MotoGP, Qatar: Lorenzo e Rossi dominano le FP1, iniziano male le HondaMotoGP news 

MotoGP, Qatar: Lorenzo e Rossi dominano le FP1, iniziano male le Honda

MotoGP, Qatar: Lorenzo e Rossi dominano le FP1, iniziano male le Honda

Il 2016 è ufficialmente iniziato oggi, con la prima sessione di prove libere di questo nuovo Motomondiale. Una Stagione iniziata più veloce che mai, perché Jorge Lorenzo, leader della primissima classifica cronometrica grazie al suo 1’55”440, è subito andato a caccia, malgrado una pista ancora non gommata, del record della pista che appartiene dal 9 marzo 2008 all’australiano Casey Stoner, fissato in 1’55”153.

Eppure, nonostante l’ottima performance del Campione del Mondo, il maiorchino non ha fatto il buco che molti potevano aspettarsi all’inizio di queste FP1, al termine delle quali si è registrata invece una classifica sostanzialmente “corta”, con molti piloti resisi protagonisti nel Time Attack. Alle spalle infatti di Lorenzo, Valentino Rossi consegna la Top2 alla Yamaha, migliorandosi proprio nel finale senza aver cambiato le gomme e portandosi a soli 267 millesimi dal compagno di squadra, dal preseason decisamente più a suo agio con le coperture francesi. Un miglioramento netto quindi quello di un Valentino che, rispetto agli ultimi test sulla pista qatariana, migliora sensibilmente il proprio feeling con le Michelin e si riporta sotto al #99, nonostante a differenza dello spagnolo, continua a non adottare sulla sua M1 le sempre più in voga alettine aerodinamiche. Il Mondiale, perciò, si riapre esattamente da dove lo avevamo lasciato a Valencia. Insomma…era nuova, stessa trama.

A chiudere, quindi, il primo podio virtuale un bravissimo Andrea Iannone, che porta la sua nuova Ducati GP16 a poco più di 3 decimi e mezzo dalla Yamaha di Jorge Lorenzo. A differenza della M1, però, la GP16 è ancora abbastanza acerba, quindi il gap che divide il pilota di Vasto dal Campione del Mondo evidenzia una grandissima velocità del pilota Ducati. Ma la soddisfazione per Borgo Panigale raddoppia grazie alla prestazione dello spagnolo Hector Barbera, che riesce a far registrare, con la Desmosedici dell’Avintia Racing, un fantastico 1’55”810, che gli permette di fermarsi addirittura in 4° posizione, ad appena 74 millesimi da Iannone e tenendosi alle spalle la seconda delle Ducati ufficiali.

Ottimo 5° tempo per la Suzuki di Maverick Vinales, che forte del suo 1’55”847 conferma l’ottimo potenziale dimostrato durante i test prestagionali, sia a livello personale che a livello di moto: la GSX-RR, infatti, nelle sue mani è altamente competitiva e potrebbe già addirittura concludere nella Top5 alla fine di questo primo Gran Premio. Dietro il più giovane spagnolo di Hamamatsu, quindi, si classifica Pol Espargarò (6°), che porta la sua Yamaha Tech3 a 6 decimi di ritardo dal capoclassifica, tenendosi così alle spalle entrambe le Honda ufficiali. In una prestazione deludente in generale, la grande sorpresa per casa Honda in queste FP1 è un Dani Pedrosa che con il suo 7° tempo si classifica davanti al compagno Marc Marquez (8°), mai riuscito ad essere veramente incisivo nel corso del tempo disponibile. Che le Honda fossero maggiormente in difficoltà ad adattare le proprio RC213V ed i propri piloti ai nuovi dettami del regolamente tecnico, era cosa già nota; ma gli oltre 8 decimi patiti dal talento di Cervera nei confronti di Lorenzo sono decisamente troppi.

Negativa, poi, la prestazione di Andrea Dovizioso, che conclude in 9° posizione e rallentato da un problema all’anteriore dato da una messa a punto sperimentale che non è risultata ottimale. Al box del forlivese quindi dovranno analizzare molto bene i dati per poter lavorare al meglio questa notte e farsi trovare pronti per le FP2 di domani. Chiude perciò la Top10 la Ducati del team Pramac affidata a Scott Redding, che riesce a siglare il suo miglior tempo in 1’56”412; alle sue spalle, quindi, lo seguono rispettivamente Smith, Crutchlow, Baz e Miller. Grande 15° posizione, viste le condizioni della mano, per Danilo Petrucci, che fortunatamente fa sapere che, tolto il tutore, ha sentito meno dolore di quanto poteva aspettarsi e che dovrebbe riuscire a correre il Gran Premio senza troppi problemi.

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Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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