Che Rossi a Jerez! L'italiano vince una gara perfetta davanti a ben 5 spagnoliMotoGP news 

Che Rossi a Jerez! L’italiano vince una gara perfetta davanti a ben 5 spagnoli

Che Rossi a Jerez! L'italiano vince una gara perfetta davanti a ben 5 spagnoli

Dopo il fattaccio di un’annata chiusasi a Valencia con un rammarico infinto, proprio dalla Spagna è arrivata la prima rivincita di Valentino Rossi sull’odiato duo iberico. A Jerez, infatti, il 9 volte Campione del Mondo ha concluso un week-end di gara più che perfetto, iniziato con una Pole-position che non solo mancava da tempo, ma che soprattutto è stata conquistata beffando i due avversari nel pieno della loro competitività, e concludendo con una vittoria agognata, la 7° sul tracciato di Jerez, arrivata dopo aver condotto una gara più che impeccabile.

Sfruttando al meglio la partenza dal palo, il successo di Rossi è stato costruito in due fasi, delle quali la prima è stata quella maggiormente decisiva: rispondendo agli attacchi del proprio compagno di squadra, Jorge Lorenzo, Valentino è riuscito a bloccare la classica strategia del maiorchino, impedendogli così di fuggire. Dopo averlo ostacolato quindi nei primi due passaggi, quelli in cui Lorenzo solitamente riesce a fare una differenza enorme rispetto agli altri piloti, Rossi ha tenuto un ritmo da “martillo”, senza mai sbagliare ed iniziando ad accumulare decimi dopo decimi, arrivando quindi a costruire un notevole vantaggio sulla M1 gemella che andava via via ad aumentare di passaggio in passaggio, tanto da rendere assolutamente impossibile la rimonta di Lorenzo se non a causa di un proprio errore.

Valentino quindi vince a Jerez, a casa degli spagnoli, battendo così Jorge Lorenzo, oggi 2° e Marc Marquez, quest’ultimo arrivato in 3° posizione dopo aver prima combattuto con il proprio compagno di squadra, per poi cercare di tenere il passo del maiorchino, senza però riuscirci. Complice quindi una partenza “a fionda”, nel suo tradizionale stile, Dani Pedrosa – partito dalla settima casella dello schieramento – ha chiuso questo Gran Premio ai piedi del podio, conquistando così punti importanti e con la soddisfazione di aver ritrovato un buon passo dopo un turno di qualifiche abbastanza deludente.

Bello, poi, il confronto a distanza tra i due piloti della Suzuki, con Aleix Espargarò che riesce a tagliare il traguardo in 5° posizione davanti al proprio compagno di squadra Maverick Vinales (6°). Il buon risultato del pilota più anziano del team di Hamamatsu è certamente da ricercare nel ritorno al telaio 2015, modifica che ha dato i suoi frutti fin dai primi turni di Libere: sarà quindi interessante ora vedere come andrà avanti la competizione tra i due piloti delle GSX-RR, fino ad oggi dominata a mani basse dal (molto probabilmente) futuro pilota della Yamaha, Maverick Vinales.

Chiude quindi in 7° posizione, dopo aver a lungo lottato nelle retrovie, Andrea Iannone, che taglia così il traguardo precedendo rispettivamente Pol Espargarò, Eugene Laverty ed Hector Barbera, quest’ultimo fanalino di cosa della Top10 e motivo di orgoglio per la casa di Borgo Panigale, avendo infatti condotto una bellissima gara con una Desmosedici di due annate più vecchie rispetto a quella degli ufficiali. 11° posizione, quindi, per l’inglese Cal Crutchlow, che neanche quest’anno riesce a trovare un buon livello di competitività sulla sua Honda RC213V del team LCR, mentre alle sue spalle sopraggiungono Bradley Smith, Loris Baz ed un bravissimo Stefan Bradl, che porta la Aprilia RS-GP a chiudere in 14° posizione.

Oltre al caduto Alvaro Bautista, la sfiga non smette invece di perseguitare il forlivese Andrea Dovizioso, che dopo una repentina perdita di grip con tanto di “strana fumata” e segnalazione di Laverty, si vede costretto al ritiro ai box. Ancora sotto investigazione infatti il motivo tecnico che ha indotto il Dovi a dare forfait.

 

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