Jorge Lorenzo MotoGP Test Qatar 2016 Day 1 Yamaha M1MotoGP news 

MotoGP, Test Qatar: Yamaha si conferma, allarme rosso per la Honda

Jorge Lorenzo MotoGP Test Qatar 2016 Day 1 Yamaha M1

Andato ieri sera in archivio il primo dei tre giorni dei test qatariani, ancora una volta i valori che si sono evidenziati rimettono in discussione molto di ciò che credevamo di aver ormai capito.

L’unica certezza assodata, infatti, è che il pacchetto Lorenzo-M1-Michelin funziona alla perfezione: il Campione del Mondo, forse facilitato da quel suo inconfondibile stile di guida pulito e rotondo, riesce a sfruttare a pieno le nuove coperture francesi, inanella 36 giri totali e firma il best-time di giornata in 1’55”452 al suo 23° passaggio. Un tempo che tuttavia rimane di ben 1,3 secondi più lento rispetto alla Pole del 2015, ma sicuramente già da oggi i tempi caleranno ancor di più perché la pista di Losail andrà via via con il pulirsi. Nonostante ciò, il crono di Lorenzo risulta però più veloce di ben 4 decimi rispetto a quanto fatto segnare dalla Suzuki di Maverick Vinales. Il giovane spagnolo del team di Hamamatsu, infatti, è il terzo giorno consecutivo (partendo dal Day-2 di Phillip Island) che si posiziona all’interno della Top2: sicuramente supportato dal nuovo seamless che rende più rapida e pronta la GSX-RR, Maverick continua a stupire, dimostrando sempre maggiore velocità, così come la stessa Suzuki sembra iniziare a colmare le lacune dimostrate nell’anno del suo debutto. Viene da chiederci quanto (poco) dovremo aspettare prima di vedere una delle moto di Hamamatsu sul podio, ma se questo è il trand di ascesa di Suzuki, personalmente non credo che ci metteranno molto.

Il terzo posto della classifica cronometrica è andato quindi a Valentino Rossi: il 9 volte campione del mondo è stato protagonista di una innocua scivolata alla curva 10 durante le fasi iniziali del Day-1, fortunatamente senza conseguenza alcuna per il pilota. Rossi è quindi tornato in sella alla nuova M1, un prototipo ibrido tra il 2015 ed il 2016 portato qui da Yamaha per la prima volta, completando un totale di 34 passaggi, e firmando il suo best in 1’55”894 al 31° giro. Valentino si ferma quindi a soli 14 millesimi dalla Suzuki di Vinales, ma migliora nei confronti del proprio compagno di squadra, ora non più così distante come nelle prime giornate dei test australiani, ed è l’ultimo pilota a rientrare sotto il muro del ”56.

Ai piedi quindi del podio virtuale, si classificano ben quattro Ducati: a comandare infatti il plotone di Borgo Panigale è Andrea Iannone, che in sella alla sua GP16 ha fatto bloccare il cronometro in 1’56”119; ma per il pilota di Vasto quello di ieri è stato ancora una volta un giorno di grande lavoro, perché sono stati ben 53 i giri collezionati dalla sua Desmosedici. Più lento quindi di poco più di un decimo, ottimo risultato per il rider di Pramac Scott Redding, che chiude al 5° posto davanti alla Ducati Avintia di Hector Barbera, 6°. Lungo lavoro anche per il forlivese Andrea Dovizioso, che va a completare ben 52 tornare, una in meno del suo compagno di squadra, ma il Dovi non scende sotto l’1’56”388, fermandosi così in 7° posizione e prendendo paga ancora una volta da moto ben più attempate della sua ufficialissima GP16. Occorre alla svelta un cambio di marcia per il pilota italiano, che sta aprendo un 2016 tutt’altro che favillante.

Allarme rosso quindi per Honda, che piazza come primo pilota l’inglese Cal Crutchlow in 8° posizione. A Tokyo pensavano di aver ritrovato la strada giusta e speravano che le nuove Michelin fossero più adatte alla RC213V, ma questo primo giorno di test in Qatar sembra aver già smentito quanto visto nel secondo e terzo giorno dei test australiani. Addirittura Marc Marquez si ritrova alle spalle della M1 Tech3 di Bradley Smith (9°), dovendo così chiudere la Top10 accusando un secondo netto dalla Yamaha di Jorge Lorenzo. Va ancora peggio per Dani Pedrosa, che termina in 13° posizione, alle spalle dei due Espargarò, con Aleix in 11° posizione e vittima di una caduta alla curva 2, e Pol in 12° posizione.

Debutto non entusiasmante, infine, per la nuovissima Aprilia RS-GP 2016, prototipo interamente realizzato all’interno del reparto corse di Noale e che rappresenta un progetto del tutto inedito rispetto al passato. Sfortunatamente, però, entrambi i piloti della Casa veneta sapevano che nonostante la moto nuova, il lavoro da fare sarebbe stato tantissimo. Chiude infatti in 19° posizione il tedesco Stefan Bradl, ad oltre due secondi e sei dalla vetta, mentre va ancora peggio allo spagnolo Alvaro Bautista, penultimo e con oltre tre secondi di ritardo da Lorenzo.

classifica Day-1 test qatar motogp 2016

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