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La F1 va contro il WEC. E a farne le spese siamo un po’ tutti

Qualche giorno fa, su Andare a pesca con un’Audi R18, mi lamentavo per il fatto che seguendo la F1 quest’anno non fossi riuscito a seguire con costanza il WEC, a causa delle diverse sovrapposizioni tra i due Campionati presenti nel Calendario 2015. Allo stesso tempo, mi auguravo che per il prossimo anno venisse trovata una soluzione per permettere agli appassionati di entrambe le categorie di poter godere dello spettacolo offerto.

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Peccato che poi abbia dato un’occhiata a quelli che dovrebbero essere i Calendari ufficiali (salvo clamorose modifiche dell’ultimo momento) della F1 e del WEC per il 2016 e mi siano letteralmente cadute le braccia. Il numero dei GP di Formula 1 in concomitanza con gli appuntamenti del Campionato Endurance non solo è salito a 6, ma addirittura nello stesso giorno della gara più importante del WEC – nonchè di una delle più avvincenti dell’intero anno solare – vale a dire la 24 Ore di Le Mans, è stato piazzato il GP d’Europa di F1 (a Baku, in Azerbaijan, che di europeo non si sa di preciso cos’abbia).

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L’affascinante layout del circuito che ospiterà la F1 a Baku…

Mi viene da citare Adam Kadmon.  Coincidenze? Noi potremmo anche decidere  di crederci, ma non è affatto dello stesso  avviso Gerard Neveu, Direttore Generale del  FIA WEC. “I problemi sono due – ha tuonato il  francese – la concomitanza di 5 GP può essere  casuale. Perchè visto che non corriamo in  gennaio, febbraio ed agosto, la cosa può  essere inevitabile. Le Mans invece no, è un chiaro attacco a noi e a questa corsa. Ecclestone non fa mai nulla in modo casuale. Siamo molto delusi, la FIA avrebbe dovuto proteggerci meglio. Mi sembrava che il Consiglio Mondiale avesse votato che non potevano esserci GP in conflitto con Le Mans, ma evidentemente mi sbagliavo, quella decisione riguardava solo il 2014.” Di certo Neveu non le manda a dire, nominando apertamente sia Ecclestone che la Federazione. Ma secondo noi fa benissimo ad “attaccare” a viso aperto, anche perchè il Motorsport negli ultimi anni è stato sede di troppi intrighi per permettersi di continuare a credere nelle coincidenze.

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Bernie, che è un tipo al quale, qualora non si fosse ancora capito, piace tenere ben salde nelle sue mani le redini della situazione, ha infatti subodorato qualcosa nella Stagione in corso. Si è accorto che il WEC, all’improvviso, sta catalizzando l’attenzione in maniera maggiore rispetto a quanto accaduto negli scorsi anni. La lotta ai vertici tra Audi e Porsche, che in più di un’occasione quest’anno hanno dato vita a duelli più da Sprint Race che non da gara di durata, è destinata a proseguire anche l’anno prossimo (effetti del Diesel-Gate permettendo), Stagione durante la quale anche Toyota promette battaglia con un progetto totalmente rinnovato della sua LMP1 e dove persino Nissan potrebbe tornare con un progetto migliore – o migliorato – della Nismo che ha tanto deluso nel 2015. Per non parlare poi dell’acerrima lotta tra Ferrari e Porsche in GTE, dove l’anno prossimo il vuoto lasciato dalle auto di Stoccarda verrà colmato dal ritorno della Ford. Tutti questi elementi messi assieme hanno fatto sì che in molti, affascinati anche dalla libertà di progettazione che è alla base del WEC (motori Diesel, aspirati, turbo, classi energetiche differenti e via dicendo), iniziassero a guardare con interesse le gare di questi bolidi dalle ruote coperte. Un interesse che invece, dopo l’adozione delle PU ibride attuali, è progressivamente scemato attorno alla F1 soprattutto da parte dell’utente medio, che rimaneva affascinato – e diveniva teleascoltatore – anche solo per il canto dei V8 e al quale invece adesso non frega nulla di tutto il lavoro ingegneristico che si nasconde tra i vari MGU-K ed MGU-H. Per assurdo il WEC, una categoria sconosciuta ai più, sta iniziando ad offrire più duelli, più rumore, semplicemente più emozioni. E quindi, ovviamente, piace. Ma non a Bernie, che non ha la benchè minima intenzione di far perdere alla sua F1 lo scettro di sport automobilistico più seguito al mondo e che ha quindi iniziato, per tornare alle dichiarazioni di Neveu, a giocarsi le carte della sovrapposizione degli eventi al solo scopo di cercare di distogliere l’attenzione dal WEC.

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Tattica della cui esistenza è convinto lo stesso Neveu, ma che secondo lui potrà sortire degli effetti solamente in occasione delle 5 gare “canoniche” del Campionato Endurance. Le Mans, secondo il Direttore Generale del WEC, non verrà neppure sfiorata: “E’ un peccato perchè alla fine chi perde sono i fans ed i competitors. Le Mans aveva 250.000 spettatori e 2000 giornalisti sia quando la data era in conflitto con un GP sia quando non lo era. E sarà così anche nel 2016, mentre a Baku al massimo ci saranno 50.000 spettatori e 200 giornalisti. Ma è un peccato perchè così facendo si toglie la possibilità di avere delle Star della F1 al via di quella che resta la corsa più importante del mondo”. Neveu centra esattamente il problema: a rimetterci sono i fan ed i competitor. Perchè ovviamente entrambi gli eventi motoristici avranno un’adeguata copertura mediatica, ma per noi fan sarà praticamente impossibile seguire entrambe le gare (ma noi di Italian Wheel ce la faremo, a costo di non dormire per due giorni). Senza parlare poi delle assenze illustri che per forza di cose si annoteranno alla partenza della 24 Ore 2016: se infatti si vociferava di un possibile approdo anche di Alonso e Button a Le Mans in vesti di Wild Card, ora non solo i due alfieri della McLaren-Honda non ci saranno, ma non prenderà parte alle 24 H neppure uno dei vincitori dell’edizione 2015, vale a dire Nico Hulkenberg, che per l’appunto sarà impegnato con la sua Force India a Baku in quel weekend. Il tedesco, a margine del GP di Sochi, è stato infatti molto chiaro: Il mio primo impegno è in F1, e questa è la priorità. Ovviamente mi dispiace molto non poter essere presente alla prossima 24 Ore di Le Mans, ma se i calendari sono concomitanti non posso farci nulla. Spero in una possibilità di cambiamento di data, com’è successo negli ultimi anni, vediamo cosa succede, ma le priorità sono chiare”. 

Una guerra fratricida in seno alla FIA, questa tra F1 e WEC, che davvero non sembra avere nè capo nè coda perchè ad entrambe le categorie toglie qualcosa. Al netto del calo degli spettatori, che per forza di cose si divideranno tra l’Endurance e la Formula 1, il WEC perderà i concorrenti esterni, la F1 popolarità e simpatia. La FIA in tutto questo perde invece ancora una volta la propria credibilità e quell’alone residuo di Federazione super partes, perchè davvero non si capisce come sia possibile che un organo che racchiude due discipline motoristiche così prestigiose possa favorire il portafoglio dell’una castrando la passione nell’altra.

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