F1 news 

Red Bull accoglie Aston Martin. Solo questioni di brand o in vista del 2017 c’è qualcosa di più?

Red-Bull-Aston-Martin-750x502

Se la Force India non va da Aston Martin…è Aston Martin ad andare da Red Bull. Parafrasando un vecchio detto che vedeva coinvolti Maometto e una montagna, la situazione che si è venuta a creare nel Paddock di F1 nel corso delle ultime ore è sostanzialmente questa. Il marchio inglese ha infatti annunciato l’inizio di una partnership con la Scuderia di Milton Keynes, che dovrebbe portare all’apparizione del logo della Casa di Gaydon sulle RB12 già a partire da questo weekend di Melbourne. 

Che Aston Martin volesse tornare, anche solo come brand, in F1 lo si era capito già durante quest’inverno, quando sembrava ormai conclusa la trattativa con Force India: la Scuderia indiana avrebbe addirittura cambiato nome, diventando Aston Martin Racing Team, facendo seguire anche un mutamento di livrea per ragioni di sponsor. Ma poi l’accordo è naufragato perchè gli investitori arabi della Aston Martin non volevano che il loro marchio venisse accostato ad una linea speciale di whisky – i cui colori dell’etichetta sarebbero stati ripresi dalla livrea delle VJM09 – e, più in generale, ad un nome così famoso nel mondo degli alcolici come quello di VJ Mallya. Questioni di religione, cosa volete farci.

Ecco perchè la Aston Martin è tornata ad essere disponibile sul mercato. E a chi poteva far comodo l’accordo con un marchio automobilistico blasonato dopo aver perso ogni diritto di sponsorizzazione con un altro? Ovviamente alla Red Bull, privata di marchi come Renault ed Infiniti e costretta a brandizzare la PU francese come TAG Heuer. Allo stato attuale delle cose non sembra che l’accordo riguardi anche una partnership tecnica. O meglio, non la riguarda dal lato Red Bull: perchè dal lato Aston Martin invece una partnership tecnica con gli uomini di Milton Keynes è stata addirittura una delle condizioni richieste per concludere l’accordo. 

project-am-rb-001_sketch_01-56e9869fc5a5c

Il progetto si chiama AM-RB 001 e, come le lettere delle sigle lasciano facilmente intendere, sarà frutto di una collaborazione tra gli uomini di Gaydon, sotto la supervisione di Marek Reichmann, ed Adrian Newey, incaricato di prender parte con le proprie idee stilistiche, tecniche ed aerodinamiche alla realizzazione del progetto della nuova hypercar della Aston Martin, che qualcuno vuole ispirata alle forme delle attuali LMP1 ed in grado di girare come i prototipi di WEC ed F1 sul giro secco a Silverstone. Visti gli investimenti e gli obiettivi in gioco, direi che il genio di Stratford-upon-Avon (no, non è Shakespeare ma Newey) ha accolto con entusiasmo la notizia: “Da quando avevo sei anni ho sempre avuto due obiettivi nella vita: essere coinvolto nella progettazione di un auto da corsa, e in quello di una supercar stradale. La prima ambizione ha dato forma alla mia carriera fino ad oggi, mentre la seconda è sempre stata limitata a qualche schizzo o scarabocchio nel corso degli anni. Ora è arrivata l’opportunità di lavorare con Marek ed i suoi colleghi dell’Aston Martin e per me è fantastico. Avremo la possibilità di convertire la tecnologia che abbiamo sviluppato in F.1 in un nuovo contesto”.

Gli fa eco Christian Horner, che ha commentato così la notizia: “E’ un progetto molto emozionante per tutti noi della Red Bull Racing. Grazie a questa partnership lo storico logo Aston Martin tornerà al via dei Gran Premi per la prima volta dal 1960. Per la Red Bull Advanced Technologies, il gruppo di lavoro guidato da Adrian, sarà una sfida portare il DNA della Formula Uno su una vettura stradale. E’ un progetto incredibile che realizza anche un sogno di vecchia data di Adrian relativo alla progettazione di una vettura stradale. Siamo molto lieti di annunciare una partnership che sono certo sarà di grande successo”.

Dunque sul fronte F1 questa partnership non propone nulla di nuovo. O perlomeno, questo è quello che sembra dall’esterno. Ma vi invito ad una considerazione. Ricordate quale Casa automobilistica, impegnata in Formula 1, è azionista di Aston Martin? Se non vi sovviene, ve lo ricordo io: Mercedes. E a chi servirà con tutta probabilità una nuova Power Unit nel 2017 allo spirare dello stiracchiato accordo annuale con Renault? Alla Red Bull. E vista in questo modo già sembra che si sistemi qualche tassello in più.

Fanta-F1? Può darsi. Ma mai dire mai.

Related posts

Leave a Comment