maverick vinales test motogp suzuki gsx-rr 2016MotoGP news 

MotoGP, Qatar: Vinales e la Suzuki sono padroni del Day-2!

maverick vinales test motogp suzuki gsx-rr 2016

Che la Suzuki avesse incominciato il pre-season di questo 2016 in splendida forma era chiaro a tutti, ma l’accoppiata GSX-RR e Vinales sembra diventata micidiale. Al termine del Day-2 dei test qatariani, infatti, il nome del “Rookie of the Year 2015″ ha sventolato in cima alla classifica, grazie al best lap segnato al suo 24° passaggio e pari a 1’55”436. Per Vinales si tratta della quarta giornata consecutiva in cui chiude all’interno della Top-2: lo spagnolo sembra riuscire a migliorare il proprio feeling con la moto di Hamamatsu di sessione in sessione, così come con le nuove coperture francesi, mentre la Suzuki, dopo aver montato ieri un ulteriore nuovo cambio seamless, attivo per le cambiate sia in salita che in scalata, continua a confermare che la strada intrapresa è quella giusta e che il gap dalle rivali è sempre più esiguo. Ora rimane da vedere soltanto la resa sulla distanza.

Alle spalle quindi di Vinales, Andrea Iannone ha portato la sua GP16 in 2° posizione, rimanendo attardato di soli 72 millesimi, mentre leggermente più indietro, esattamente a 99 millesimi di gap, Jorge Lorenzo ha chiuso oggi in 3° posizione. Un day-2, quello di ieri, che ha visto Lorenzo sia testare delle nuove alette sulla sua M1 sia darsi battaglia di tempi con Marc Marquez. Ottima prestazione per il neo pilota di Pramac, Scott Redding, autore del 4° tempo assoluto grazie al proprio best-lap in 1’55”677, riuscito così a tenersi alle spalle la Ducati Avintia dello spagnolo Hector Barbera, 5°, anche quest’ultimo ancora una volta davanti alla moto ufficiale di Andrea Dovizioso, che chiude invece in 6° posizione ad oltre 4 decimi dalla cima della classifica cronometrica.

Colpo di reni per un redivivo Dani Pedrosa: il piccolo spagnolo, per il quale sembrava profilarsi un 2016 da grande protagonista e sostanzialmente scomparso durante tutte le ultime cinque giornate di test, ha chiuso il Day-2 in 7° posizione, davanti a Valentino Rossi (8°), portando la sua RC213V ad un solo millesimo dalla Ducati del forlivese e risultando quindi il primo dei piloti della Casa Alata nella classifica cronometrica. Ultimo pilota quindi racchiuso sotto il muro dell’1’56”, Valentino Rossi non riesce a brillare durante tutta la giornata ma assicura che il suo vero potenziale uscirà durante il Day-3. Il 9 volte campio del mondo chiude, però, davanti ad un Marc Marquez che scivola anche oggi, fortunatamente senza conseguenze, e che chiude in 9° posizione. Anche la Honda ha iniziato a testare qualche piccola aletta aerodinamica sulle carene della RC213V ma nonostante ciò le performance della moto di Tokyo sono ancora troppo altalenanti (per non dire deludenti) ed il lavoro da fare all’interno del box Repsol è ancora tantissimo. Difficile prevedere, nonostante il 2° giorno dei test si già andato in archivio, quale potrà essere la reale situazione delle Honda durante il primo Gran Premio stagionale.

Chiude, quindi, la Top10 Aleix Espargarò, anche oggi lento nonostante il suo compagno di squadra riesca a fare il bello ed il cattivo tempo in sella al prototipo di Hamamatsu. Per Espargarò, infatti, è un momento difficile, perché sembra che ciò che manchi allo spagnolo sia ancora il feeling ottimale con le Michelin e, oltre a ciò, entrambi i piloti devono ancora decidere per quale telaio optare in vista della prima gara dell’anno. Alle sue spalle, con 40 millesimi di ritardo, sopraggiunge suo fratello Pol, in sella alla Yamaha M1 del team Tech3, mentre dietro ai due fratelli iberici si classificano rispettivamente Loris Baz, Cal Crutchlow e Yonny Hernandez, quest’ultimo con il 14° tempo. Apprendistato difficile e frustrante, invece, per Tito Rabat, oggi in 15° posizione ma ancora a quasi due secondi dalla cima della classifica.

Qualche progresso invece sul fronte Aprilia: dopo il disastroso riscontro cronometrico di ieri, e nonostante il miglioramente generale del Day-1, Alvaro Bautista è salito in 18° posizione, portandosi a due secondi e due dalla GSX-RR di Vinales, mentre Stefan Bradl è 22°, a quasi tre secondi.

CcpiIXkW0AETbjc.jpg large

Related posts

Leave a Comment