MotoGP: dominio Honda al Sachsenring, Marquez torna a far pauraMotoGP news 

MotoGP: dominio Honda al Sachsenring, Marquez torna a far paura

MotoGP: dominio Honda al Sachsenring, Marquez torna a far paura

Attraverso i saliscendi tedeschi del Sachsenring, Marc Marquez e la Honda ritrovano la vittoria dopo un periodo di lunghissimo digiuno e lo fanno nel modo che più piace agli alti piani di Tokyo: dominando e schiacciando la concorrenza. Dopo un venerdì ed un sabato letteralmente perfetti, infatti, il Gran Premio di Germania partiva con un già chiaro vincitore, perchè si è subito capito che Marc Marquez, tornato al suo amato telaio 2014 (più morbido rispetto al 2015), non avrebbe lasciato scampo ai suoi inseguitori e così è stato: presa la testa della gara a pochi giri dal via, strappando via gli adesivi dalla carena di Jorge Lorenzo, quella del “Cabroncito” è stata una gara in solitaria, condita da continui giri record; ora per lo spagnolo sembrerebbe aprirsi davvero la propria stagione 2015, ma è ancora molto presto per dire che Marquez sia di diritto tornato in piena lotta per il Titolo.

Grandissima prestazione anche di Dani Pedrosa, che dopo aver lottato a lungo con Valentino Rossi  dimostra una netta superiorità degli ultimi giri disponibili, durante i quali è riuscito a frapporre tra sé e l’italiano un gap di sicurezza pari a poco più di un secondo. E’ stata, quindi, una tappa fondamentale per il team HRC, che ritrova sé stesso e che soprattutto trova la conferma del proprio lavoro, sia a livello tecnico per Marquez che a livello di gestione dell’infortunio di Pedrosa, ora finalmente totalmente guarito. Chiude quindi in 2° posizione la RC213V #26, davanti ad un soddisfatto Valentino Rossi.

Partito, infatti, dalla 6° posizione, il pesarese si è reso protagonista di un’ottimo avvio di gara, proiettandosi alle spalle di Pedrosa (che in quel momento si trovava in terza posizione) in appena un paio di tornate. Ci è voluto poco poi prima che Rossi infilasse anche il compagno Jorge Lorenzo, in netta difficoltà dalla seconda parte di gara in poi, aprendo poi le ostilità con Pedrosa, ma trovando alla fine il  3° gradino del podio: ancora un’ottima prestazione del 9 volte Campione del Mondo che lascia la Germania ancora in prima posizione della Classifica generale, nella quale ha aumentato il proprio vantaggio nei confronti del maiorchino a 13 pt.

Delude, quindi, Lorenzo che, dopo aver fatto mostra di un’intelligenza agonistica di primo livello nel scegliere la traiettoria esterna durante la prima curva dopo il via per poi prendersi subito la testa della corsa nel cambio di direzione a suo vantaggio, Lorenzo ha da prima subito l’attacco di Marquez, alla quale ha fatto poi seguito quella spietata di Rossi ed infine quella di Pedrosa. Una tappa, perciò, che lascia il maiorchino con non poco amaro in bocca. Fortunatamente, però, con il suo 4° posto ed il 2° posto del suo connazionale, Lorenzo riesce a non perdere troppo terreno nei confronti del #46.

Situazione Ducati tamponata da Andrea Iannone che, riuscito a scrollarsi di dosso i tanti inseguitori, taglia il traguardo in 5° posizione: un risultato importante sia per la Casa di Borgo Panigale che per il pilota di Vasto, che riesce in questo modo a difendere la propria posizione in Classifica generale. Sesta posizione per il pilota della M1 di Tech3 Bradley Smith, che vince il duello sul connazionale Cal Crutchlow, 7° sotto la bandiera a scacchi. Alle spalle, quindi, del pilota di Lucio Cecchinello, sopraggiunge Pol Espargarò (8°), che precede un fantastico Danilo Petrucci, addirittura 9° con la Ducati GP14: di gara in gara in “Petrux” migliora a vista d’occhio e piano piano si sta aprendo la porta al team ufficiale. Chiude quindi la Top10 il pilota di punta della Suzuki Aleix Espargarò, che batte in volata il suo compagno di squadra Maverick Vinales, 11° al traguardo ma autore di una grande performance.

Continua invece il periodo no di Andrea Dovizioso che, scivolato alla curva 5 a causa della chiusura dello sterzo, colleziona il 4° ritiro consecutivo. Non completano la gara anche Corti, Ahoyama, Di Meglio e Redding.

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