Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?news WSBK 

Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?

Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?

Il detto recita che non stan bene due galli in un pollaio, e solitamente colui che si sente in svantaggio è costretto, o decide, di lasciare, per trovare un posto dove ritrovare il proprio ruolo di comando, senza ulteriori fastidi. Lo abbiamo visto tante volte nella storia del Motorsport: eclatante fu, ad esempio, la scelta di Valentino Rossi di lasciare la Yamaha in favore della Ducati, quando la convivenza con Jorge Lorenzo nel box di Iwata si fece troppo stretta, troppo soffocante, con l’italiano che sembrava ormai aver imboccato la via del tramonto a discapito di un Lorenzo implacabile, che vinceva gare e le chance iridate. Così come, adesso, pur forte di un Titolo mondiale conquistato lo scorso anno, lo spagnolo – tornato nel 2014 a dividere il box con il pesarese – forse schiacciato dalla pressione sia sportiva che mediatica che Rossi è stato in grado di gettargli contro, e forse non sentendosi più così appoggiato dal costruttore nipponico, ha deciso di andarsene e il suo ingaggio con la Ducati è ora più che mai imminente.

Storie di talenti che si scontrano, di destini che si intrecciano e si oppongono, storie di discordie e di addii, spesso non voluti ma alle volte inevitabili per continuare una carriera, per ritrovare la fiducia in se stessi e la voglia di combattere, ma con la serenità nella mente e nel cuore. Ma anche storie di ego che necessitano di essere soddisfatti, di sentirsi apprezzati, rassicurati, forse anche un po’ viziati.

E’ la storia, questa volta, che vede opposti due connazionali, Tom Sykes e Jonathan Rea, due piloti dal talento cristallino la cui pacifica convivenza all’interno del box di Akashi è giunta al proprio termine. Perché ad Assen, la frase che Rea ha riferito al proprio capomeccanico in riferimento al compagno di squadra al termine di Gara-1 (“Hai visto? Per starmi dietro è arrivato a stendersi. E’ uno stupido!”) è stata come gettare benzina sul fuoco, innescando l’esplosione di un conflitto latente, che andava avanti già dallo scorso anno e che stava esplodendo già al termine del round thailandese, il secondo in calendario, quando i due piloti si scontrarono in una lunga, durissima battaglia, al termine del quale fu Sykes a trovare la vittoria. D’altronde, le cose non possono che andare così, quando entrambi i compagni di squadra sono due piloti abituati a vincere, sempre, e sono entrambi dei Campioni del Mondo.

Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?

Arrivati infatti a questo punto di rottura, uno dei due portacolori della Kawasaki sarebbe in procinto di abbandonare la sella della Ninja, in favore di quella della Ducati Panigale, ad oggi unica vera rivale della formazione di Akashi: si tratta infatti di colui che ha un vero e proprio dono per la prestazione pura sul giro seccon, tanto da meritarsi negli anni il soprannome di “Mr. Superpole”, ovvero Tom Sykes. Sykes, infatti, fino allo scorso anno unico e vero punto di riferimento della Kawasaki, è dal 2015 che sta patendo fin troppo lo strapotere di un Rea che sembra non avere alcun punto debole in gara, sia nella gestione delle gomme (da sempre invece tallone d’Achille del #66) che in fase di bagarre, il che si traduce in vittorie che arrivano a ripetizione ed un Titolo mondiale conquistato alla sua prima Stagione da pilota in verde, spodestando di fatto Sykes dal ruolo di capitano e guida del Team Green.

Una situazione questa che non è più sostenibile per Tom, che spesso ha richiesto a Kawasaki una presa di posizione nei suoi confronti e a discapito di Rea, in situazioni di bagarre “border-line”, che tuttavia non hanno trovato ascolto. E questo per Sykes è stato come un vero e proprio tradimento dalla squadra che a lui deve così tanto. Perché Kawasaki, prima dell’arrivo di Sykes, non era ciò che adesso conosciamo bene e non vinceva neanche un decimo di ciò che adesso conquista (quasi) a mani basse ogni week-end di gara. Ciò che la Ninja è oggi lo dobbiamo, anche e soprattutto, al lavoro che Tom (e Lascorz) fece quando nessun altro pilota credeva nel valore della Verdona, riportando addirittura il Mondiale ad Akashi vent’anni dopo la prima volta, vincendo l’alloro nel 2013, e sfiorandone un secondo per appena mezzopunto. Un curriculum che parla chiaro su quale sia il legame che esiste tra Tom Sykes e la Kawasaki e che spiega ancora meglio i motivi per i quali l’inglese potrebbe decidere di abbandonare la squadra che lo ha consacrato.

Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?

Personalmente, ero sicuro che Sykes, per il 2017 o meglio il 2018, avrebbe ricevuto dal costruttore di Akashi un “premio alla carriera”, venendo spedito in MotoGP per sviluppare e riportare in gara il nuovo prototipo che Kawasaki sta preparando con il preparatore Akira per il proprio rientro nella Classe Regina. Un degno ripagamento per tutto il lavoro svolto dal #66 nei suoi anni in superbike; ma questo – forse – era un sogno ad occhi aperti di un fan del marchio e figlio dell’epoca Sykes. Se infatti il pilota inglese dovesse accettare la proposta di Ducati, che sarebbe così pronto a sostituire il pilota romano Davide Giugliano (rider dallo sconfinato taleno ma troppo incline alle cadute poco concreto nei risultati), chi andrebbe al posto di Sykes sulla Ninja? Probabilmente il giovane turco Toprak Razgatlioglu, attualmente pilota ufficiale Kawasaki nella Stock1000 e già in progetto di debutto nel Mondiale Sbk per il 2017. La sella lasciata libera da Sykes sarebbe perfetta infatti per il pupillo di Kenan Sofuoglu, che potrebbe accrescere il proprio talento con a fianco Jonathan Rea, e – almeno per il primo anno – senza arrecare fastidi al nordirlandese. Un domino che andrebbe a tutto vantaggio del costruttore di Akashi. Per quanto riguarda Sykes, invece, il suo possibile approdo in Ducati potrebbe non essere la scelta più giusta, perché a Borgo Panigale troverebbe un “certo” – e molto vincente – Chaz Davies, il quale però grazie alle sue continue vittorie è un elemento davvero intoccabile ed inspodestabile della formazione italiana. Qualunque sia il futuro, però, sono contento che Tom Sykes sia ancora alla guida della sua Ninja. Perché, che lo si ami o lo si odi, è lui il volto della Kawasaki.

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One Thought to “Guerra aperta nel box Kawasaki: Sykes pronto ad andare in Ducati?”

  1. AvatarSergio

    Personalmente credo (per quanto mi sia affezionato a Tom in questi anni) che Johnny sia un pilota di un livello decisamente più alto. E’ vero che quando è arrivato in Kawasaki Rea ha trovato una moto già vincente, ma è anche vero che Tom non vinceva il mondiale da due stagioni, pur avendo una moto estremamente competitiva, mentre Rea lo scorso anno ha vinto nettamente il titolo senza quasi faticare… La Kawasaki ci ha messo 20 anni per tornare a vincere ed il merito è anche e soprattutto di Sykes, ma sono convinto che se avessero ingaggiato Rea qualche anno prima il mondiale l’avrebbero vinto almeno con un paio d’anni d’anticipo e i titoli conquistati, ad oggi, forse sarebbero anche più di 2. Con tutto il rispetto che ho per Tom, se è vero che la squadra si è trovata o si troverà “costretta” a fare una scelta, credo sia giusto senza ombra di dubbio puntare su un pilota costante e vincente come Johnny, anche in prospettiva MotoGP.

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