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Da Sahara Force India ad Aston Martin Racing il passo potrebbe essere breve

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Reati finanziari, tra cui usura ed evasione fiscale. Sono questi i capi d’accusa che hanno portato, nella scorsa settimana, all’arresto di Subrata Roy a Mumbay, in India. A molti di voi questo nome non dirà molto, perchè poche volte lo si è sentito circolare all’interno del Paddock. Ma ai più esperti, nonchè a tutti i tifosi della Force India, questo nome dirà qualcosa: Subrata Roy è infatti il socio di VJ Mallya, nonchè sponsor della Scuderia con il marchio Sahara. Un marchio che, viste appunto le recenti vicissitudini in cui si è trovato coinvolto il proprietario, potrebbe abbandonare già a partire dal 2016 la Scuderia di Mallya per far posto ad un altro, ben più blasonato nel mondo del Motorsport.

Sembra infatti che sulle fiancate delle VJM09 potrebbero campeggiare, dall’anno prossimo, le ali del marchio Aston Martin. Il costruttore inglese, il cui 5% appartiene alla Mercedes (che a sua volta fornisce le PU alla Force India) era apparso interessato ad apporre il proprio simbolo sulle carrozzerie della F1 già durante quest’estate, quando si vociferava che RedBull, montando la PU Mercedes nel 2016, avrebbe avuto bisogno di rimpiazzare lo sponsor Infiniti, legato commercialmente a Renault. La casa di Gaydon già da allora aveva paventato il suo ritorno nel Circus, salvo poi tirarsi indietro quando la trattativa tra la scuderia di Stoccarda e quella di Milton Keynes non era andata a buon fine. Ora che la situazione motori nei Team clienti dei principali motoristi (Ferrari e Mercedes) sembra essersi quasi del tutto delineata, l’Aston si è rifatta avanti ed ha trovato in VJ Mallya, desideroso ormai di liberarsi del suo socio ingombrante, un interessato. Il patron della scuderia dai colori indiani, ha infatti tenuto a precisare che “la sfortunata situazione di Roy non interferisce in nessuna maniera con l’attività del Team” , ma i segnali della sua insofferenza nei confronti di un partner finanziario con diversi scheletri nell’armadio sono sempre maggiori.

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Ecclestone sembra abbia già dato il placet a questa transizione che, per il momento, dovrebbe essere solamente a livello commerciale e di rebranding e non anche a livello tecnico e che, con tutte le probabilità, porterà ad una nuova denominazione sia della squadra (da Sahara Force India F1 Team ad Aston Martin Racing) sia delle monoposto (da VJM ad Aston Martin). Dimenticate anche il richiamo ai colori indiani tanto ricercato nelle livree delle monoposto di Mallya nel corso di questi anni: le Force India – Aston Martin del futuro saranno colorate di blu ed oro. Questo cambio di livrea è dovuto all’arrivo, assieme alla casa di Gaydon, del gruppo Diageo che, dopo 10 anni di sponsorizzazione McLaren con il marchio Johnny Walker, dovrebbe diventare lo sponsor principale del Team. Anche dietro a questa nuova sponsorizzazione ci sono manovre finanziarie, dato che il gruppo Diageo ha recentemente acquistato il 50% di United Spirits, il gruppo di VJ Mallya che produce alcolici (giusto per ricordarvene due a caso, Kingfisher e Smirnoff) e che nel settore è il terzo al mondo dopo appunto Diageo e Bacardi.

“Quando ho scelto il nome Force India l’ho fatto per creare un forte sentimento nazionale verso la F1. – dice Mallya – Dopo 8 anni, direi che l’obiettivo è stato raggiunto, il Team è percepito in India con grande orgoglio nazionale. Ora bisogna guardare avanti. Aston Martin è uno dei marchi più prestigiosi nel mondo dell’auto e del lusso, questo accordo potrebbe facilitare anche il trasferimento della tecnologia di F1 sulle auto di serie“. Nelle prossime settimane vedremo se questa trattativa andrà a buon fine o se rimarrà un po’ “lettera morta” come accaduto tra Renault e Lotus.  

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