F1, Test: nel Day1 girano i giovani, tante le novità tecnicheF1 news 

F1, Test: nel Day1 girano i giovani, tante le novità tecniche

F1, Test: nel Day1 girano i giovani, tante le novità tecniche!

Dopo il GP di domenica, il mondo della F1 non ha dovuto attendere poi molto prima di tornare in azione. Tutti i team infatti, esclusa la Manor che non avrebbe nulla di nuovo da poter provare o su cui raccogliere dati, sono rimasti con le proprie monoposto sul Red Bull Ring, per la seconda sessione di Test “in season” di questo 2015.

Dei due giorni di prove previsti, il primo ha rischiato di essere buttato via a causa della pioggia. Un violento acquazzone si è infatti scatenato sul circuito austriaco ieri mattina, costringendo i team a modificare pesantemente i loro piani di lavoro, dato che praticamente nessuno è sceso in pista dalle 09:30 fino alle 14:00. Tanto è stato il tempo perduto, che si era proposto addirittura di rimanere in Austria un giorno in più oppure di aggiungere una giornata di test dopo il GP di Silverstone. Ma, viste le difficoltà “burocratiche” che queste due soluzioni avrebbero generato, si è optato per un prolungamento della prima giornata di prove, che invece delle 18:00 sono terminate alle 20:00.

Il tempo migliore è stato quello fatto registrare, manco a dirlo, dalla Mercedes W06 Hybrid di Pascal Wehrlein. Già, perchè cosi come già accaduto in occasione dei primi test “in season” (svoltisi al Montmelò all’indomani del GP di Catalogna), questa è stata un’occasione per vedere in azione piloti diversi da quelli che normalmente siamo abituati a veder scendere in pista durante i weekend. Il giovane pilota Mercedes ha completato 67 giri, con un best time di 1’11”005. Dietro di lui troviamo il talento francese della GP3 Esteban Ocon, alla guida della Force India: per lui 76 le tornate complessive, con il miglior giro fatto registrare in 1’11”192. La scuderia anglo-malese è stata una delle poche a portare in pista delle rivelanti novità, soprattutto dal punto di vista aerodinamico: nonostante infatti già la VJM08 “canonica” sia apparsa in netta crescita in queste ultime uscite, il team di VJ Mallya in questi test ha mandato in pista una versione praticamente “B” della propria monoposto. Quello che, di primo acchito, è saltato più all’occhio sono state le fiancate estremamente rastremate: la VJM08 “B”, nella zona della Coca Cola, presenta un restringimento esasperato nella zona inferiore delle pance laterali (addirittura forse maggiore di quello della MP4-30), per cercare di sfruttare al meglio l’effetto Coanda, portando i flussi d’aria con maggiore pulizia nella zona del diffusore al fine di farlo lavorare meglio. Nella parte finale della giornata è poi apparso un nuovo musetto, che presenta due vistosi fori ai lati: essi dovrebbero servire ad incanalare meglio i flussi d’aria ai lati e verso il fondo della vettura, coadiuvati in questo compito da piccole alette poste sotto il muso e dai deviatori di flusso posti davanti le pance laterali. La soluzione è sicuramente innovativa, ma non ci sono ancora notizie sulla sua idoneità ai rigorosissimi crash test a cui li dovrà sottoporre la FIA.

Dietro la rinnovata VJM08, troviamo Max Verstappen, che con la sua STR10 mette a referto 97 passaggi in totale (stakanovista di giornata), girando in 1’11”328.  E’ 4°, al suo esordio sulla Rossa di Maranello, Antonio Fuoco: il giovane pilota italiano, attualmente impegnato nella GP3, ha concluso 71 passaggi prima di terminare anticipatamente la propria sessione a causa di un incidente che lo ha visto andare a muro contro le barriere di curva 1. Giornata comunque positiva per Fuoco (“Ho realizzato un sogno”), che per molto tempo è stato terzo in classifica con il suo 1’11”331.

5° tempo, con 1’11’509, per Romain Grosjean e la sua Lotus E23, che completano 45 giri nei quali il lavoro si è soprattutto concentrato sui test aerodinamici. La Red Bull ha dato la sua RB11 nelle mani di Pierre Gasly, il giovane talento proveniente dal vivaio della scuderia austriaca ed attualmente impegnato in GP2: per lui 80 passaggi completati ed un best lap in 1’11”757. 6° è l’altro italiano in pista nei test di ieri, Raffaele Marciello, al quale stavolta è “toccata” la Sauber. Il suo lavoro è stato inficiato da un problema di natura elettronica sulla sua C34, che lo ha costretto per diverso tempo ai box: solo 53 i giri percorsi dal driver italiano, che sigla il proprio miglior crono in 1’11”826.  8° è l’attuale dominatore della GP2, il giovane talento del vivaio McLaren Stoffel Vandoorne: per lui ben 76 passaggi complessivi (più di quelli che le due MP4-30 di Alonso e Button hanno percorso in totale nell’ultimo weekend di gara), con un best lap in 1’12”530. Da segnalare che Vandoorne è sceso in pista utilizzando il muso “lungo” (quello visto fino al GP del Canada per intenderci), segno che in McLaren si stanno concentrando in questi test più nel cercare di migliorare prestazioni ed affidabilità di questa finora fallimentare PU che non nell’affinare la propria aerodinamica.

Fanalino di coda di questo Day 1 austriaco è la Williams FW37, guidata per l’occasione da Susie Wolff. 39 giri per lei, molti dei quali effettuati su pista ancora bagnata e con i dispositivi di rilevamento dei flussi aerodinamici a bordo, conclusi con un miglior giro fatto segnare in 1’13”248. Anche la Williams ha portato qualce novità aerodinamica: in particolare, hanno destato stupore delle appendici aerodinamiche simili a dei “monkey seat” posti sul fondo piatto davanti alle ruote posteriori. La loro funzione sarebbe quella di “ripulire” l’aria destinata all’ala posteriore dalle turbolenze generate dall’avanzamento degli pneumatici, oltre ovviamente a fornire un maggior carico aerodinamico aumentando la superficie esposta ai flussi d’aria. Soluzione niente male, peccato che al 99,9% sia assolutamente irregolare…

Cattura

Ecco la lista completa dei tempi al termine del Day 1 in Austria:

Day1

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