Polemica MotoGP Valencia 2015 Rossi Lorenzo MarquezCuriosità MotoGP news 

Il Blog: C’era una volta il Motociclismo…

Polemica MotoGP Valencia 2015 Rossi Lorenzo Marquez

Lasciate che ve lo dica senza peli sulla lingua: il Motomondiale 2015 è finito e personalmente mi sento defraudato. Di che cosa? Di un po’ di tutto: di un finale di Campionato degno di questo avvincente Mondiale, di quei valori di sportività e sana competizione che da sempre (eccetto rarissimi casi) hanno caratterizzato questo sport, ma soprattutto di quello che io reputo sia il Motociclismo.

Oggi invece ho assistito a qualcosa che nulla aveva a che fare con il Motociclismo. Ho visto, infatti, Jorge Lorenzo e Marc Marquez correre non come “piloti”, con il proprio orgoglio, la propria fame di vittoria e la voglia di dimostrare “chi è il più veloce”, ma come due “persone”, inseguendo l’uno una vittoria senza onore e l’altro una avvelenata ripicca da far scontare al “vecchietto” da cui era stato battuto in pista.

E badate, cari lettori, che non sono uno di quelli che in queste settimane ha esibito i gettonatissimi ashtag #IoStoConVale e #IannoneEscilo. Non sono qui a voler fare una dissertazione sul fantomatico “Mondiale rubato a Rossi”, perché non è questo a cui sono interessato. Se volessi tirar fuori un ashtag, allora vi direi che #IoStoConIlMotociclismo e mai come oggi i due spagnoli il Motociclismo ce l’hanno rubato.

Però, e sarò sincero, sto anche con Vale, perché al “Dottore” ciò che è stato rubato è stata la possibilità di lottare ad armi pari con il proprio compagno di squadra e rivale, dopo aver condotto una Stagione incredibile, fatta di duelli mozzafiato ed una costanza spaventosa nei risultati. E tutto questo a 36 anni, dopo annate da dimenticare, che avrebbero demolito la motivazione per competere di ognuno di noi se avessimo vestito i panni del 9 volte Campione del Mondo. Ma soprattutto, sto con Rossi quando riassume la situazione a Carmelo Ezpeleta (guarda Qui il Video) con un esaustivo “Che schifo”. Sì, fa schifo. Chi vuole vincere ad ogni costo, anche con qualche “aiutino”, fa schifo. Fa schifo chi non riesce ad accettare la propria sconfitta e fa di tutto per vendicarsi, gettando così al vento il proprio onore e la propria dignità di pilota. Fa schifo chi, come la Honda, possa tollerare un comportamento, di un proprio pilota, di una tale non professionalità che va a ledere gli interessi della squadra stessa per mere motivazioni personali. Fa schifo questo “motociclismo”.

Quindi, oggi, che nessuno venga a dirmi “Ha vinto il più veloce”, “Ha vinto il più bravo”,  “il più costante”. Oggi non ha vinto proprio nessuno. Ci abbiamo perso soltanto noi, gli Appassionati di questo sport – Rossi compreso – e soprattutto ci ha perso il Motociclismo, che ora può tristemente vantare una pagina di storia che nessuno avrebbe mai voluto leggere.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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