Il rammarico di Cal Crutchlow: "Mi sento come Fernando Alonso"MotoGP news 

Il rammarico di Cal Crutchlow: “Mi sento come Fernando Alonso”

Il rammarico di Cal Crutchlow: "Mi sento come Fernando Alonso"

Aspettando l’inizio del week-end argentino, seconda tappa del Motomondiale 2016, Cal Crutchlow, che lo scorso anno al Termas de Rio Hondo conquistò il 3° gradino del podio, sta guardando la progressione della Ducati con un certo rammarico. L’inglese, infatti, che fu pilota ufficiale della casa di Borgo Panigale nel 2014, decise infatti al termine di un’annata davvero molto deludente (Cal arrivava da ottimi risultati con la Yamaha di Tech3) di lasciare il team rosso, per passare a quella che al tempo era la moto più competitiva del lotto: la Honda.

Al suo secondo anno, quindi, all’interno della struttura di Lucio Cecchinello, e dopo un’altrettanto deludente Stagione in cui è riuscito raramente a trovarsi a suo agio con la RC213V, Crutchlow guarda al passato ponendosi numerose domande su come sarebbe potuta andare se fosse rimasto, e sentendosi perciò il Fernando Alonso delle moto.

“Nel corso degli anni mi sembra di essere cresciuto come pilota però è anche vero che ho fatto un po’ come Fernando Alonso nel MotoGP, mi sono trasferito nel momento sbagliato. Quando ho lasciato tutto poi è andato per il meglio! Non mi pento della decisione che ho preso, al momento era in linea con quanto pensavo allora. A volte si guarda al passato e con il senno del poi si pensa a come sarebbe stato in sella ad un’altra moto. Ma adesso devo pensare a quello che ho. È bello essere in LCR per il secondo anno consecutivo, stiamo lavorando a stretto contatto con il costruttore per cercare i migliori risultati possibili”.

Neanche troppo velata quindi la delusione per il pilota britannico che, nonostante il buon rapporto con Tokyo ed il team LCR, sembra quasi consapevole di aver perso il “treno della vita”, e con esso anche l’appassionante ed ardente verve che da sempre infiammava i suoi “mad eyes”, ormai da troppo tempo spenti in un grigio pallore. Fortunatamente, però, molti costruttori si stanno (ri)affacciando alla MotoGP, con prototipi tutti nuovi e formazioni ufficiali e semi-ufficiali: personalmente sono sicuro che il talento del Cinghiale di Coventry non andrà “sprecato” nel prossimo futuro; a patto che Cal ritorni a correre come ci ha abituati ai tempi della Yamaha, cioè veloce, aggressivo e spregiudicato.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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