Honda ammette malfunzionamento acceleratore Casey Stoner crash 8H SuzukaAll Japan Road Race Championship MotoGP news 

8 Ore di Suzuka, il comunicato HRC scagiona Stoner: “Colpa nostra”

Casey Stoner 8 Ore di Suzuka 2015 Honda

Dopo le prime dichiarazioni a caldo rilasciate da Stoner su Twitter, circa le motivazioni che hanno causato il suo incidente all’Harpin mentre era Leader della Classifica della 8 Ore di Suzuka, questa mattina Honda HRC  ha rilasciato un comunicato in cui, in seguito alle analisi effettuate sulla CBR1000RR del team MuSASHi HARC-PRO, ha dato conferma di quanto detto dallo stesso pilota australiano, ovvero che l’acceleratore è rimasto aperto in suguito ad un guasto causato da un difetto congenito del componente.

“Honda Racing Corporation ha effettuato una dettagliata analisi in seguito all’incidente di Casey Stoner durante l’ultimo week-end di gara della 8 Ore di Suzuka.

Verificando l’acceleratore, il quale si tratta di un modello particolare specifico per le moto ufficiali del Campionato Endurance, e differente da quello standard montato sulla Honda CBR1000RR stradale, è stato scoperto un malfunzionamento legato al cavo dell’acceleratore.

Questo tipo di problema non si era mai verificato in precedenza, ad ogni modo, HRC cesserà di utilizzare questo specifico acceleratore, costruendone uno nuovo da usare nelle gare di durata.

HRC vorrebbe scusarsi con Casey Stoner e ringraziarlo per gli sforzi fatti durante l’evento della 8 Ore di Suzuka”

(Leggi qui il comunicato in lingua originale sul sito di HRC)

Honda HRC mette così definitivamente fine alla questione dell’incidente di Stoner alla 8 Ore, con una piena assoluzione del due volte Campione del Mondo MotoGP, vittima totalmente innocente dopo un week-end di gara condotto alla perfezione e che lo ha visto sempre come protagonista assoluto e costantemente come il pilota più veloce tra quelli della Casa di Tokyo.

Una forte presa di responsabilità del costruttore nipponico che mette anche a tacere i tanti soliti detrattori del pilota più vincente dell’era 800cc della MotoGP che, nel corso di domenica scorsa, non hanno perso tempo a insultare il #27 bollato come l’incapace che non sa stare su una moto senza cadere.

Al di là, però, delle polemiche, rimane l’amarezza di non aver potuto assistere all’intera gara di Casey, che anche solo per 5 giri ha fatto rivivere bei ricordi e tante emozioni, ma soprattutto per come si sarebbe concluso il confronto tra i team ufficiali Honda e Yamaha. Personalmente, spero soltanto che Stoner, Takahashi e VD Mark possano ritrovarsi insieme l’anno prossimo per riprendersi la propria rivincita. Magari già sulla nuova CBR.

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