SBK: la lotta per il Titolo riparte dal Cavatappinews WSBK 

SBK: la lotta per il Titolo riparte dal Cavatappi

SBK: la lotta per il Titolo riparte dal Cavatappi
Tom Sykes al Cavatappi nel 2013, l’anno del suo primo Titolo

A poche ore dall’avvio del week-end statunitense della Superbike, tutto è ormai pronto a Laguna Seca e i piloti fremono per tornare a darsi battaglia nel circuito del leggendario Cavatappi (in inglese Corkscrew), la celebre chicane che le moto affrontano ad 80 Km/h inserendosi dall’alto della collina in una curva cieca verso sinistra, alla quale fa immediatamente seguito un repentino cambio di direzione in picchiata verso destra . Per il Mondiale delle Derivate dalla Serie questa è la 13° volta nella storia che si fa tappa al Mazda Raceway, ma soltanto la 3° edizione da quando Laguna Seca è stato reinserito nel Calendario a seguito dello stop durato dal 2005 al 2012 compreso.

Nel 2014 a trionfare furono Marco Melandri, che capeggiò il podio di Gara-1 insieme a Guintoli (2°) e a Sykes (3°), mentre nella seconda manche, che si concluse in una gara sprint dopo la terza ripartenza, trovò la vittoria Tom Sykes, davanti ad un riconfermato Guintoli (2°) e al nordirlandese Jonathan Rea (3°), quest’ultimo alle prese con la sua primissima partecipazione al GP della California, poiché nel 2013 fu costretto a disertare a causa di un infortunio.

Ma se, infatti, nel 2014 all’avvio del GP di Laguna Seca la Classifica generale vedeva Tom Sykes saldamente in testa con 284 pt., davanti a Sylvain Guintoli, 2° con 241 pt., e Loris Baz, 3° a 236 pt. (ovvero un solo punto di più di Rea che correva con la Honda CBR1000RR), il 2015 racconta una situazione ben diversa. Dopo l’appuntamento italiano di Misano, infatti, quest’anno è Jonathan Rea il leader della Classifica, a quota 375 pt., contro i soli 242 di Tom Sykes, ad oggi in seconda posizione. Se è vero, però, che Rea appare ancora a Sykes come un lontano miraggio, all’ex iridato del 2013 va dato atto di essersi decisamente rialzato rispetto alle prime gare di Stagione, andando anche a recuperare sia su Davies (attualmente fanalino di coda di una Top4 tutta inglese) che su Leon Haslam, preceduto adesso di 16 lunghezze.

Si prospetta quindi una dura lotta tra i due connazionali della Kawasaki, con un Rea carico e fiducioso, pronto anche a prendersi maggiori rischi dato il suo ingente vantaggio in fatto di punteggio; attenzione, però, anche a Tom Sykes, perché il pilota di Huddersfield vanta negli States una maggiore esperienza rispetto a Rea e, soprattutto, è sempre andato molto forte a Laguna Seca: se dovesse riuscire a trovare una doppietta, allora il britannico potrebbe iniziare a sperare di riaprire non di poco i giochi per il Titolo.

A Laguna Seca, però, ci si aspetta una grande prestazione anche delle Ducati che dopo Misano, gara nella quale sono saliti sul podio sia Davies che Gugliano, sono apparse decisamente più a posto, così come l’inglese Leon Haslam che, dopo esser stato stuzzicato non poco dalla presenza di un competitivo Max Biaggi come (momentaneo) compagno di squadra, sembra aver avuto un moto di orgoglio tornando a guidare come ci aveva fatto vedere nel primo round di questo Mondiale. Speranze di Titolo matematicamente ancora non vane, ma che si affievoliscono notevolmente di gara in gara. Certamente, invece, questi sono gli avversari che più impensieriscono il buon Tom Sykes che, a causa dei piazzamenti delle Ducati e delle Aprilia, rischia di cedere ancor più terreno al proprio compagno di squadra, sempre più lanciato verso il suo primo alloro mondiale.

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