F1, Spielberg: Hamilton ancora in Pole, clamoroso Raikkonen 18°F1 news 

F1, Spielberg: Hamilton ancora in Pole, clamoroso Raikkonen 18°

F1, Spielberg: Hamilton ancora in Pole, clamoroso Raikkonen 18°

Qualifica al cardiopalma. Complice anche una pista scivolosa ed umida nelle prime fasi, il Red Bull Ring al sabato ha offerto un grande spettacolo. Protagonista assoluto, ancora una volta, è Lewis Hamilton, che agguanta un’altra Pole Position in questo suo straordinario 2015. Nonostante un errore durante il suo ultimo tentativo, l’inglese si mette davanti a Nico Rosberg, che a sua volta incappa in un lungo proprio all’ultima curva del suo ultimo tentativo cronometrato, che forse avrebbe potuto assegnargli la Pole. Dietro le due Frecce d’Argento c’è Vettel, ottimo a soli 335 millesimi di ritardo. Disastro per l’altra Ferrari, che con Raikkonen viene incredibilmente esclusa già in Q1, con una pista che andava migliorandosi giro dopo giro: il finlandese, sfruttando tutte le penalità che dovranno scontare i driver davanti a lui, partirà solamente 14°. Male anche Ricciardo, Perez e Sainz, che vengono demoliti nel confronto diretto dai propri team mate: Kvyat è (ma con le 10 posizioni di penalità da scontare), Hulkenberg è addirittura e Verstappen . Stupisce anche Nasr. Ecco la cronaca completa.

Q1 che si apre con pista umida. La pioggia dopo FP3 ha smesso di colpire il Red Bull Ring, ma le temperature non proprio elevate dell’aria hanno impedito che l’acqua caduta sulla pista durante l’ultima sessione di prove libere riuscisse ad evaporare. Ecco perchè tutti in pista con gomme Intermedie per i primi tentativi cronometrati, con le due Toro Rosso (che in FP3 con pista bagnata erano state le più attive) che con queste condizioni di asfalto umido riescono ad andare molto forte. Su una pista che si asciuga sempre di più, a circa 8 minuti dal termine della Q1 si iniziano a vedere le prime gomme slick, che diventano la normalità per tutti i piloti quando mancano 5 minuti alla bandiera a scacchi di questa prima fase delle Qualifiche. La Classifica dei tempi si riaggiorna praticamente ad ogni passaggio sul traguardo dei vari piloti, e questa situazione mutevole causa le prime esclusioni eccellenti: Raikkonen infatti, 14° a pochi secondi dal termine, subisce il ritorno di Perez ed Alonso (che si migliorano nel loro ultimo tentativo) e, sbagliando clamorosamente i calcoli sul tempo rimanente che aveva a disposizione per un altro tentativo, prende la bandiera a scacchi e viene escluso. Insieme a lui, vanno fuori Perez, Button, Merhi e Stevens.

Ecco i tempi e la classifica al termine della Q1:

Q1

In Q2 il leitmotiv è sempre lo stesso, ovvero quello che vede la pista migliorare giro dopo giro, con i driver impegnati in ben più di un tentativo consecutivo con le proprie SuperSoft. Per cercare di risparmiare un set di SuperSoft, altro rischio preso dal box Ferrari, che manda in pista Vettel quando mancano solamente 2 minuti alla bandiera scacchi con una probabilità di pioggia del 30%. Per fortuna non torna a piovere sul circuito, e Vettel con un unico tentativo passa la tagliola della Q2. Rosberg intanto, con la pista che ormai è totalmente asciutta, abbatte anche il muro dell’1’09” e si piazza davanti a tutti, precedendo Hamilton e proprio Vettel. Sorprese positive arrivano da Hulkenberg (5°) e Verstappen (6°): il primo, evidentemente galvanizzato dal recente successo nella 24 H di Le Mans, distrugge il team mate (escluso già dalla Q1); il secondo fa lo stesso con Sainz, che dopo aver impressionato nelle prime fasi non riesce ad andare oltre il 13° posto. Delusione anche per Ricciardo (13°) che si vede sopravanzato ancora una volta da Kvyat (10°). Gli esclusi da questa Q2 sono dunque: Maldonado, Ericsson, Sainz, Ricciardo ed Alonso.

Ecco la classifica al termine della Q2:

Cattura2

Nella Q3 i piloti scendono come al solito con il coltello tra i denti. I due Mercedes, come loro solito, si sfidano sul filo dei decimi di secondo con i loro primi tentativi: Hamilton si mette davanti a tutti con 200 millesimi di vantaggio su Rosberg, mentre Vettel è 3° e staccato di più di mezzo secondo e deve guardarsi le spalle dal ritorno delle Williams, particolarmente in palla (come lo scorso anno) su questo circuito. A 3 minuti dal termine tutti ai box per cambiare le gomme e rientrare in pista con il nuovo treno di gomme SuperSoft. Proprio però all’ultimo tentativo disponibile Hamilton va in testacoda nella frenata delle prima curva perdendo il posteriore: Rosberg ha quindi l’opportunità di “rubare” la Pole al team mate senza che quest’ultimo possa replicare, ma anche Nico incappa in un errore andando largo proprio all’ultima curva e finendo nella via di fuga. L’unico a migliorarsi è Vettel, che arriva a soli 335 millesimi di distacco dalla vetta, difendendo la terza posizione dall’assalto delle Williams, costrette a loro volta a subire il ritorno di un super Nico Hulkenberg (5°).

Ecco la Top Ten al termine della Q3:

Cattura

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