WRC, Argentina 2016: Hayden Paddon e la Hyundai vincono su Ogiernews WRC & Rally 

WRC, Argentina 2016: Hayden Paddon e la Hyundai vincono su Ogier

WRC, Argentina 2016: Hayden Paddon e la Hyundai vincono su Ogier

La quarta tappa del World Rally Championship 2016 si è conclusa ieri, con la vittoria più che convincente del neozelandese motorizzato Hyundai Hayden Paddon. Il “kiwi” ha mostrato i muscoli nella complicata tappa argentina, uno dei percorsi più rapidi ma anche insidiosi di tutto il Mondiale, lanciando un ottimo segnale per il futuro.

Il weekend si è sviluppato a partire dallo Shakedown in cui il ventottenne ha immediatamente dato prova del suo ottimo feeling con mezzo e copilota, ma sopratutto con un tracciato le cui fattezze mai hanno trovato posto nel suo cuore nonostante la sua naturale predisposizione per i fondi sterrati e sconnessi. Divisa in due capitoli, la gara ha regalato molte emozioni ma anche molti spunti per il futuro prossimo delle forze in campo.

Fino a metà della tappa in programma per sabato le inerzie della competizione sono state solidamente riposte nelle mani del finlandese Jari-atti Latvala su Polo R. Il vice Campione del Mondo sembrava avere il pieno controllo delle prove speciali distaccando abbondantemente gli inseguitori personificati dallo stesso Paddon, Sèbastien Ogier ed Andreas Mikkelsen. La stage numero 14 ha improvvisamente sancito la parola fine sulle speranze del pilota nordico quando la vettura ha impattato una buca in un tratto di pura spinta provocando la rottura della sospensione anteriore. Con la dipartita dell’equipaggio Volkswagen le redini sono passate in mano al pilota neozelandese. Paddon ha saputo sfruttare tutto il potenziale della sua Hyundai i20 Nuova Generazione, giunta in Argentina con il difficile fardello di dover riordinare tutti i pezzi di un puzzle funestato da continui problemi di inaffidabilità dall’inizio della stagione in quel di Monte Carlo, nonchè da insicurezze di natura tecnica che hanno reso impervia la guida agli equipaggi a causa di seria instabilità.

Di sicuro avrà aiutato l’accorgimento tecnico introdotto dai meccanici riguardante le appendici aerodinamiche posteriori, ma il successo di Paddon ha attinto le sue radici dal talento del neozelandese e dall’ottimo lavoro svolto dal dietro le quinte nel box del Team di Alzenau, che sta dimostrando di aver intrapreso la giusta direzione per definire una vettura veramente in grado di impensierire lo stradominio Volkswagen. Il fattore che più ha colpito e che lascia ben sperare in questo senso è senza dubbio l’ulteriore colpo da maestro che Paddon è riuscito a mettere a segno: dopo il ritiro di Latvala infatti Ogier ha cambiato passo ed ha ridotto lo svantaggio pagato da 20 secondi a 2,6 nel giro di una speciale e mezzo, ma il “kiwi” è riuscito ad alzare il volume in sede di Power Stage e dominare la prova lasciando le briciole al transalpino privandolo pertanto anche del bonus dei tre punti. Una prova di forza di spessore, considerata la rinomata abilità del Campione del Mondo di salire in cattedra sempre negli atti finali, in particolare nella Power Stage.

Un risultato che scrive la storia del Rally con il primo trionfo ufficiale di un neozelandese, ma che anche ridefinisce i caratteri di tutto il Team Hyundai dal momento che la seconda i20 (guidata dal meno navigato in termini di sterrato Dani Sordo) ha occupato la quarta piazza, appena alle spalle della Polo R di Andreas Mikkelsen, e che il belga Thierry Neuville, per l’ennesima volta funestato in apertura da problemi tecnici a bordo della sua vettura (in questa occasione una versione 2015 della i20), ha recuperato lo svantaggio dalla sedicesima alla sesta piazza dopo una rimonta tutta da sottolineare. Questi risultati vanno tutti a favore di un Team che sembrerebbe stia scoprendo le carte nell’ordine giusto in visione del proseguo della stagione.

Ottima la prestazione dell’estone Ott Tanak. Motorizzato Ford Fiesta RS DMACK il giovane pilota è risultato il migliore alfiere del gruppo Ford riuscendo a lottare per la Top 5 circondato da “mostri” ufficiali. Peccato per un problema all’alternatore che lo ha costretto ad abbandonare ogni speranza. Quinto il posto finale che viene assegnato a Mads Ostberg , mentre riesce ad archiviare i primi punti iridati Eric Camilli, per la prima volta in grado di arrivar fino in fondo alla competizione.

Di seguito i risultati finali del weekend e la classifica aggiornata.

 

 

 

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