Nelle FP2 di Austin Marquez cade ma si conferma, tante le sorprese in ClassificaMotoGP news 

Nelle FP2 di Austin Marquez cade ma si conferma, tante le sorprese in Classifica

Nelle FP2 di Austin Marquez cade ma si conferma, tante le sorprese in Classifica

Poco importa se cade, Marc Marquez è riuscito a chiudere il venerdì di Austin incrementando ancor più il proprio vantaggio su tutti gli altri, aprendo una vera e propria voragine fra sé ed il primo dei suoi inseguitori, l’italiano Andrea Iannone.

Grazie infatti al best-time di giornata pari a 2’04”034, crono già arrivato su una pista non ancora perfettamente gommata, Marquez non soltanto ha confermato la sua leadership nella classifica cronometrica delle Libere del venerdì, ma ha anche imposto oltre 7 decimi di vantaggio sulla Ducati GP16 di Andrea Iannone. Un distacco che sale ancora di più se rapportato al terzo pilota classificato, ovvero la giovane promessa della Suzuki, Maverick Vinales, che spreme la sua GSX-RR fino al limite delle sue potenzialità, ma arrivando comunque a pagare quasi 9 decimi di ritardo dalla RC213V del recordman di Austin.

Ad eccezione quindi della sovrannaturale differenza che Marquez riesce a fare al Circuit of Americas, la classifica cronometrica di queste FP2 presenta non poche sorprese: oltre a Vinales, infatti, stupisce largamente anche Scott Redding, capace di condurre la sua Ducati Pramac – dopo una scorsa annata da fantasma – in 4° posizione, chiudendo a ad appena 4 millesimi dal tempo di Vinales. Tempo fotocopia anche per Jorge Lorenzo (5°), che differisce da quello dell’inglese per appena 2 millesimi pur avendo girato per tutto il turno sempre con lo stesso treno di gomme; risale invece – ma vantando un cambio gomme sul finire della sessione – Valentino Rossi, 6° nel pomeriggio texano a 9 decimi e mezzo da Marquez, mentre dal compagno di squadra sono 73 i millesimi che li separano.

Sorprende anche la prestazione dell’altissimo francese Loris Baz, risalito addirittura in 7° posizione, grazie al suo best-lap in 2’05”190; un tempo che gli ha permesso di sopravanzare il secondo degli spagnoli di HRC, ovvero Dani Pedrosa, che chiude queste FP2 in 8° posizione a +1.160 dal proprio compagno di squadra. Per Dani Austin è un circuito molto ostico perché, per il suo fisico minuto, le frenate che il tracciato americano comporta sono estremamente faticose e molto spesso lo vedono quindi protagonista di lunghi. A chiudere, invece, la Top10 sono stati rispettivamente Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow.

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Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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