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A Melbourne nelle FP3 Hamilton è stato 7 decimi più veloce della sua Pole del 2015

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Quando le cose si fanno di fretta c’è sempre un po’ di caos. Ecco perchè per la F1, in quel di Melbourne, in delle FP3 che sono state l’unico effettivo banco di prova per i Team per prepararsi per Qualifica e Gara, di caos ce n’è stato parecchio sin dall’accensione del semaforo verde.

Cd4SPh6VAAAhCbQInfatti, visto che FP1 ed FP2 nella giornata di ieri erano state rovinate dalle condizioni climatiche avverse, appena scatta l’inizio della Sessione tutte le Scuderie si lanciano in pista e, nella Pit Lane, uno degli esordienti fa il patatrac: Haryanto, con la sua Manor, in uscita dal proprio garage non si rende conto che sta sopraggiungendo Grosjean e lo colpisce sulla fiancata con la propria ala anteriore. Breve interruzione, con la Haas che viene subito riportata ai Box, e tutti in pista: ma l’asfalto, pulito dalla pioggia di ieri, non offre molto grip nella parte iniziale della sessione essendo molto scivoloso, e molti piloti si rendono protagonisti di piccoli errori. Nasr, Alonso, Perez, Palmer, Rosberg, Magnussen…chi con un lungo, chi con un testacoda, tutti loro hanno avuto il loro daffare nel tenere in pista le proprie monoposto.

E la situazione caotica si è mantenuta anche per quanto riguarda il programma di lavoro svolto dai vari Team: c’è stato infatti chi si è concentrato principalmente sul passo gara, chi invece ha provato più a lungo le simulazioni di Qualifica provando ad effettuare più di un giro con le SuperSoft in vista della nuova modalità ShootOut e chi ha tentato di distribuire il proprio lavoro in maniera equa su entrambi i fronti.

Chi però, oltre a fare ciò, si è preso la vetta della Classifica è ancora una volta Lewis Hamilton: l’inglese della Mercedes, montando le SuperSoft, ha girato in 1’25”624, tempo più basso di ben 7 decimi rispetto alla Pole Position messa a segno dallo stesso Hamilton lo scorso anno. Il #44 è riuscito a tenersi dietro Nico Rosberg, staccato di 176 millesimi, riuscendo a riprendersi la leadership della Classifica dopo che il tedesco, con gomme Soft, era stato invece più veloce rispetto al compagno di Team. Le Mercedes, analizzando i riferimenti cronometrici, sembrano trovarsi più a loro agio con le Soft, le mescola tanto bistrattate da Hamilton al termine dei Test di Barcellona: le Frecce d’Argento infatti, con le Pirelli con la banda gialla, avevano un vantaggio di circa 7-8 decimi rispetto alle Ferrari (ignorando sempre i vari carichi di carburante), un vantaggio che si è però ridotto fino a 228 millesimi una volta che sono state montate le SuperSoft, coperture con le quali tra l’altro i tempi della Mercedes sui Long Run non sono stati particolarmente entusiasmanti.

Ecco perchè in Ferrari, per quel che riguarda la Qualifica, possono sperare grazie al tempo di Vettel in 1’25”852, arrivato all’inizio di uno stint da ben 10 giri – e quindi messo a segno con un gran quantitativo di benzina – effettuato dal tedesco con gomme SuperSoft. Stupisce poi la Toro Rosso, che piazza Carlos Sainz in quarta posizione a 4 decimi da Vettel ma soprattutto 2 decimi davanti a Raikkonen, a poco più di 8 decimi dalla vetta. Bene anche l’altra STR11, che con Verstappen si piazza al posto. Settima è poi la Williams di Bottas, che precede la Red Bull di Ricciardo, apparsa in un buon stato di forma e per lunghi tratti leader della Sessione, e la vettura gemella di Felipe Massa. Chiude poi la Top Ten la Force India di Sergio Perez con il suo 1’27”242.

Appena fuori dalla zona punti virtuale troviamo poi le due McLaren, che nel corso di questo weekend hanno finora sempre viaggiato “a braccetto”: 11° è Alonso e 12° è Button, con una MP4-31 che non sarà un fulmine di guerra sul giro secco ma che rispetto alla vettura dello scorso anno sembrerebbe aver superato i problemi di affidabilità. La 13esima posizione è occupata da Kvyat, che precede Ericsson, Magnussen ed Hulkenberg. 17° è poi Palmer, che si mette davanti al duo della Haas, con Gutierrez a precedere Grosjean: il francese ha visto la pista solamente durante gli ultimi minuti della sessione, dato che l’impatto avuto con Haryanto all’inizio di questa FP3 pare avesse causato un danno al fondo della sua VF-16. 20° è poi Nasr, mentre tornano ad essere fanalini di coda, ad oltre 3″ di distacco dalla vetta, le due Manor, con Wehrlein davanti ad Haryanto.

Ecco la lista completa dei tempi al termine della FP3:

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