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F1, GP Sochi: Rosberg il più veloce prima del crash di Carlos Sainz

F1, GP Sochi: Rosberg il più veloce prima del crash di Carlos Sainz

Un weekend di gara al buio, metaforicamente parlando: i vari Team di F1, infatti, andranno in pista per Qualifiche e Gara del GP di Sochi con un numero di informazioni estremamente limitato in merito al comportamento delle vetture ed al degrado delle gomme. Dopo aver infatti perso quasi tutta FP1 per le errate operazioni di pulizia del gasolio finito in pista, dopo aver corso FP2 con condizioni di pista bagnata che non dovrebbero ripresentarsi nè oggi nè domenica, anche la FP3 nel GP di Sochi non permette alle squadre di raccogliere dati: a circa 25 minuti dal termine della Sessione, infatti, il bruttissimo incidente di Carlos Sainz causa una bandiera rossa che interrompe le Prove. Prove che sono finite sostanzialmente in quel momento, dato che le operazioni di soccorso del pilota spagnolo si sono rivelate più difficoltose del previsto, durando più di 10 minuti ed impedendo quindi di far riprendere la Sessione a causa del poco tempo rimasto.

La classifica di questa FP3, se possibile, è quindi ancora meno indicativa di quelle delle due Sessioni passate. I vari piloti erano infatti impegnati in programmi di lavoro molto differenti l’uno dall’altro, con long run effettuati con gomme Soft e SuperSoft e con carichi diversi di carburante. Pochi i tentativi di Time Attack, con le Scuderie che avevano provato a concentrarsi di più sulle simulazioni di gara, con dei crono dunque che non sono stati ottenuti in assetto da qualifica. Il più veloce di tutti, comunque, è stato Nico Rosberg con il suo 1’38”941, che gli è sufficiente per mettersi dietro Valtteri Bottas ed il compagno di Team Lewis Hamilton, autore di un piccolo errore durante il suo tentativo di giro veloce. Perez (4°) ed Hulkenberg (6°) chiudono “a panino” la Williams di Felipe Massa, così come fanno le due McLaren-Honda di Button ed Alonso – rispettivamente e – nei confronti di Maldonado. Chiude la Top Ten Felipe Nasr, con le Ferrari che sono piuttosto indietro, non andando oltre il 12° posto di Raikkonen ed il 16° di Vettel, entrambi impegnati però in simulazioni di gara con mescole SuperSoft. Indietro anche Verstappen (17°) e Ricciardo (18°).

Come già anticipato, tutti i piloti stavano iniziando a prendere sempre maggiore confidenza con il tracciato quando Carlos Sainz – che ha concluso la Sessione 15° – è finito violentemente contro le barriere all’uscita di Curva 13. La sua STR10, in fase di frenata, ha puntato con il muso verso l’esterno della pista, andando ad impattare con il lato sinistro sul muro che delimitava la pista: a seguito di ciò, Sainz ha perso non solo la guidabilità della vettura ma anche la possibilità di frenare la sua corsa – impossibilità confermata dalla totale assenza di segni di frenata sull’asfalto della via di fuga. La Toro Rosso del giovane pilota spagnolo, dunque, è finita dritta contro le barriere poste all’esterno della via di fuga che, sollevandosi dopo l’impatto, hanno parzialmente coperto la vettura del team faentino rendendo più difficoltose le operazioni di recupero. Dopo diversi minuti di incertezza, acuiti anche dall’impossibilità per la squadra di entrare in contatto con il proprio pilota, l’abitacolo del pilota viene liberato ed un sospiro di sollievo viene tirato da tutto il mondo del Motorsport: Carlos sta bene ed è cosciente, a tal punto da mostrare il pollice alzato prima di essere portato via in ambulanza al Centro Medico (e poi, in elicottero, in Ospedale) per ulteriori aggiornamenti.

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Ecco la classifica completa al termine della FP3:

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