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Indy St. Pete: favoriti i Penske, c’è Filippi. Info e orari TV

Montoya St. Pete '15

Il primo round della stagione si tiene in Florida ed è un cittadino: St. Petersburg è un feudo del Team Penske, e quest’anno si prova fin da subito a tirare la zampataCome vi avevamo anticipato ieri, domenica prossima parte il Campionato IndyCar, e c’è molto da dire in merito.

La pista è molto apprezzata dai piloti e offre grandi opportunità di sorpasso. Con un rettilineo intitolato alla memoria di Dan Wheldon (quello successivo alla curva 10), il circuito semi-permanente costeggia anche l’aeroporto della città.

La tappa in Florida è un tracciato cittadino in cui Penske ha già trionfato sette volte nelle ultime dodici edizioni. Power ha a casa due trofei di St. Pete, Castroneves addirittura tre, e Montoya ha vinto l’anno scorso. Vedremo se quest’anno sarà la volta di Pagenaud.

La lotta sarà scoppiettante e rimetterà in gioco anche James Hinchcliffe (trionfatore nel 2013) e l’Andretti Autosport, altra squadra che in genere a St. Pete fa particolarmente bene. Tuttavia, sugli Andretti e sullo Schimtt Peterson grava l’incognita Honda: in un tracciato cittadino veloce e al tempo stesso tortuoso come questo, c’è bisogno di un motore pimpante nei rettilinei e di un’aerodinamica efficiente in trazione. I nipponici saranno sotto torchio fin dalle prime battute della stagione.

È andato in porto il contratto tra Luca Filippi e Dale Coyne. In realtà l’accordo riguarda per ora solo la prima gara della stagione, ma Coyne è alla ricerca di un secondo pilota full-time e Luca risponde perfettamente al curriculum richiesto.

Pagenaud St. Pete '15

Vi ricordate poi di Maldonado? Se ne era parlato per il posto sulla vettura cogestita da Herta e Andretti, ma poi l’occasione era sfumata con la firma di Alexander Rossi (quest’anno ancora test driver Manor in F1). Be’, a quanto pare il venezuelano aveva ancora delle carte da giocare: si mormora che sia riuscito a strappare a Ed Carpenter il posto part-time su stradali e cittadini per la macchina #20. La stessa macchina che era stata negata a Filippi per ragioni di budget. Ma si sa, per Pastor i soldi non sono mai stati un problema. Il sudamericano non può debuttare a St. Pete perché la #20 non è iscritta, ma potrebbe arrivare dal terzo round, secondo stradale in calendario: Long Beach.

I debuttanti ai nastri di partenza sono ben quattro: Alexander Rossi, Max Chilton, Spencer Pigot e Conor Daly. Mentre i primi due, ex F1, hanno giocato bene le loro carte e sono in due top team (Andretti-Herta e Ganassi), Pigot sfrutta la sua borsa di studio per iniziare la stagione sulle strade di St. Pete, nell’ottica di ritagliarsi visibilità e nuove opportunità per il 2016. Daly invece sarà compagno di Filippi da Coyne.

La IndyCar disputerà tre sessioni di prove libere, due al venerdì e una al sabato, per un totale di tre ore e un quarto. Dopo le qualifiche del sabato – che si svolgeranno secondo un sistema simile al Q1-2-3 della F1 – la corsa si terrà la domenica, dopo una mezzora di warm-up mattutino, dalle 12.45 ora locale. Nello stesso weekend scenderanno in pista la IndyLights, il Pirelli World Challenge, la USF2000 e la Pro Mazda.

Sky Sport 3 trasmetterà la gara in diretta domenica 13 dalle 17.45, ora italiana (cinque ore di fuso orario di differenza). Da lunedì 14 sarà disponibile una comoda sintesi da 60’, messa in onda da Sky Sport 3 alle 23.15, e replicata alle 11.30 di martedì 15.

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