Test Yamaha R1 WSBK Jerez Sylvain Guintolinews WSBK 

SBK: Kawasaki e Yamaha chiudono positivamente i test di Jerez

Test Yamaha R1 WSBK Jerez Sylvain Guintoli

Si è concluso ieri a Jerez il secondo test invernale della Superbike, che ha visto impegnati sia il team ufficiale Kawasaki che il neonato team ufficiale Yamaha, alle prese con il debutto della propria nuova R1 in versione Wsbk, con in sella l’idenita accoppiata Sylvain Guintoli ed Alex Lowes (Guarda QUI le prime foto ed il video della Yamaha YZF-R1 SBK).

Un mercoledì, quindi, che grazie al bel tempo andaluso ha permesso ad entrambe le squadre di completare tante tornate ed il proprio programma di lavoro. Da una parte, infatti, nel box di Akashi si è continuato a lavorare sullo sviluppo della nuova Ninja ZX-10R 2016, dopo le prime indicazioni ed i dati raccolti da Sykes nel debutto ad Aragon.

Sfortunatamente, però, sia Rea che Sykes hanno collezionato una caduta ciascuno: il Campione del Mondo, infatti, è stato protagonista di una caduta alla veloce curva 5, finendo lungo a causa di una marcia non innestata. A differenza di Cluzel, però, che quando cadde lì a a settembre rovinò in una terribile caduta che gli costò il Titolo SSP, Rea per evitare l’impatto contro le barriere ha lasciato andare la moto, rialzandosi così in piedi immediatamente. Pochi danni anche per la Ninja, che ha fatto il suo rientro in pista appena due ore e mezza dopo l’incidente.

Sykes, invece, ha perso il posteriore tra la “Criville” (12) e la “Ferrari” (13), le due veloci curve a destra che portano all’ultima curva prima del traguardo, con la sua Ninja che fortunatamente si è fermata sull’asfalto senza toccare la ghiaia, cosa che al contrario avrebbe causato molti più danni di quelli riportati dalla sola caduta.

Ad ogni modo, entrambi i piloti di Akashi sono riusciti a completare tutto il lavoro prestabilito, ricevendo ottimi riscontri cronometrici: Rea infatti ha messo a referto un totale di 106 giri (tra ,artedì e mercoledì) con il miglior tempo fatto segnare in 1’40”6; leggermente più veloce Sykes che, con 113 giri completati nei due giorni e già al suo secondo approccio con la nuova moto, è sceso in 1’40”0.

Grande soddisfazione anche nel box Yamaha: da Iwata, infatti, è arrivato tanto materiale su cui lavorare e nonostante fosse solo la prima esperienza con la nuova R1 entrambi i piloti, nonostante la scelta di non rivelare i tempi fatti segnare, come affermato dallo stesso Andrea Dosoli (Yamaha Motore Europe Road Racing Project Manager) non sono andati tanto lontano dai tempi fatti segnare dai rivali ben più “rodati” di Kawasaki. Per l’inglese Alex Lowes, vittima di un innocuo low-side alla curva 2, sono stati ben 121 i giri completati nell’arco dei due giorni, mentre “solo” 100 per il compagno di squadra, il francese Sylvain Guintoli.

Il prossimo test in programma sia per KRT che Yamaha si svolgerà ad Aragon il 16 e 17 novembre prossimi, con Honda ed i suoi piloti Nicky Hayden e Michael van der Mark attesi alla prima discesa in pista.

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