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IndyCar, Ganassi a Le Mans: Kanaan è pronto, Kimball cambia ingegnere

Ganassi Ford GT

Per Ganassi è una grandissima sfida: correre sia in IndyCar sia alla 24 ore di Le Mans. Obiettivo: vincere. E per riuscirci, è in atto una ristrutturazione interna e si stanno valutando diversi piani per formare gli equipaggi della storica gara endurance. Tra i papabili, anche Tony Kanaan.

Il veterano e quarantunenne pilota IndyCar è entusiasta dell’idea. «Se avessi uno chance, okay! Ho detto a Chip [Ganassi, ndr] che se ha bisogno di un altro pilota per Le Mans, pago il mio volo e sarò lì».

L’ambizione di vincere sul circuito della Sarthe è grande. «Dopo aver vinto la 24 ore [Rolex] e la 500 miglia [di Indianapolis], [vincere a Le Mans] potrebbe essere il mio prossimo obiettivo». Dopotutto, «sono un pilota di auto da corsa. Datemi una macchina e la guiderò».

Kanaan, al pari del compagno Dixon (che potrebbe anche lui esser coinvolto nel progetto), non avrebbe problemi a disputare la corsa di durata. Nemmeno sul fronte logistico. Tutto quadra: la giornata di test che i rookie sono tenuti a svolgere, e che dovrebbe tenersi il giorno della gara di Detroit, è abbuonata a chi è registrato nei rank FIA al livello “platino”. E giacché Kanaan è un platino, può tranquillamente restare in America.

Dovrebbe però passare una pre-selezione durante una sessione al simulatore, in Francia. Questo impegno tuttavia non dovrebbe confliggere col calendario IndyCar.

Il pilota brasiliano però non ha ancora messo piede nella GT. Anche se sarebbe ben felice di poterlo fare. «Sì, quella macchina sembra impressionante» ha ammesso. «Mi piacerebbe fare un giro. Ma al momento abbiamo un sacco di bravi piloti capaci di fare questo lavoro. Quindi per adesso mi attengo al programma di sviluppo attuale».

Per rendere il progetto sempre più competitivo, la squadra ha deciso di coinvolgere Brad Goldberg a tempo pieno. L’ingegnere ha seguito Charlie Kimball per tutta la stagione 2015, ma è la persona giusta per la Ganassi Ford GT: ha già grande esperienza con le sports cars.

Kimball avrà un nuovo interlocutore in IndyCar: si tratta di Eric Cowdin. L’anno passato Cowdin è stato l’ingegnere di pista della vettura numero 8, condivisa da Karam e Saavedra. «Eric ha fatto parte del team insieme a tutti gli ingegneri e piloti, ha già familiarità con Charlie: sono certo che quei due sapranno riprendere la numero 83 [quella di Kimball, ndr] da dove l’hanno lasciata» ha dichiarato Mike Hull, manager del team.

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