atmosfera più suggestiva che mai.

Da quel momento, su youtube hanno iniziato a comparire video di vari raduni “sotterranei” un po’ ovunque, con gli apici rappresentati dai meeting proprio di Tokyo, Hong-Kong e Singapore, dove a far capolino ci sono auto di ogni tipo: dalle sportive compatte alle più esotiche supercar, dalle drift-car a quelle pronte per gareggiare nei time-attack, passando quindi a quelle più evocative, repliche delle auto che hanno reso leggendario l’anime/manga “Initial D” e tante altre (invece) dal gusto più discutibile.

Così, il fenomeno dei raduni underground iniziò ad espandersi un po’ in tutto il mondo, anche specializzandosi per “settori” in base allo stile di auto o alla nazionalità delle stesse. Un vero e proprio movimento che, come si vede cercando nel web, attira ogni anno sempre più appassionati: dai semplici piloti a veri e propri “team”, da gruppi di fotografi specializzati a semplici curiosi. Un movimento, però, che – pur arrivando forse “in ritardo” rispetto ad altri paesi – non poteva mancare anche in Italia, vera e propria patria dei motori.

Da oggi, quindi, Italian Wheels vi condurrà in un viaggio alla scoperta delle realtà automobiliste “underground” della Lombardia, portandovi a conoscere tutti i movimenti che richiamano ogni settimana tantissimi appassionati e piloti locali, e che molto spesso – purtroppo o per fortuna – sono sconosciuti ai più, rendendo così questi raduni dei meeting di nicchia ma ancor più suggestivi e genuini. Per inaugurare perciò questa serie di reportage, inizieremo dalla realtà che più di tutte sta conoscendo, in Lombardia, una crescita senza eguali: il TCS – Brianza Drivers Meeting.

Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS - Brianza Drivers Meeting

Il TCS, dove l’acronimo sta per Thursday Car Show, è un meeting multimarca che ogni giovedì si dà appuntamento nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale Carosello di Carugate, nel territorio vimercatese, richiamando a sé ogni settimana un numero sempre crescente di entusiasti amanti dell’automobilismo. Per quanto riguarda la planimetria del parcheggio, le corsie box sono state suddivise in base al gruppo di appartenenza: dedicata alle bellissime nipponiche è infatti la prima fila, all’interno della quale gli appassionati del JDM-style possono trovare davvero tutto il meglio che il Paese del Sol Levante ci ha regalato in questi anni: dal folto gruppo di Subaru Impreza e WRX alle implacabili Mitsubishi Lancer Evo, dalle piccole MX-5 alle rotative RX-8, passando quindi alle eredi spirituali della AE86, le GT86, e alle loro gemelle diverse BZR. Senza poi dimenticare le splendide Nissan Silvia, l’imponenza della GT-R r35, il mito della Skyline, le evocative Civic EG6 con i loro VTEC, e le piccole quanto aggressive Suzuki Swift Sport, vera e propria risposta nipponica alle inglesi Mini Cooper.

Subito alle spalle delle vetture “dagli occhi a mandorla”, la seconda fila è dedicata alle italiane, gruppo all’interno del quale a fare da padrone è la compagine delle Abarth: tantissime infatti le 500 e le Grandi Punto che lasciano a casa fronzoli e velleità stilistiche, per presentarsi come appena uscite dai box di Monza per una sessione del monomarca Abarth; non mancano di certo poi le Alfa Romeo, con le tante Quadrifoglio Verde e quel colore rosso che, pur nella sua accezione moderna, racconta di corse che hanno fatto la storia del motorsport. Terza fila, quindi, che dà sfoggio della miglior tradizione anglo-americana e francese: passeggiando lungo questo settore, infatti, si possono avvistare dalla statunitense Chevrolet Camaro alla britannica Lotus, che attira sguardi a non finire con quel suo autentico stile “zero-compromessi” tipico della più pura tradizione racing britannica. Immancabile poi la “sfida” tra le più piccole sportive Mini Cooper S, le francesi Clio e Megane RS, le Peugeot e le Ford marchiate ST, le cui rispettive dimensioni ridotte tradiscono la vera indole che le hanno rese celebri soprattutto tra i più giovani e gli amanti del così detto “go-kart feeling”.

Addirittura due, poi, sono le file dedicate al “German Style”: numerosissime, infatti, sono le aggressive hatchback di casa Volkswagen presenti ogni giovedì sera, passando quindi per la rivalità tra le RS di Audi e le M di BMW. Occhi puntati anche sul folto gruppo di OPC, risposta di Opel al segmento delle compatte sportive, a fianco delle quali non mancano poi rappresentati delle due Case di Stoccarda, Mercedes e Porsche, che non passano certamente inosservate.

Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS - Brianza Drivers Meeting

Camminando quindi tra una fila e l’altra, sorseggiando un bicchiere di coca-cola offerto dal tavolino self-service che i ragazzi del TCS preparano sempre (e gratuitamente), ci si riempie gli occhi di cerchi tirati a lucido, di impianti freni maggiorati, di scarichi racing, di sedili a guscio, di preparazioni ai motori, di roll-bar, di assetti, e ci si sente davvero a casa. Chi il giovedì sera risponde “presente” alla chiamata del TCS lo fa per condividere la passione con gli altri, per “vivere il paddock” quando gli autodromi sono chiusi, per scambiarsi informazioni, conoscersi ed organizzare track-day, giri nel fine settimana o emozionanti notturne. Non c’è spazio per i protagonismi, né per coloro che credono che giganteschi impianti Hi-Fi, cromature fastidiose e neon invadenti facciano di una macchina una bella macchina. Al TCS, infatti, si parla e si respira la lingua del motorsport, della tecnica, di assetti e soluzioni per poter esprimere il massimo dal proprio binomio auto-pilota. Ed è certamente questa una delle chiavi dell’enorme successo che il Brianza Drivers Meeting sta riscuotendo, vantando ormai una presenza di circa 280/300 macchine (e forse anche di più) che, in accordo con il trand attuale, sono destinate a salire ulteriormente.

Ma come è nato il TCS? Lo abbiamo chiesto a Fabio Seggio, uno dei membri dello Staff del Brianza Drivers Meeting che ci ha raccontato: “Ufficialmente il TCS nasce nel settembre del 2015 per volontà di una trentina di ragazzi da sempre grandi appassionati di motori. La volontà, infatti, era quella di creare un punto di riferimento per conoscere appassionati come noi, che fosse raggiungibile velocemente ai tanti amanti dell’automobilismo che animano la Brianza, ma senza dover aspettare tutte le volte che arrivasse il Track-Day a Monza. All’inizio è stato difficile: prima del TCS infatti già sperimentammo qualcosa, ma l’inesperienza, la poca organizzazione e l’inadeguatezza di alcuni, fecero fallire i primi tentativi. Alcuni ragazzi abbandonarono il progetto, ma noi non ci perdemmo d’animo, anzi. Motivando il lavoro di gruppo ed il desiderio di creare quello che è adesso il nostro meeting del giovedì, decidemmo di creare uno Staff Delegato, che attualmente conta nel suo organico Alessandro Magli, Joseph Graziano, Mounir Aitek, Lorenzo Garolfi, Simone Gironi ed il sottoscritto. Riuscendo quindi a migliorare la coordinazione e l’organizzazione vera e propria, finalmente riuscimmo a dare vita al TCS. Ovviamente, però, il lavoro era solamente agli inizi, perché la parte più difficile è quella di solidificare ciò che è stato creato, alzando ogni volta la qualità e, specialmente, fare sì che chi viene al TCS vada via ogni volta felice di aver passato del tempo con noi, per poi fare ritorno la settimana successiva.

Molti gli stili presenti al nostro raduno, cosa che, pur rimanendo ancora una realtà “contenuta” rispetto ai grandi meeting internazionali, è per noi motivo di orgoglio. Japan, German, Racing, Uk, American, Italian, Stance, Old style, Hellaflush, Rally cars, vetture storiche, French, Spanish, Special, Low, Hot road, Supercar, Cleaned e molte altre. Il TCS è infatti un ritrovo multimarca quindi non si corre mai il rischio di trovare solo le solite auto monomarca o continentali, ma diamo quindi la possibilità ai nostri visitatori di vedere sempre vetture diverse e conoscere gente nuova.

Alla scoperta della scena underground: IW presenta il TCS - Brianza Drivers Meeting

Durante il raduno poi forniamo sempre un servizio di freedrink (ma gli alcoolici ovviamente sono banditi) e sono anche disponibili, per tutti coloro che ne fanne richiesta, gli adesivi ufficiali del TCS, per sentirsi davvero parte di questa grande famiglia. Un adesivo infatti, spesso vale più di tante parole: lo si mostra con orgoglio e permette di riconoscersi tra membri ovunque si vada. E non è un caso che siamo “costretti” a produrne sempre di più ad ogni settimana che arriva.

Ma il TCS non rimane confinato al solo giovedì sera: su internet infatti siamo presenti su Facebook ed Instagram con il profilo ufficiale del meeting, attraverso il quale diamo sempre tutte le informazioni, gli annunci, vengono fatte proposte e postati gli album dei tanti fotografi che durante ogni evento immortalano le vetture presenti. Certo, c’è ancora molto da fare, tante sono le cose perfettibili e gli aspetti migliorabili, ma ci stiamo lavorando, anche grazie all’aiuto di tutti coloro che il giovedì non mancano mai e con i quali si sta davvero creando un family-feeling.

 

 

Sfortunatamente non so quanto durerà tutto questo, se si ingrandirà, se riusciremo ad avere una risonanza internazionale, oppure se scompariremo, perché ci verrà imposto di chiudere anche a noi dopo un bel blitz come quello successo a Padova. La verità è che il TCS potrebbe finire anche domani, perché purtroppo in Italia le difficoltà e gli ostacoli verso questo tipo di iniziative sono ancora molte. Per adesso, però, tutto sommato sta andando bene e stiamo conoscendo persone nuove, nuovi amici e nuovi partner che ci affiancano in questo progetto. Si può dire infatti che tutto l’immenso lavoro che sta dietro ad una simile organizzazione, è più ripagato che mai.”

Aspettando quindi l’appuntamento con il TCS proprio questa sera (vi segnaliamo QUI la pagina facebook ufficiale del meeting per rimanere sempre aggiornati), vi lasciamo con una panoramica generale di cosa il Brianza Drivers Meeting significhi per davvero. Una bellissima gallery fotografica che porta la firma dei bravissimi ragazzi di Mad Shift. Buona visione!

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