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MotoGP, Lorenzo leader dei test del Qatar. Si conferma Vinales

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Con l’ultima bandiera a scacchi di questa tre giorni qatariana si conclude il preseason della MotoGP, che tra Sepang, Phillip Island e Losail ha raccontato e svelato un po’ tutto e niente di questo imminente Mondiale 2016.

L’unica certezza è che il vero punto di riferimento sarà Jorge Lorenzo: il maiorchino non soltanto ha chiuso questo Day-3 in cima alla classifica, ma ha addirittura stampato un velocissimo 1’54”810, crono di circa tre decimi inferiore al record della pista. La Yamaha, infatti, è la moto che sembra essere più a posto con le Michelin, ma la vera differenza la sta facendo il Campione del Mondo, unico pilota che riesce a sfruttare al 100% le gomme francesi, che pur essendosi avvicinate maggiormente a quello che erano le Bridgestone, necessitano comunque uno stile di guida più morbido. Pane per i denti di Lorenzo, che pone fra sé ed il primo dei suoi inseguitori ben mezzo secondo di gap.

Mentre quindi lo spagnolo di Iwata fa il bello ed il cattivo tempo, risultando anche l’unico ad abbattere il muro dell’ 1’55”, alle sue spalle un sorprendente Scott Redding è riuscito a portare la sua Ducati Pramac GP15 in 2° posizione, scavalcando così un confermatissimo Maverick Vinales (3°) per soli 7 millesimi. Ma se la velocità di Redding, dopo un deludente 2015 con la Honda, rimane comunque ancora tutta da confermarsi, la progressione del giovane Maverick Vinales è certamente uno degli argomenti caldi di questo preseason. Dopo, infatti, aver montato il nuovo cambio seamless, la GSX-RR ha guadagnato ancor più velocità grazie alla cambiata più rapida ora sia in salita che in scalata, ed il talento e la bravura nello sfruttare le Michelin hanno permesso a Vinales di chiudere nella Top3 per ben cinque giornate consecutive; non è più un mistero che la concorrenza abbia già iniziato a pensare che la casa di Hamamatsu possa inserirsi costantemente nella lotta per le posizioni che contano.

Dopo due giorni neri, torna a farsi vedere Marc Marquez, che mette la parola fine a questi test prestagionali con il 4° tempo di giornata, riportando una Honda nelle posizioni che gli competono e precendo Valentino Rossi (5°) per soli 27 millesimi. Ottimo passo in avanti, infatti, anche per il pesarese, oggi andato maggiormente alla ricerca del fast-lap. Valentino però non è ancora così a posto come vorrebbe ed il gap che lo separa dal suo compagno di squadra, oggi pari a 619 millesimi, non possono lasciarlo sereno.

Si conferma comunque, fatta eccezione per il tempo di Lorenzo, una classifica davvero molto corta: al 6° posto infatti si ferma Andrea Iannone, ad un soffio da Rossi e soprattutto ancora una volta vincitore del confronto all’interno del box Ducati. Un decimo più indietro sopraggiunge quindi l’inglese Cal Crutchlow, che si tiene così alle spalle rispettivamente le Ducati di Andrea Dovizioso ed Hector Barbera. Grande delusione, e soprattutto preoccupazione, per Dani Pedrosa: l’ufficiale di Tokyo chiude la Top10 dopo il 13° posto di ieri, e cronometro alla mano c’è ancora un secondo netto che lo divide dalla cima della classifica cronometrica. La situazione Honda rimane comunque troppo altalenante e, allo stato attuale delle cose, indecifrabile in vista del primo appuntamento iridato.

Miglioramento infine in casa Aprilia: le due RS-GP chiudono rispettivamente in 18° e 21° posizione, con Alvaro Bautista a due secondi e due di ritardo, mentre sale a due secondi e mezzo il gap accusato dal tedesco Stefan Bradl.

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