GP Sochi, Russia, F1 2015F1 news 

F1, Sochi: tutti i dati e le info del GP di Russia

27325.3

Dopo due settimane di pausa il Circus della F1 torna a mettere le ruote in pista, e lo fa in Russia, nel GP di Sochi. Sul nastro d’asfalto che si snoda attorno alle strutture del Villaggio Olimpico andrà in scena un altro atto di questa Stagione 2015: vedremo continuare la fuga di Hamilton, oppure le Ferrari e Rosberg sapranno porre un freno al dominio dell’inglese? Questo noi purtroppo non sappiamo dirvelo. Quello che possiamo dirvi, invece, sono tutti i dati e le info del circuito di Sochi, tracciato che ha fatto il suo esordio nel Campionato di F1 solamente l’anno scorso, quando la Russia ha finalmente ospitato un GP della massima serie automobilistica dopo anni ed anni di rinvii.

sochi-olympic-park-circuit_100425586_l

Realizzato su progetto di Hermann Tilke, il circuito è lungo 5.843 km – secondo per lunghezza solamente a SPA e a Silverstone – ed i piloti, al termine dei 53 giri previsti, avranno coperto una distanza complessiva di 309.745 km. Sono 18 le curve del circuito di Sochi, 12 delle quali a destra e 6 a sinistra, in una sequenza che alterna lunghi curvoni veloci nella prima parte del tracciato a brusche svolte ad angolo retto nel settore conclusivo. Per il 49% del tempo sul giro i piloti sono con l’acceleratore completamente premuto, cosa che nel 2014 ha comportato un consumo medio di 1,79 kg/giro. Sochi è un circuito particolarmente probante per i freni, tanto che la Brembo lo ha inserito nella categoria “Hard”: la decelerazione media è infatti pari a 3,7 G, con i piloti che per il 19% del tempo sul giro pigiano il pedale del freno. Le 3 staccate più importanti sono quelle di Curva 2 (decelerazione di 5,3 G), Curva 4 (4,6 G) e Curva 13 (5,5 G). Mediamente stressato poi è il cambio, con 62 cambi marcia registrati di media nel corso dell’edizione 2014.

Due sono le zone DRS di questo circuito: una posta sul rettilineo di partenza e arrivo e l’altra sita invece sul lungo curvone che da Curva 10 porta a Curva 13. Conseguentemente, due saranno anche i Detection Point, uno posizionato poco prima dell’ingresso dell’ultima curva e l’altro messo in entrata di Curva 10. Le velocità massime dovrebbero aggirarsi attorno ai 335 km/h, con l’edizione 2014 che ha visto portare a termine 35 sorpassi. Visto che qui si è corso solamente l’anno scorso, e che la Safety Car non è scesa in pista, la percentuale che indica la probabilità di ingresso della SC è dello 0%.

Dati poco indicativi anche per quanto riguarda la posizione sulla griglia del vincitore, che è infatti 1.00. Nel 2014 Hamilton ha trionfato partendo dalla Pole, quindi nell’unica edizione finora corsa qui è stato il pilota a partire dal palo ad aggiudicarsi la vittoria. E, conseguentemente, il vincitore che si era qualificato più indietro nello schieramento non era andato oltre…il 1° posto.

Tutti recenti sono anche i record di questo circuito. In prova il più veloce di sempre in Russia è stato Lewis Hamilton, che nel 2014 ha fermato il cronometro sull’1’38”338 e che anche in gara detiene il record, avendo concluso i 53 giri previsti in 1 H 31’50”744. L’unico primato che gli è stato tolto è stato quello relativo al giro più veloce in gara, fatto registrare da Valtteri Bottas in 1’40”896.

Nel 2014, come poco più sopra accennato, la gara è stata vinta da Lewis Hamilton, che aveva conquistato anche la Pole. L’inglese trionfò davanti al compagno di squadra, Nico Rosberg, che si rese autore in quell’occasione di un’impressionante rimonta dal fondo dello schieramento dopo essere stato costretto ad un cambio di strategia a seguito di uno spiattellamento “monstre” delle sue gomme. 3° si piazzò Valtteri Bottas, che nel 2014 seppe sfruttare una Williams particolarmente performante in terra russa.

La Pirelli, oltre alle Intermedie ed alle FullWet, ha portato per questo GP le Soft e le SuperSoft. E chissà quale mescola sarà la più utilizzata in Russia, dato che al momento le previsioni meteo del Team Lotus parlano di possibilità di pioggia leggera sia per sabato che per domenica

Related posts

Leave a Comment