Buemi vince a Punta del EsteFormula E news 

Formula E: Buemi e Renault battono Di Grassi e l’Audi. Su le Dragon

Buemi vince a Punta del Este

Buemi, presente! La sfida per il Campionato è ufficialmente partita, e sarà avvincente ed aggressiva. Sebastien Buemi ha vinto di forza un ePrix in cui Di Grassi aveva la ghiotta opportunità di allungare ancora il suo vantaggio. Adesso la lotta è riaperta, e solo un punto separa i due contendenti. A favore dello svizzero, che si aggiudica il terzo  round del trofeo verde.

Il pilota elvetico aveva perso la Super Pole e partiva soltanto quinto, dietro il rivale carioca. Ma sin da subito l’alfiere della e.dams ha imposto il suo ritmo, impossessandosi della testa della corsa al giro 8 e non lasciandola fino al termine della gara.

Anche Di Grassi ha perfezionato una piccola rimonta, da quarto a secondo. Il brasiliano dell’Audi Abt ha sorpassato ai box le due Dragon Racing, molto competitive sulle strade di Punta del Este, e ha limitato i danni della trasferta sudamericana. Ha perso la testa della classifica per a mala pena un punticino. Ma è prontissimo a dar battaglia.

La corsa non ha riservato emozioni da cardiopalma, ma non sono mancati i duelli e le sorprese, come appunto la rinascita delle Dragon di D’Ambrosio e Duval, capaci di portare il proprio team alla terza casella della graduatoria marche. Ottima anche la gara di Jean-Eric Vergne per la DS Virgin, che ha rimontato dalla 18a alla 7a posizione.

Grande delusione per i gregari di Renault e.dams e Audi Abt, ovvero Nicolas Prost e Daniel Abt. I due si sono classificati solo al 5° e 8° posto. In particolare Prost è riuscito a scalare una posizione solo grazie al ritiro di Sam Bird, e nonostante «bruciasse meno» la batteria rispetto alle Dragon non è riuscito a passarle. Ha perso un podio, e di certo ha foraggiato i dubbi di tutti i suoi detrattori.

Non hanno partecipato né Heidfeld, bloccato da un infortunio, né Villeneuve, che ha invece distrutto la sua Venturi in qualifica. A guidare per la Mahindra, come vi avevamo anticipato, è stato chiamato Oliver Rowland.

Al commento televisivo, la new entry Michela Cerruti ha reso la cronaca più dinamica e frizzante. La pilota, che ha corso in Formula E l’anno passato, ha formato un buon tandem con Goffredo Gaglioffo. Ma passiamo alla cronaca dell’ePrix.

ePrix Punta del Este

CRONACA

Alla partenza il poleman D’Ambrosio mantiene la prima posizione: dietro di lui ci ha pensato Sam Bird a rallentare il compagno Loic Duval, guadagnando il secondo posto. Di Grassi si è lasciato infilare da Buemi, mentre Daniel Abt è riuscito a sfilare Nicolas Prost.

Mentre Jerome D’Ambrosio incrementa il ritmo, già al terzo giro si registra il primo colpo di scena: la Mahindra di Bruno Senna rallenta per via di un problema tecnico. Il nipote di Ayrton è costretto a rientrare ai box alla quarta tornata, e per questo scivola giù in classifica.

Sebastien Buemi è scatenato e ben presto inizia a chiudere il gap con Duval, che riesce a superare al giro 4. La sua cavalcata continua, all’inseguimento del leader D’Ambrosio: dopo averlo agganciato al giro 7, il confronto si consuma in poche curve e si conclude con un sorpasso aggressivo. All’ottava tornata, Sebastien Buemi è leader dell’ePrix di Punta del Este.

Al giro 10 c’è il primo istante di tensione quando appare una bandiera gialla. È Nathanael Berthon che si è girato in una curva. Tuttavia il francese dell’Aguri riesce a rimettersi in pista e il paddock tira un sospiro di sollievo.

Davanti, invece, Di Grassi ha azzannato Sam Bird. L’inglese si era lasciato passare dal belga Duval: adesso scivola in quinta posizione, regalando la medaglia di legno al carioca. Ma non è l’unico concorrente già stanco: anche Daniel Abt ha ceduto al pressing di Nicolas Prost, che torna così sulla sesta piazza di partenza. Il tedesco perde terreno anche su Da Costa.

Non c’è pace per Bruno Senna: al giro 12 va in testacoda e danneggia la vettura. Secondo la Cerruti si tratta di un problema che coinvolge la gomma anteriore sinistra, rendendo quasi impossibile la sterzata a destra per il pilota brasiliano. Il carioca continua la corsa con difficoltà.

La corsa continua piuttosto lineare, con Buemi saldamente al comando. Dietro di lui le Dragon gestiscono la situazione, con D’Ambrosio che lascia un po’ la presa e Duval stretto nella morsa tra le batterie agli sgoccioli e Di Grassi negli specchietti.

Box Punta del Este

Le danze ai box partono al giro 17, quando rientrano Abt, Sarrazin, Turvey e infine anche il povero Bruno Senna. Ma la grande infornata è al giro 18, quando rientrano tutti i piloti di testa, e non solo. Il rookie Oliver Rowland può allungare perché ha ancora batteria, e perciò si trova catapultato in prima posizione. Ma solo per poco. Alla 20sima tornata è costretto a pittare, precipitando in quattordicesima posizione.

Dopo il cambio-macchina, Di Grassi è riuscito a sorpassare le Dragon e si è portato al secondo posto, dietro il rivale Buemi. Duval recupera quasi subito la posizione persa su Bird, che invece è in difficoltà: al giro 20 si ferma, innescando la Full Course Yellow, la VSC della Formula E. In questa fase Sebastien Buemi perde la bellezza di 5 secondi su Di Grassi a causa di una incomprensione con la squadra. Appena viene data bandiera verde si spera in duello… ma la Renault è semplicemente più veloce.

O meglio, la Renault di Buemi. Nicolas Prost ha più carica e più ritmo delle Dragon, ma a parte ricucire il gap non è capace di incalzarle e superarle.

Dietro Jean-Eric Vergne è riuscito a rimontare dall’ultima posizione, e sfruttando il FanBoost riesce a entrare in zona punti ai danni di Sarrazin. Il compatriota avrebbe anche lui la stessa possibilità, ma non è stato bravo quanto Jev a risparmiare la batteria, e perciò è impiccato ai consumi elettrici. E guadagna un’ulteriore posizione quando le NEXTEV si riducono da due a una: il velocissimo Oliver Turvey da ottavo precipita molto più indietro per colpa di un drive-through.

Frattanto Buemi continua una cavalcata vincente, senza doversi preoccupare di Di Grassi. La vera adrenalina della corsa è data dal duello per l’ottava piazza tra Nelson Piquet jr, che l’ha ereditata dal compagno Turvey, e Jean-Eric Vergne, decisamente in palla. I due si aggrediscono in un doppio sorpasso ai limiti del regolamento al penultimo giro, ma niente cambia. È all’ultimo giro, però, che la sorte volta le spalle a Piquet. Il Campione in carica sfiora un muretto e si scompone in frenata, andando a sbattere: Vergne è finalmente ottavo. Una rimonta strepitosa, prova del talento cristallino del francese.

Un peccato per il debutto di Oliver Rowland, che ha finito tredicesimo nonostante alcuni punti di batteria in più. Di certo ha trovato problemi nel gestire il consumo d’energia. Una trasferta da dimenticare per la Mahindra, che perde posizioni a favore della Dragon, terza nei costruttori, e della DS Virgin, che col ritiro di Bird ha bruciato l’occasione di ritornare sul podio marche.

Sebastien Buemi vince la corsa e intasca il giro più veloce: 62 punti in totale, contro i 61 i Di Grassi. Per i francesi della Renault e.dams è festa anche come costruttori: con 73 punti, contro i 71 della Audi Abt, si impossessano di nuovo della leadership.

Classifica Punta del Este

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