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Il fondo piatto tradisce la R18: la 6 Ore di Silverstone la vince la Porsche!

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La doccia gelida, per Audi, è arrivata a notte fonda, al termine di una riunione lunghissima svoltasi nel Paddock di Silverstone: la R18 e-Tron Quattro #7 di Fassler-Lotterer-Treluyer è stata squalificata dalla gara.

La LMP1 di Ingolstadt infatti, dopo aver trionfato nel corso delle 6 Ore, è stata sottoposta alle verifiche di rito da parte dei Commissari, che hanno riscontrato un’irregolarità nello spessore del fondo piatto, risultato al di sotto del valore minimo richiesto dal 3° comma dell’articolo 3.5.6 del Regolamento Tecnico del FIA WEC. Una violazione che comporta, in maniera automatica e senza possibilità di appello, l’esclusione dalla Classifica. In Audi non hanno ancora chiara quale sia stata la causa che abbia portato a questo consumo anomalo del fondo: forse un passaggio troppo brusco su un cordolo – parecchi a Silverstone presentavano dei “panettoni” in cemento all’interno proprio per dissuadere i piloti dal compiere eccessivi tagli – o uno sfregamento eccessivo durante le fasi di frenata, visto che più volte a Treluyer è stato chiesto, nel corso dell’ultima parte di gara, di staccare in maniera diversa – più “dolce” – del solito, avendo forse riscontrato un’anomalia nel bilanciamento della R18 nelle fasi di frenata.

Fatto sta che, con la squalifica dell’Audi R18 #7, la vittoria del primo appuntamento di questo 2016 del WEC passa nelle mani della Porsche 919 Hybrid #2 di Lieb-Jani-Dumas, che nel corso della gara di ieri aveva visto la propria rincorsa sulla LMP1 di Ingolstadt arrestarsi a causa di diversi inconvenienti, tra cui un testacoda ed una foratura. Al secondo posto sale invece la Toyota TS050 Hybrid-Hybrid #6 di Sarrazin-Kobayashi-Conway ed il 3° gradino del podio viene artigliato addirittura da una LMP1 privata – e quindi priva di sistemi ibridi -, la Rebellion #13 di Imperatori-Tuscher-Kraihamer.

La voglia di rivalsa, sia per la Porsche #1 che per l’Audi #7, sarà enorme nel prossimo appuntamento del WEC. E quale scenario migliore delle Ardenne per raccontare una sfida così epica? Appuntamento al 5-6-7 maggio, dunque. SPA attende.

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