8 Ore di Suzuka 2015: Segui qui con noi la Gara, momento per momentoAll Japan Road Race Championship news WSBK 

8 Ore di Suzuka 2015: Segui qui con noi la Gara, momento per momento

8 Ore di Suzuka 2015: Segui qui con noi la Gara, momento per momento

Segui con Italian Wheels la cronaca Live completa della 8 Ore di Suzuka, momento per momento.

La partenza scatterà alle 4:30 ora italiana

“ARE YOU READY?!” grida lo speaker. Tutto è pronto, scatta il conto alla rovesca mentre i piloti sono schierati dalla parte opposta della pista…3,2,1, GO!

Start Suzuka 8 Hours 2015

Scatta benissimo Kiyonari del Team Kagayama, che prende subito la prima posizione, sorpassando la Yamaha ufficiale scattata con Katsuyuki Nakasuga che. avendo problemi di accensione, si ritrova in 15° posizione. Scatta male anche la Kawasaki con Watanabe, che scivola in 7° posizione. Subito il via al valzer dei sorpassi, con il giapponese di HARC-PRO Takumi Takahashi che passa Kiyonari, ma subito viene passato dalla Suzuki Yoshimura, che vede alla guida Sam Lowes. Segue quindi in terza posizione la Honda CRB di Yamaguchi ed in quarta la CBR di Aegerter (che l’anno scorso corse con la Suzuki gommata dunlop di Kagayama). Dopo già soli 2 giri il gruppetto di testa inizia a fare il vuoto, distaccando di un secondo e mezzo la BMW in 5° posizione.

Problema tecnico al 3° giro per la Suzuki di Kuniatsu, costretto al ritiro dopo appena 6 minuti di gara. Cade quindi la Kawasaki di Yamazaki alla chicane finale ma fortunatamente la moto ne esce indenne ed il pilota giapponese può tornare in gara. Stesso destino per la Honda #34.

Riprende la testa della gara Takumi Takahashi, che porta a termine un attacco in staccata dove essersi messo in scia alla Suzuki di Lowes.  Iniziano già i primi doppiaggi, con Takahashi che prova a staccare – ma sensa successo – la Suzuki di Lowes. Grande sorpasso di Aegerter ai danni di Yamaguchi, mentre sta per arrivare anche la Yamaha R1 di Nakasuga, che con due giri veloci consecutivi sotto il mure dei 2’8”  riesce a recuperare nei confronti dei primi quattro.

Katsuyuki Nakasuga Yamaha R1 factory Suzuka 8 Hours 2015

A soli 15 secondi dal via, Nakasuga è riuscito a recuperare su Aegerter e Takahashi (quest’ultimo sorpassato ancora da Lowes che comanda la gara), attaccandosi allo scarico della CBR di Aegerter: il trio, uno dietro l’altro, apre la caccia al fuggitivo Lowes che con la Suzuki Yoshimura impone un gap di 8 decimi.

Costretto al rientro ai box per problemi elettronici Parks con la Yamaha R1 di YART: noia tecnica di non rapida risoluzione. Si prospetta quindi una lunghissima pausa al box per uno dei team iscritti ufficialmente al Mondiale Endurance. Pochi minuti dopo arriva quindi la conferma del team manager: ritiro ufficiale a causa di un’anomalia davvero importante e che andrà investigata attentamente.

Sul finire della prima mezzora di gara Nakasuga riesce a concretizzare l’attacco alla CBR di Aegerter, mettendosi così all’inseguimento della Honda del connazionale Takahashi, che continua a perdere terreno dal fuggitivo Lowes, saldamente in prima posizione. Accusa già, invece, ben 20 secondi di ritardo la Kawasaki del Team Green che, dopo aver accusato Watanabe un problema durante il warm-up lap, si ritrova in 7° posizione, preceduto dalla Suzuki del team Kagayama (6°). Si fa sotto, invece, Nakasuga ai danni di Takahashi, che deve stringere non poco i denti per cercare di mantenere la seconda posizione; la Yamaha R1 ufficiale però dimostra di averne decisamente di più ed il profumo di sorpasso si fa sempre più intenso.

Mentre si fa sempre più compatto il gruppone degli inseguitori, la Suzuki di Kiyonari sale in 5° posizione; situazione diversa invece per la Kawasaki ufficiale, che sembra rallentare di mezzo secondo il proprio ritmo.

Mancano solo 5 minuti allo scadere della prima ora ed al box Honda MuSHASi HARC-PRO si preparano al loro primo pit-stop: momento storico perchè entrerà in pista sulla CBR il campione australiano Casey Stoner. Insieme a Takahashi rientra però anche la Suzuki Yoshimura di Lowes, che cede la sella a Takuya Tsuda, il pilota più veloce dell’equipaggio di Hamamatsu.

Tsuda rientra in pista davanti alla CBR di MuSASHi con un ritmo estremamente blando, tanto da far approfittare Stoner alla prima curva in esterno, che gli prende così la posizione. Continua invece la cavalcata solitaria di Katsuyuki Nakasuga, che non vuole fermarsi e cerca di costruire un grande gap di sicurezza prima di cedere la moto ad uno dei due piloti di Tech3. Terza posizione invece per la Suzuka del team Kagayama, che vede ancora in sella ancora Ryuichi Kyonari.

Scaduta l’ora torna ai box la R1 ufficiale, che vede il britannico Bradley Smith dare il cambio al campione giapponese Nakasuga, autore di ben 28 giri al suo primo stint. Fa segnare subito tempi competitivi invece Casey Stoner, che con il serbatoio pieno e dopo appena un giro sigla già il suo primo passaggio in 2’9” basso. Rientra ai box anche la Suzuki del Team Kagayama, con Haga che sale in sella dando il cambio a Kiyonari, autore di addirittura 29 giri.

Noriyuki Haga team Kagayama 8 Ore di Suzuka 2015

Passano altri 5 minuti e la gara ci regala una gran paura per la Suzuki Yoshimura, con Tsuda che arriva lungo e finisce nella ghiaia; fortunatamente la stella nipponica riesce a tenere in piedi la moto e torna in pista a gas spalancato mantenendo la 3° posizione.

CLAMOROSO COLPO DI SCENA: Casey Stoner cade all’harpin dopo appena un’ora e 9 minuti di gara. Purtroppo però, la moto carrambola e si demolisce letteralmente, costringendo così al ritiro il team ufficiale MuSASHi HARC-PRO. Dalla regia esce la conferma che Casey sta bene ma la delusione al box di Tokyo è tanta e pesa molto. Gara quindi neutralizzata con l’uscita della Safety-Car. (GUARDA IL VIDEO)

La gara riparte allo scadere della terza mezzora, e riparte nel segno del veterano, pilota e manager Yukio Kagayama che fa subito sfoggio della sua grande esperienza attaccando con impeto Smith. Sfortunatamente, proprio Kagayama mentre si trovava in 4° posizione è vittima di una caduta all’ultima chicane di Suzuka: fortunatamente la moto sembra a posto, risale in sella per verificare che tutto sia a posto.

cade Yukio Kagayama

Altro incidente in pista: questa volta si tratta del giapponese Koyama, che disintegra la Honda del team Construction Racing ed impone l’uscita della Safety Car, la seconda in un’ora. Fortunatamanente, anche qui, Rider Okey.

AGGIORNAMENTO CLASSIFICA:
1) Yamaha Factory Racing Team, 2) TSR Honda, 3) Yoshimura Suzuki 4) Honda-Moriwaki 5) Team Kagayama

Riparte la gara dopo il rientro della Safety Car e riparte con un fantastico sorpasso dell’australiano Josh Hook sulla Honda di F.C.C., che fiocina Smith e si riprende la testa della gara proprio sulla conclusione delle prime due ore di gara. Ai piedi del podio virtuale, invece, prosegue Elias sulla Honda-Moriwaki con un vantaggio di 5 secondi sulla Suzuki guidata da Yukio Kagayama, ora in 5° posizione. Si attesta in 6° posizione, invece, Reiterberger sulla BMW S1000RR, che paga appena un secondo e tre da Kagayama, e precede invece la Honda #71 di Uramoto, 7° ma con già un giro di ritardo nei confronti di Hook. Prosegue in maniera molto negativa la gara del Team Green, favoritissimo alla partenza, con un Watanabe addirittura in 10° posizione, visibilmente rallentato da alcuni problemi di natura meccanica.

Siamo a 2 ore e 5 minuti ed il valzer dei pit-stop riprende il suo corso, mentre Bradley Smith riapre le ostilità nei confronti della Honda del rivale australiano, ancora leader della classifica. La Yoshimura Suzuki torna ai box, con Tsuda che dà il cambio a Lowes, mentre Kagayama sale in 4° posizione.

Dopo 2 ore e 40 minuti trascorsi, il rientrato Pol Espargarò mantiene la testa della gara in sella alla Yamaha R1, precedendo quindi la Suzuki di Lowes (2°) in ritardo di appena tre secondi, e la Honda di Aegerter, 3° un po’ più attardato rispetto alle prime due moto. Mantiene la 4° posizione della Classifica Haga, alla guida della Suzuki del team Kagayama, mentre alle loro spalle, con la caduta di Reiterberger, si fa sotto il thailandese Ratthapark Wilairot (5°) e la Yamaha di Foray adesso in 6° posizione.

(Aggiornamento clinico di Stoner: frattura alla tibia sinistra e scapola destra rotta…il tutto causato da un blocco dell’acceleratore!)

incidente Casey Stoner 8 ore di suzuka
Caduta anche per il giapponese Izutsu con la Kawasaki Ninja “EVA-01 Test Type” Trick Star Racing, che scivola alla “solita” ultima variante: anche in questo caso nessun danno né per il pilota né per la moto, che riprendono la corsa senza problemi.

Conclusasi anche la terza ora di gara, entra in pista la terza Safety-Car di qusta 8 Ore, il cui intervento si è reso necessario dopo lo scoppio di un motore di una Panigale R di bassa classifica che ha inondato d’olio la pista. Si annulla quindi il gap che aveva conquistato il pilota spagnolo Pol Espargarò, mentre la Kawasaki ufficiale del team Green cade e rovina il posteriore. Fortunatamente per gli uomini di Akashi, il regime di Safety-Car permette alla squadra verde di non perdere troppo tempo nei confronti degli avversari e di ricostruire al meglio la moto.

Ancora in regime di safety-car, quando sonoi passate ormai 3 ore e mezza, Pol Espargarò torna ai box per un cambio pilota ed è così che in sella alla Yamaha R1 torna la stella di casa Katsuyuki Nakasuga, mentre Aegerter può prendere la testa della Classifica.

Al giro di boa, quando scocca la 4° ora, rientra ai box la 4° Safety-Car della gara e a manterenere la testa della gara è Katsuaki Nakasuga, che precede la Yoshimura Suzuki di Tsuda (2°) e la F.C.C. Honda dell’australiano Josh Hook, che chiude la Top3. Ancora salda in 4° posizione la Gixxer del drea-team Kagayama, che precede la Kawasaki di Foray (5°).

Passati altri 20 minuti, la 8 Ore di Suzuka 2015 regala (purtroppo) ancora tantissimi ritiri che vedono moto disintegrate o addirittura divise in due come quella del pluridecorato endurance team Kawasaki SRC, ma per fortuna non è stata chiamata un’ulteriore Safety-Car. Non cennano, intanto, a diminuire le durissime condizioni climatiche che stanno affaticando non poco i piloti in gara.

Ore 4.21: neanche il tempo di scriverlo che in pista entra la 5° Safety-Car, neutralizzando ancora una volta la classifica ed annullando il grande lavoro di Nakasuga ai danni della Yoshimura Suzuki, che rientra ai box alle ore 4.28 per un pit-stop di rifornimento, durante il quale è stata anche sistemata la moto a seguito di una scivolata quasi innocua occorsa a Tsuda nella mezzora precedente.

Ore 4.32: torna ai box la Safety-Car, che dà così via libera al restart della gara: Nakasuga ha già ripreso a spingere forte, aumentando ancora più il proprio vantaggio sulla F.C.C. Honda e sulla Suzuki del Team Kagayama, ora 3° dopo il lungo rientro di Yoshimura Suzuki, al cui box hanno sistemato la moto alla bell’e meglio con del grezzo nastro americano e che attualmente si ritrova addirittura in 9° posizione, quindi lontanissima dalla zona podio.

Yoshimura Suzuki riparazioni ai box
Mancano 20 minuti al termine della 4° ora di gara e Nakasuga, rientrato ai box, ha lasciato la R1 in mano al britannico di Bradley Smith. Sembrava andare tutto bene quando (con una guifata clamorosa del telecronista italiano) viene dato uno stop-and-go al team ufficiale della Yamaha, che farà perdere ben 40 secondi o forse più nei confronti di Josh Hook, che sopraggiungerà al traguardo con soli 20 secondi di ritardo.

Scattata anche la 5° delle 8 ore di gara, la Classifica vede l’alternarsi tra la Yamaha factory e la F.C.C. Honda, attaccate l’una all’altra, mentre inizia a recuperare terreno la Yoshimura Suzuki con in sella Sam Lowes. Ancora in 3° posizione il Team Kagayama (che vede adesso in pista NitroNori Haga), ma la lotta per il terzo gradino del podio è ancora aperta.

F.C.C. Honda vs Yamaha Factory Racing Team Suzuka 2015

A 2 ore e 20 dal termine, Yamaha effettua un nuovo pit-stop: rientra Pol Espargarò alle spalle di Aegerter, ora in 1° posizione. Sempre 3° il team Kagayama, che si difende dagli attacchi della Yamaha di Checa, ancora in 4° posizione ma con 2 giri di ritardo nei confronti della CBR leader.

Sono passati altri 20 minuti, la 5° ora ha i secondi contati, ma Aegerter non intende ancora fermarsi: con uno stint lunghissimo in cui ha raggiunto quasi l’ora, il pilota della F.C.C. Honda ha imposto ancora più divario tra sé e Pol Espargarò, ora 2° a 30 secondi di ritardo dal pilota della CBR. Nessun cambiamento per quanto riguarda la 3° e la 4° posizione. Rischio quindi calcolato per Aegerter che rientra ai box a dare il cambio al compagno Josh Hook quando manca soltanto un’ora e 55 minuti, ma inevitabile lo scambio di posizioni con lo spagnolo Pol Espargarò, tornato a dominare la gara.  Sempre peggio invece l’avventura del Green Team, attualmente scesi addirittura in 13° posizione con ben 4 giri di ritardo dai primi.

Pit-Stop adesso anche per la Yamaha ufficiale, con il cambio pilota tra l’uscente Espargarò e l’entrante Bradley Smith; mentre si apre il confronto diretto per la 4° posizione tra la Yamaha #94 e la Yoshimura Suzuki: dopo un po’ di bagarre, ad avere la meglio è stato il capitano del team ufficiale di Hamamatsu, Tsuda, che agguanta così la 4° posizione della Classifica e inizia a darsi alla fuga.

Yoshimura Suzuki , 8 Ore di Suzuka 2015

Mentre manca meno di un’ora e 45 a Suzuka il sole inizia a tramontare e i fari si accendono: si sta per entrare nella fase più emozionante della corsa!

Quando sono passate ormai 6 ore e mezza, risale in 10° posizione la Kawasaki ufficiale del Green Team, mentre non ci sono cambiamenti tra le prime posizioni. Pit-Stop invece per la Gixxer di Yoshimura, con Tsuda che dà il cambio a Waters. Inizia a prepararsi anche Katsuyuki Nakasuga, che a questo punto dovrebbe correre lo stint notturno finale.

Ore 6.37: Pit-Stop anticipato in Casa Yamaha con Nakasuga che, complimentatosi con Espargarò, sale in sella alla R1 e torna in pista subito dietro alla CBR di Hook. A questo punto è probabile che Nakasuga si alternerà con Smith a 45 minuti dal termine, quindi dividendosi lo stint notturno.

Passato un solto giro, Nakasuga si inventa un sorpasso capolavoro all’ultima variante ai danni di Hook, riprendendosi quindi la testa della gara e imponendo subito un primo gap di sicurezza.

classifica 8 Ore di Suzuka alla 7° ora
Evidente stanchezza per l’australiano Hook, sulla CBR di F.C.C. Honda, che ora accusa oltre 7 secondi dal leader della gara, Katsuyuki Nakasuga, che gira pulito, veloce e senza commettere la ben che minima sbavatura. Stoico e romanticamente eroico, il 44enne leggenda della Kawasaki, Akira Yanagawa, continua a fare il possibile per una Ninja che ha dato problemi fin dal warm-up, mantenendo la 10° posizione.

A soli 40 minuti dal termine, il vantaggio di Katsuyuki Nakasuga non accenna a diminuire ed anzi, salgono addirittura a due giri il vantaggio nei confronti della Suzuki del Team Kagayama che, con Haga alla guida, mantiene la 3° posizione davanti alla moto gemella di Yoshimura. La R1 ufficiale può anche permettersi di amministrare con tranquillità anche il vantaggio sul primo dei suoi inseguitori, ovvero Dominique Aegerter, ora ad oltre un minuto e mezzo di distacco.

Torna in sella alla Kawasaki del Team Green Kazuki Watanabe, che concluderà così la 8 Ore. Torna in pista anche la Kawasaki Trick Star e si prepara Bradley Smith per dare il cambio finale a Katsuyuki Nakasuga nell’ultima mezzora di gara.

Rientra Nakasuga a soli 25 minuti al termine: Bradley Smith è il compito e l’onore di concludere la gara.

A 22 minuti dal termine viene annunciata la 6° Safety-Car in seguito ad una scivolata in un punto critico: difficile prevedere adesso cosa possa succedere, perchè pur avendo del buon vantaggio 22 minuti sono ancora lunghi. (Entra in pista anche l’ambulanza, la moto è la Honda #85 caduta all’Harpin)

classifica 8 Ore di Suzuka a 20 minuti dalla fine
Solo 12 minuti ancora prima della bandiera a scacchi, la notte è ormai calata e le luci delle moto illuminano quel tempio che è Suzuka. Finalmente la Safety-car torna ai box, bandiera verde esposta e la corsa rincomincia.

Mancano solo 7 minuti, Smith è saldo in testa ma la tensione è tantissima: Yamaha non vince a Suzuka dal 1995 e farlo con la nuovissima R1 sarebbe il coronamento del sogno di Iwata. Al box dei tre diapason il fiato è più che sospeso.

Meno di 5 minuti e a Suzuka è buio pesto… la tensione cresce.

Due minuti e mezzo, tutti hanno abbassato drasticamente i propri tempi ma Smith continua a spingere…

Si entra nell’ultimo giro, un giro che al box appare lunghissimo, chiusi in un silenzio quasi religioso, perchè ciò che sta per accadere ha un significato ben più che sportivo….Bradley affronta la 130R, il triangolo, ultima curva e traguardo: LA YAMAHA VINCE LA 8 ORE DI SUZUKA!

VITTORIA STORICA DELLO YAMAHA FACTORY RACING TEAM CON KATSUYUKI NAKASUGA-POL ESPARGARO’-BRADLEY SMITH !

Secondo posto per il team F.C.C. Honda e terzo posto, per il terzo anno consecutivo, il dream-team giapponese Team Kagayama!

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