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E’ servita una lettera firmata da tutti i Team per iniziare a far abolire lo Shoot Out

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E’ servita una lettera firmata da tutti gli 11 Team di F1 per far smuovere le acque sul fronte Qualifiche. Dopo l’infinita querelle generatasi nel corso delle passate settimane attorno al format Shoot Out, con tanto di unanimità sbandierate e poi mancanti e di rimpalli di responsabilità, che di fatto avevano portato alla conservazione della modalità ad eliminazione anche nelle Qualifiche del GP del Bahrain, ora sembra esserci un po’ di chiarezza.

Oggi è infatti andato in scena un incontro tra il Presidente della FIA Jean Todt e quello della FOM, Bernie Ecclestone, vertente su come modificare il format di Qualifiche abbandonando lo Shoot Out. Nel corso del weekend di Sakhir era stata sollevata un’altra ipotesi, quella secondo cui per passare la tagliola del Q1 e del Q2 e per ottenere la Pole Position nel Q3 si dovessero tenere in considerazione i due migliori crono fatti registrare dai piloti e non solo il loro giro più veloce. Ma era semplicemente un altro espediente che si riteneva potesse far rimanere più a lungo i piloti fuori, aggirando veri impedimenti come il numero limitato di gomme e motori, e questo i Team lo hanno capito in fretta.

Per questo, stavolta, tutti hanno fatto fronte comune ed hanno fatto recapitare sui tavoli di Todt ed Ecclestone una lettera firmata dai Team Principal nella quale chiedevano univocamente il ritorno al format di Qualifiche del 2015. In questo modo, le Scuderie hanno messo FIA e FOM di fronte ad un bivio: votare contro questa soluzione avrebbe irrimediabilmente attirato su di loro le ire di tifosi ed addetti ai lavori, per non parlare del fatto che avrebbe significato che le due più grandi istituzioni del mondo della F1 stessero deliberatamente remando contro il futuro ed il successo di uno sport già in palese crisi di credibilità. Ecco perchè, ritrovatisi con le spalle al muro, Todt ed Ecclestone hanno sotterrato l’ascia di guerra, decidendo di soddisfare le richieste dei Team e di tornare, sin dal prossimo GP in Cina, al format di Qualifiche visto fino allo scorso anno.

Tutto deciso quindi? Nemmeno per sogno. Il fatto che soltanto Todt ed Ecclestone abbiano dato il loro placet, e peraltro neppure nel corso di una riunione nella quale i vertici dei Team abbiano effettivamente presenziato, è soltanto la punta dell’iceberg. Ora servirà “solamente” espletare tutti i passaggi burocratici necessari per giungere ad una modifica del Regolamento Sportivo. Ergo servirà l’approvazione (lo ricordo, all’unanimità) dello Strategy Group, della F1 Commission e poi del World Council della FIA. Il tempo per compiere tutti questi passaggi prima della Cina c’è. Speriamo ci sia anche la volontà.

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