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Formula E, il Punto: da Buemi a Villeneuve, tutte le sfide del 2016

Formula E, il Punto: da Buemi a Villeneuve, tutte le sfide del 2016

L’ePrix di Punta del Este ha regalato un grande successo a Sebastien Buemi e all’e.dams, che si sono riappropriati dei rispettivi primati in classifica. Il pilota svizzero e il team francese sono in grande forma, e anche se Di Grassi e Audi Abt sembrano un osso duro, sarà davvero difficile trovare chi possa essere in grado di batterli.

Tanto più che Buemi è stato anche il più veloce nell’unica giornata di test stagionali. I collaudi si sono tenuti dopo l’ePrix, e hanno visto l’elvetico primeggiare con oltre mezzo secondo di vantaggio. Tra l’altro, è stato autore di un 1:13.218 che rappresenta un record sul tracciato uruguayano. Una prova di forza che ha impressionato.

L’ex Toro Rosso ha grandi chances quest’anno. Oltre a una grande forma fisica, un talento brillante e una macchina molto prestazionale, gode di un ulteriore vantaggio: un compagno inesistente. Nicolas Prost annaspa in decima posizione a quota 11 punti, a ben 51 lunghezze dal compagno. Il che significa che ha due gare di svantaggio: se Buemi mantiene intatto il margine, può escluderlo dalla lotta per il titolo in Russia, prima del doppio finale a Londra.

Il figlio d’arte ha accusato un ritiro al debutto ed è stato vittima di tanta sfortuna nella gara nera di Putrajaya, dove, dopo che un problema aveva rallentato il compagno, anche lui si è trovato in grandi difficoltà. Ma in questa corsa, che avrebbe dovuto rappresentare il suo riscatto, non è stato capace di far suo il podio. Nonostante fosse più veloce e avesse più batteria delle Dragon Racing guidate da D’Ambrosio e Duval.

Insomma, Nicolas ha ben poco di cui esser contento, nonostante sia nel team vincente. Dovrà farsi trovare al posto giusto al momento giusto, ovvero al prossimo ritiro di Buemi. E dovrà dimostrarsi più concreto, altrimenti le sue chances mondiali diminuiranno paurosamente.

Abt troppo indietro

Stesso problema per Daniel Abt – che non è omonimo della sua squadra, ma parente stretto dei proprietari… – il quale di punti ne ha 10, con l’angoscioso compito di aiutare Di Grassi nella rimonta iridata. Il pilota tedesco dovrà svegliarsi presto: l’Audi Abt non è certo “ferma”, come il suo compagno carioca sta dimostrando a suon di coppe.

Anche se meno veloce (ma più solida), la vettura tedesca può impensierire quella francese. E spetta a Di Grassi insidiare Buemi: il suo 2016 parte con questa missione. Con tre podi (di cui una vittoria) in tre gare, è abbastanza costante da poter diventare l’incubo dei transalpini. E le sue chances sono tutt’altro che basse.

Diversa la situazione per la DS Virgin, che deve rimettersi in piedi dopo un avvio deludente. Vergne è riuscito a portarsi al secondo posto nella giornata di test, tra le due e.dams, ma l’obiettivo deve essere recuperare posizioni in classifica e infilare qualche bella gara. Questa squadra, che corre con un motore “diviso” in due unità, naviga sulla quarta piazza generale. L’ePrix di Buenos Aires sarà la buona occasione per riappropriarsi del podio in graduatoria costruttori.

Da perfezionare la stagione della NEXTEV, per ora ultima in classifica (complici anche l’incidente di Piquet con Vergne all’ultimo giro di Punta del Este), ma che ha portato i suoi beniamini in Top 10 nei recenti test. Un anno un po’ storto, soprattutto per il Campione in carica Nelson Piquet. Che soffre la concorrenza di Oliver Turvey, il giovanissimo e velocissimo compagno di team.

Villeneuve con Venturi

Un altro team che ha di che rodersi è la Venturi, che combatte con le uniche due squadre che hanno i motori dell’anno passato: Andretti e Aguri. La squadra che schiera lo sfortunato Jacques Villeneuve e Stephane Sarrazin ha confezionato un buon progetto – come dimostrano le performances della Dragon, suo team cliente – ma la sfortuna  l’ha gettata negli abissi della classifica. E il sospetto che i clienti abbiano trovato un software più efficiente per “mettere a terra” l’energia del motore elettrico è inevitabile…

Aguri invece sfrutta il talento di Da Costa e l’esperienza di Berthon per mantenere una insperata settima posizione il più a lungo possibile. Il vero problema dell’Andretti, invece, è Simona De Silvestro. Nonostante sia sempre stata molto veloce non è ancora riuscita a ingranare, e trattiene la squadra americana nell’ottava piazza nella generale squadre. Un vero peccato, visto che il compagno Robin Frijns è settimo in classifica piloti. Ma è pur vero che l’olandese sfrutta il podio “fortunoso” di Putrajaya, mentre tanto a Punta del Este quanto a Pechino non è riuscito ad andare oltre il decimo posto. Che gli americani non riescano a essere competitivi col motore vecchio?

La tappa uruguayana è stata invece una giornata nera per la Mahindra. La squadra indiana ha perso la terza posizione in classifica generale. La “colpa” è anche dell’infortunato Nick Heidfeld, assente in Sudamerica. Hanno dimostrato di essere un progetto solido, e potranno giocarsela nella seconda fascia di quest’anno, che comprende anche la fantasiosa DS Virgin a motore doppio e i clienti Venturi della Dragon Racing. Ma è ipotizzabile che quest’ultimi si “sgonfino” sotto i colpi (e i soldi) della Virgin, per giocarsela a pieno titolo con gli indiani.

Questa è la situazione al momento, con il prossimo ePrix che si terrà soltanto il 6 febbraio. ItalianWheels rimarrà sempre connesso per fornirvi tutti gli aggiornamenti fino a Buenos Aires!

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza il 30 giugno 1997, sono un appassionato di Formula 1 e automobilismo sportivo in generale – di cui mi piace “scoprire” le serie più particolari. Per Italian Wheels seguo la IndyCar e la Formula E. Scrivo di motori anche su Talenti Lucani.

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